Sono stati consegnati lo scorso lunedì i più prestigiosi premi dell’intera Rete, i Webby Award, durante una cerimonia al Cipriani Wall Street di New York i cui discorsi di ringraziamento, veloci come tutto ciò che accade nel web, non potevano contare più di cinque parole.
L’intero evento è stato registrato da YouTube, partner dell’organizzazione, ed è ora disponibile online sul canale dedicato dei Webby. Tra i premiati con gli Special Achievement Awards spiccano il premio alla carriera a Vinton Cerf, il co-inventore del protocollo TCP-IP, agli Ok Go per i i video ad alto tasso di viralità, all’inventore di Chatroulette Andrey Ternovskiy, per l’invenzione dell’anno.
Tra i premi veri e propri invece una serie di realtà ad alto tasso di spettacolarità, come il sito e le fiction navigabili in 3D della HBO Imagine realizzati da BBDO New York/Barbarian Group e vincitori di ben due Webby, il mondo coloratissimo delle bibite Pop Shoppe premiato per la miglior animazione, o il sito History of Flight (già raccontato qui su Designerblog) premiato per il miglior Visual Design.

I più saranno grati a James Frost per il divertentissimo video di “This Too Shall Pass” degli Ok Go, realizzato in collaborazione con la band e quelli di Syyn Labs. Oppure per le recenti e stilosissime immagini che accompagnano “Lay There & Hate Me” di Ben Harper e i Relentless. Quando non si dedica alla musica, il regista sperimenta nuove forme legate all’animazione.
Ci aveva già sbalordito con “House of cards”: un lavoro ai confini con la computer grafica per i Radiohead, qui siamo invece davanti a un commercial per il gruppo IBM in cui tutto il suo talento visionario è al servizio della tecnologia e delle nuove forme di comunicazione.
Frost, in forze alla californiana Zoofilm, sfodera 32 secondi di render che si compongono fluttuando nello spazio, incredibili giochi di luce e morphing continui. Una lezione di animazione e creatività. Dopo il salto, vi proponiamo lo spot e i video citati nel post.

Diamo atto ad Ambra Medda di aver inventato (o reinventato?) un genere: quello del design performativo. Stanchi di passeggiare in fiera tra migliaia di oggetti tirati a lucido, noi visitatori di esposizioni e design week siamo infatti ben contenti di rompere la monotonia e sorprendeci ad osservare, in tempo reale, il design nel suo farsi. Come in una vera e propria performace.
E dopo Craft Punk, ecco che lo show arriva nuovamente a Design Miami con un evento tra moda, musica e tecnologia curato da Moritz Waldemeyer, il designer che ha progettato, per l’ultimo tour degli U2, una giacca in pelle per Bono con 200 puntatori laser capaci di irradiare i propri raggi di luce fino all’ultimo degli spalti. Per Design Miami, invece, Waldemeyer ha disegnato tre chitarre rivestite in pelle con innesti Led che, in mano agli Ok Go, spareranno tutt’intorno dei raggi multicolori. Dietro le quinte, c’è Fendi a patrocinare l’iniziativa, ben contenta, si suppone, di aver scovato un genere destinato a catturare a lungo l’attenzione del pubblico.
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