
Il giovane web designer Eirik Backer ha progettato e realizzato il sito del Fjos Festivalen, rassegna che si svolge nei pressi di Trondheim, in Norvegia. Un lavoro che può sembrare incompleto, scarno ma non lo è affatto.
Il “piatto forte” del design è ovviamente lo sfondo, senza il quale tutto il layout soffrirebbe di un “finto minimalismo” insipido e senza carattere. Lo sfondo è fisso ed è costituito da una fotografia con effetto polarizzato con sovrapposto il logo del festival. Totale assenza di animazioni, il focus è sulla tipografia dei contenuti presentati e anche il menu sembra abbozzato ma non lo è affatto.
Backer ha saputo creare un gioiellino dal nulla, da avere assolutamente tra le fonti d’ispirazione per il proprio web design.
Minimale, coloratissimo, semplice come i giochi tradizionali e davvero splendido a vedersi, Skål è un player disegnato per la casa, che permette di interagire con vari tipi di media utilizzando oggetti tridimensionali.
Il contenitore viene collegato alla TV, poi è sufficiente posizionare gli oggetti all’interno per vederli riprodotti sullo schermo. Skål supporta ogni tipo di file e formato. Filmati, canali di Youtube, i photostream di Flickr, gli streaming audio online. Le forme vengono riconosciute attraverso un sensore wireless, che sfrutta una tecnologia chiamata Radio Frequency Identification (RFID).
Basta applicare le rispettive etichette sull’oggetto scelto e queste verranno identificate trasformando qualsiasi forma in un controller per gestire ciò che si vuole vedere. I creatori ci tengono a precisare che Skål è norvegese (significa “palla”) e si pronuncia [sko:l]. Maggiori informazioni nel video.
Una nuova collezione di prototipi ispirati alle chiglie delle piccole imbarcazioni tradizionali norvegesi. Questo, infatti, l’inedito punto di partenza che ha dato vita alla serie Keel di Oscar Narud, giovane design scandinavo di stanza a Londra già membro del collettivo Okay Studio, tra le realtà più fresche dell’ultimo design inglese.
La linea, composta da due tavoli e un serie di sgabelli, si distingue per una lavorazione a incastro particolare: tutte le gambe, infatti, si inseriscono sul piano d’appoggio incastrandosi in un apposito foro, a cui vengono fermate attraverso una zeppa. Un meccanismo perfetto soprattutto per rendere facilissime le fasi di smontaggio e rimontaggio.
La collezione è stata esposta all’interno della collettiva Norwegian Prototypes all’ultimo London Design Festival.
Via | Daily Tonic
Come definire un landscape hotel? Potremmo provarci dicendo che si tratta di una struttura alberghiera dove il paesaggio si fonde con gli spazi interni e ne diventa il principale elemento decoratore.
Un esempio in tal senso ce lo offre lo Juvet Landscape Hotel, recentemente realizzato in Norvegia. Il progetto, sviluppato dallo studio di architettura JSA, è costruito intorno ad una serie di stanze indipendenti, dislocate su una superficie totale di 800mq, ognuna delle quali si affaccia sul paesaggio circostante con una grande parete a vetro.
La morfologia del territorio permette ad ogni stanza di differenziarsi dalle altre, con affacci e punti di vista sempre diversi sulla natura circostante. Il concept ci ricorda la Alpine Capsule di Ross Lovegrove, pur in un contesto meno estremo.
Via | Yatzer
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Per aggiungere un po’ di fascino ludico alla tavola, la Norway Says di Oslo ha progettato il Plus - Salt & Pepper mills, entrato a far parte della nuova collezione della Danese Muuto.
Presentato al Maison & Object 2008 di Parigi lo scorso settembre, il divertente e pittoresco set per sale e pepe, con i suoi 67 x 18 mm di legno di faggio laccato nelle varianti di colore, bianco, nero e multicolore, grazie al suo design ergonomico, fatto di elementi di diverse dimensioni assemblati come mattoncini, diviene un oggetto pratico da impugnare e piacevole da utilizzare, per aggiungere un pizzico di sapore e verve ai vostri pasti.
Via | Medesignmag.com

La mancanza di luce durante i mesi invernali, è probabilmente una delle motivazioni principali che spingono molti designer norvegesi a progettare oggetti luminosi. Nel panorama delle ultime proposte dell’azienda Northern Lighting, specializzata nella produzione di design per l’illuminazione, oltre alla lampada Moo a forma di testa d’alce, non passa inosservata la nuova lampada a sospensione Scheisse del giovane designer industriale Hans Bleken Rud.
Riconoscendo il giusto tributo alla tradizionale lampadina ad incandescenza, divenuta purtroppo dannosa per il nostro compromesso eco sistema, la struttura di Scheisse è costituita da una enorme lampadina in frantumi, immortalata nella fase esplosiva grazie a sostegni di metallo, che sprigiona riflessi di luce ed ombra molto emozionanti. Un progetto nostalgicamente moderno, a metà strada tra l’arte ed il design Industriale, stimolato dal nostro bisogno di luminosità.
Via| Norwegia.or.id