

Un colpo al cerchio e uno alla botte. Oppure, se preferite, due piccioni con una fava. Entrambe le espressioni, infatti, vanno bene per definire lo sviluppo del progetto della nuova banconota commemorativa da 10 dollari appena coniata in Australia. Da un lato viene rappresentata l’imbarcazione carica di coloni che per prima raggiunse nel non troppo lontano 1788 la baia di Sydney, mentre dall’altro troviamo un giovane aborigeno decorato con i pattern tipici della sua cultura.
Ma il punto di interesse per il nuovo bigliettone è soprattutto tecnologico. La banconota, infatti, è la prima al mondo ad essere stampata su uno strato di polimero non fibroso, e incorpora un “Diffractive Optically Variable Device” (DOVD), alias una sorta di ologramma, con l’effige del capitano Cook. Il che vuole forse dire che il colonizzatore vince sul colonizzato?
Via | Creative Roots

Si chiama Mirage, la nuova lampada da tavolo progettata da Lorenzo Longo, che l’azienda Tronconi ha prodotto per il Natale 2008. Lorenzo Longo, dello studio di Design De-Signum, fondato insieme al collega Alessio Romano, ha pensato a Mirage come a un’illusione ottica, un ologramma che mostra l’archetipo della lampada da tavolo.
La struttura in metallo laccato è corredata di un diffusore anteriore che crea l’effetto oleografico, mentre la parte posteriore opalina diffonde una luce più intensa, alimentata con 2 x 6w T5 fluorescente. Disponibile nelle varianti di colore bianco, nero e viola, la lampada misura 24,5 x 12,5 x 28 cm e si propone come un complemento d’arredo perfetto per illuminare ed arredare ogni ambiente.
La passerella con ologrammi di Diesel al Pitti uomo ha fatto urlare il pubblico, anche se ha creato perplessità da una parte della critica. L’evento presentato come uno show innovativo, in realtà utilizza tecniche (ologramma appunto) che non sono per niente nuove (forse l’ologramma dei Gorrillaz agli Mtv awards aveva fatto più rumore).
Certo è che l’effetto non è brutto!
Lo show si chiama Liquid space ed amalgama computer graphic e fashion. Il creative director del tutto è Wilbert Das, mentre gli effetti speciali sono stati creati dallo studio spagnolo Dvein insieme alll’agenzia di produzione multi-media Vizoo.