
Un po’ libreria e un po’ parete divisoria. Questo lo spirito del nuovo progetto che Studio Nendo ha recentemente presentato presso lo stand total black di Kartell allo scorso Salone del Mobile.
Sundial, questo il nome del prodotto, si distingue per l’uso inedito dei separatori mobili che segmentano i quattro scaffali: oltre a funzionare come sostegno per i libri, infatti, possono anche anche essere inclinati rendendo la libreria uno strumento dinamico di interazione con la luce e le sue ombre. Perfetta per ritagliare uno spazio nello spazio, ad esempio in un ambiente molto vasto, regolando a piacimento l’illumminazione naturale desiderata.
Le dimensioni, abbastanza contenute (165×100x35), rendono Sundial un’opzione versatile adatta anche ad un inserimento in ambienti già arredati.
Lo studio giapponese Nendo ci ha abituati a progetti sopra le righe, in cui l’elemento sorpresa ha la meglio sulla razionalità, anche se mai sulla funzionalità. L’ultimo progetto presentato è una serie di globi luminosi, lampade a forma di mappamondo con una peculiarità.
Montati tramite due perni che li fanno ruotare in asse all’interno di cerchi d’acciaio verniciato a polvere, i Corona Globe sono dipinti, singolarmente, in due soli colori: le masse oceaniche sono bianche, mentre i continenti sono tutti, indistinguibilmente neri.
Questa scelta sta facendo molto discutere, dovunque le lampade siano state presentate: la colpa non è tanto l’idea di unificare tutti gli stati, per suggerire che la Terra è un unico posto in cui tutti viviamo, quanto la leggerezza e l’approssimazione nel tratteggiare alcuni continenti, come l’Africa. Voi cosa ne pensate?
Via | Bloesem

Sentivate anche voi la mancanza di Studio Nendo? Dopo il “botto” dello scorso anno, che aveva reso Oki Sato uno dei designer più in vista del Salone 2009, di novità finora ne erano giunte ben poche. Benvenga, allora, questa preview della nuova collezione di ceramiche che la Galleria Antonia Jannone, in Corso Garibaldi 125, presenterà durante i giorni del Salone del Mobile. Tra i pezzi in mostra, anche i vasi che vedete sopra, con toni pastello e colletto impiegatizio. Dopo il salto, invece, un contenitore per libri, sempre di Nendo, in anteprima per il marchio Arketipo.
Via | Daily Tonic

Certo che il design può arrivare veramente dappertutto. Anche ad intervenire su prodotti che consideriamo formalmente scontati e un po’ intoccabili, come è il caso di questo calzascarpe che il prolifico studio Nendo ha appena progettato per il marchio giapponese di prodotti in legno Maruni (già produttore della Cord Chair sempre di Nendo).
La soluzione proposta si rifà alle corna degli animali, a quanto pare il proto-calzascarpe di sempre, ed è composta da due pezzi, uno dei quali presenta una sezione conica che permette agilmente di calzare la scarpa. Altrimenti (come nell’immagine qui sopra) i due componenti si ripongono uniti, grazie alla calamita interna che li tiene insieme. L’intero pezzo è scavato da un unico pezzo di legno per garantire la continuità delle venature.
Via | Designboom

La lampada da terra Smoke si ispira, come già suggerisce il nome, alle nuvole di fumo. Ma non vi sembra una forma familiare se pensate alle ultime novità nel campo dell’illuminazione?
A me sono venuti in mente almeno due prodotti lanciati nel 2009, tra cui Blown-Fabric di Nendo (presentata alla Triennale durante i giorni del Salone all’interno della manifestazione Tokyo Senseware) e Vapeur di Inga Sempé per Moustache.
Prodotta dal marchio sloveno Vertigo Bird, Smoke è stata progettata dallo studio Bevk Perović Arhitekti. Curiose le basi d’appoggio della lampada, forse un esempio di design trickery di cui abbiamo appena parlato?
Via | Dezeen
Una top 5, nuovamente personalissima e in ordine sparso, delle migliori novità nel campo dell’arredamento 2009. Dopo l’illuminazione, stavolta è il turno delle sedie! Sul podio:
- Vegetal dei fratelli Bouroullec per Vitra: un lavoro durato anni giunto ad una invidiabile sintesi formale;
Continua a leggere: Gift guide_sedie: la top 5 delle sedute 2009
A quanto pare, il mondo giapponese dei punti vendita è alla ricerca di nuove formule commerciali in grado di avvicinare a sé un consumatore dagli orientamenti dinamici e dal portafoglio ristretto. E c’è chi, è il caso di Issey Miyake, per seguire il trend spariglia le proprie collezioni per dare vita ad un nuovo marchio, “24 Issey Miyake“, caratterizzato da pezzi basic, un costo contenuto e venti nuovi colori studiati per dare carattere ai capi.
Lo studio Nendo è stato incaricato di progettare il layout per l’allestimento del punto vendita, per il quale ha studiato alcuni espositori realizzati ad hoc ed ispirati allla fisionomia dei minimarket giapponesi, a quanto pare molto diffusi soprattutto nella vendita a tutte le ore di cibo confezionato. Tavolini bassi, espositori e stand, realizzati in semplice tondino di ferro dipinto di bianco, valorizzano per contrasto il colore delle confezioni e permettono di adattarsi alle planimetrie che caratterizzano ogni singolo corner 24, spesso ubicato all’interno di un più vasto centro commerciale. Il risultato? Una volumetria semplice ma d’effetto, a cui non sarebbe male ricorrere anche nel campo dell’arredamento domestico.
Via | Daily Tonic
Lo showroom Issey Miyake con i mobili di Nendo



Continua a leggere: Nendo arreda gli showroom del nuovo marchio di Issey Miyake

Una nuova “Superleggera”. Al di là delle differenze tecniche e formali, l’esito della ricerca concettuale che il brillante studio giapponese Nendo, più volte recensito sulle pagine di Designerblog, ha elaborato per la nuova Cord Chair non sembra allontanarsi troppo dal capolavoro di Gio Ponti.
La sedia, infatti, stupisce per l’esilissima leggerezza aerea della sua struttura, possibile grazie ad una armatura in tondino metallico rivestita di legno di acero intagliato a mano. Una soluzione, questa, che permette di raggiungere un diametro delle gambe incredibilmente sottile: solo 15 mm.
La sedia è stata prodotta in occasione del lancio della mostra Ghost Stories, la personale sullo studio giapponese fondato da Oki Sato che verrà inaugurata domani al Museum of Arts and Design di New York.
Via | Designboom

Un classico del design, la celebre sedia serie 7tm di Arne Jacobsen del 1955, è oggi rivisitata da Fritz Hansen, il suo storico marchio produttore, in una gamma di 7 nuovi colori.
Molto celebri, e anche molto alla moda, i 7 designer coinvolti nell’operazione, i quali hanno avuto la possibilità di personalizzare questa intramontabile icona con un colore vicino alla loro sensibilità e al loro gusto.
Fabio Novembre, ad esempio, ha scelto un Ultra Violet, Arik Levy un Neon Pink, Marteen Baas un Primer Grey, Nendo un Cherry Blossom. E ancora, gli Autoban un Olive Grey, Sebastien Bergne un Grass Green, mentre Hayon si è distinto per un bel Polished Aluminium. Non rimane che l’imbarazzo della scelta, mescolando in maniera originale la propria palette o scegliendo il proprio colore preferito.
Via | Scandinavian Design

Antler, letteralmente corna di cervo, è l’ultima arrivata della collezione Cappellini 2009, disegnata da Nendo, il gruppo giapponese guidato da Oki Sato. Si tratta di una poltroncina bassa, il cui schienale, in legno massello di frassino ricorda appunto delle corna ramificate.
La morbida seduta in poliuretano schiumato, può essere rivestita in feltro grigio chiaro, verde, marrone chiaro, marrone scuro, oppure in pelle, sempre con le cuciture a contrasto. Per gli estimatori più eccentrici, (animalisti chiudete gli occhi) c’è la possibilità di avere il cuscino in agnello del Tibet.
Via | Designtrotter.it