IAM1 x INSA from Protein® TV on Vimeo.
Questo video, intitolato Looking For Love In All The Wrong Places, è il frutto di una interessante collaborazione tra la Nike e l’artista londinese INSA, il quale ha creato una animazione ad hoc di alcune sue illustrazioni che ha effettato in giro per la sua città.
Ed è proprio a Londra che si aprirà il 17 luglio la sua mostra, fatta in associazione con Nike Sportswear IAM1 per il rilancio del prodotto Air Maximum, in versione “riveduta”.
Se in questo periodo sarete a Londra vi segnalo i dati per arrivarci, eccoli qui, 1948, Arches 477–478, Batemans Row, Shoreditch, London, EC2 3HH. La mostra durerà fino al 26 luglio. Se invece non potrete essere presenti alla mostra, godetevi almeno il video qui sopra, buona visione!
Via | today and tomorrow

Grande lavoro tutto made in Italy quello realizzato da Sartoria di Modena per il sito di Nike Sportswear: Stories, lanciato recentemente. Esso ha ben poco di un comune sito web a dire il vero, sviluppato interamente in Flash sembra più uno spot interattivo realizzato egregiamente.
Come si può dedurre, vengono raccontate le vite di quattro persone che hanno a che fare con lo sport, la musica, il design. Accompagnati dalla colonna sonora electro della dj/producer Carola Pisaturo, con un click possiamo avventurarci nelle loro storie raccontate in una divertente serie di spezzoni video in “simil-stop motion”.
Continua a leggere: Stories: 4 persone raccontate nel sito Nike Sportswear
Finalmente sabato. Con tutta l’intenzione di propiziarlo insieme agli amanti dell’iconografia horror ad alto tasso di ironia, questo è il Vampire Wekend, poster realizzato da Spike Press, di John Solimine, con base a Chicago. Per tutti gli altri, sono sicura che il portfolio di questo bravissimo ed eclettico designer ed illustratore, che vanta clienti illustri come l’American Express, The Chicago Tribune e Nike, saprà accarezzare il vostro palato.
Via | Shinysquirrel
Non finiremo mai di stupirci per il numero di nuovi epiteti con cui si fanno chiamare i negozi di tendenza. “Destination store”, infatti, suona assolutamente nuovo, ma ciò non toglie che per il 290 square meters di Amsterdam la definizione possa rivelarsi azzeccata.
Questo concept store, passato agli annali per aver offerto in anteprima un servizio di personalizzazione degli sneakers Nike, deve la sua autorevolezza ad una miscela di proposte che spaziano da brand autorevoli a piccoli marchi di nicchia. Destinatari: palati esigenti che non sanno rinunciare ad un’iniezione di “Cool Factor” versione street style, visto che al negozio è annesso uno spazio espositivo che ha lanciato a più riprese artisti quali The London Police, Miss Van, Kami & Sasu.
Gli interni, del resto, rispecchiano le aspettative. E’ forte, infatti, la differenziazione tra i diversi spazi, che privilegia l’impatto di ogni singolo corner all’uniformità dell’immagine coordinata. Assecondando un’idea di comunicazione dello spazio retail che crede nella brand story più che della brand image. La novità è che Ido, storico fondatore dello store, ha in cantiere per il 2009 un’apertura a Tokyo. A presto nuove commistioni col Giappone?
Via | Formatmag

Sono stati pensati per le persone che vanno in bicicletta, ma in realtà sono molto utili anche per altri sport e situazioni: sono i nuovi occhiali con “specchietti retrovisori” progettati da Billy May per Nike.
Le lenti, particolarmente trattate nelle estremità, permettono di avere una visione laterale molto più nitida e meno di scorcio. L’idea è quella di permettere ai ciclisti di avere una miglior percezione delle auto che arrivano lateralmente.
In ogni caso il consiglio è quello di ruotare anche la testa: più siamo sicuri di quello che ci accade attorno e meno si è sottoposti a rischi.
via | yankodesign
Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è il designer Rodrigo Torres, Colmbiano di nascita, residente a Milano, invitato da Valerio Sommella.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono un designer Colombiano, laureato alla Universidad Jorge Tadeo Lozano di Bogotà con un Master alla Domus Academy di Milano. Abito e lavoro a Milano. Ho lavorato per 5 anni allo studio di Stefano Giovannoni, sviluppando prodotti per ditte come Magis, Fiat, Alessi, Deborah, Oregon Scientific ed altre. Dal 2005 lavoro da solo in diversi settori, dal mobile all’oggettistica. Ho collaborato con ditte come: Poliform, Nike, Microsoft, Miller, Domodinamica ed altre. Nel 2005 Sono stato professore all’Istituto Europeo di Design di Torino e dal 2007 sono professore alla Domus Academy di Milano. Mi piace fare il mio lavoro con passione, qualità ed onestà.

Forse questa notizia non è nuova. E chissà se è proprio vera. Comunque fa riflettere, a proposito dell’atteggiamento che il mercato ha sempre avuto, anche in una prospettiva storica, nei confronti della prestazione professionale di un grafico, sempre in bilico tra creatività e spendibilità. Ebbene, nel 1971 il “baffo” Nike fu commissionato ad una studentessa di graphic design, Carolyn Davidson.
Per 17 ore di lavoro circa, alla tariffa di $2 per ora, Carolyn venne pagata ben 35 dollari, più o meno equivalenti a 184 dollari di oggi. Nel 1982, Phil Knight co-fondatore dell’azienda multimilionaria, pensò di ripagarla con un anello d’oro (con inciso sopra il suo “baffo”) e una fornitura infinita di scarpe da ginnastica. E ora, fate pure le vostre considerazioni.
Via | A Welsh View

Impressionante è la parola chiave per descrivere il portfolio di Nicolas Will: Nike, Microsoft, Ebay, Hp, Porsche sono solo alcuni dei committenti di questo creative director/designer con base a San Francisco. Se vi chiedete chi è la mente che agisce dietro tante campagne pubblicitarie della Nike ora potete dargli un nome.
La sua grande sensibilità pop gli permette di spaziare dai videogames ai trailers, dal web design alla grafica raggiungendo sempre altissimi livelli di impatto visivo. Non dimenticate di dare uno sguardo al suo showreel.