
Nasce da un ironico controsenso, questa serie di oggetti in carta di Katinka Versendaal, giovane designer di origine belga, diplomata alla Design Academy di Eindhoven. Da un lato la natura stessa degli accessori che nascono per essere esibiti, dall’altro, la forma pop-up che li ‘nasconde’.
Ispirata da Escher, la Versendaal ha creato questa serie, in mostra durante la settimana del design olandese. Una lampada da tavolo, due candelabri e una cesta per la frutta che si ripiegano su se stessi all’occorrenza e possono essere agilmente spostati altrove per lasciare spazio sulle superfici.
Oltre alla maestria nel concepire e adattare le forme per la carta, Katinka Versendaal è stata comunque capace di creare degli oggetti suggestivi. Il materiale diffonde piacevolmente la luce e gli incastri restituiscono un fascino geometrico. Sul suo Flickr, altre immagini delle creazioni.

Gli studenti, rispettivamente del primo e del terzo anno al Dipartimento di Architettura dell’Università di Cambridge, Tom Emerson e Max Beckenbauer hanno cercato di unire all’idea di uno spazio funzionale, leggero e modulabile un’arte antica e poetica come quella degli origami.
Dopo aver partecipato ad un workshop tenuto da Rentaro Nishimura, famosissimo designer di oggetti in carta, i due hanno pensato di applicare i suoi insegnamenti sui limiti nell’uso dei materiali, per ideare uno spazio che ospitasse ottanta persone all’interno, sfruttando esclusivamente fogli di cartone.
Il padiglione è stato costruito in tre giorni e ci sono poi volute alcune ore per erigere la struttura. La progettazione è avvenuta con la supervisione di Rentaro Nishimura e -su esplicito intento di insegnanti e studenti- non è stato utilizzato alcun software di modellazione 3D. Di seguito, una breve gallery delle fasi di lavorazione.

Papton chair è una sedia realizzata utilizzando un “foglio” di cartone dal peso complessivo di soli 2 Kg. L’idea è dello studio tedesco Fuchs+Funke, che dopo attenti studi sugli origami è riuscito a realizzare questa seduta resistente e dall’aspetto molto interessante.
Nonostante siano presenti diversi volumi pieni, necessari per la struttura, la sedia ha quel tocco di leggerezza dato soprattutto dai due elementi laterali che slanciano una forma altrimenti “pesantemente” volumetrica.