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Quando nel 1853 il signor David M. Smith di Springfield (Vermont) ideò la prima molletta da bucato come la conosciamo oggi, probabilmente non immaginava di aver realizzato un piccolo miracolo di funzionalità e design che sarebbe rimasto sostanzialmente immutato fino ai giorni nostri.
Quello che sicuramente non immaginava era che Gad Charny e Yoav Ziv avrebbero collezionato più di 300 esemplari da tutto il mondo, per poi raccoglierli in una mostra che avrebbe fatto il giro dei maggiori musei e delle più grandi manifestazioni legate al design.
“Clothes Peg Iconography” arriva in Italia in occasione della prima edizione di Compasso di Latta, all’interno della settimana del design alla Triennale Bovisa (ovviamente a Milano). La mostra è curata da Alessandro Guerriero e Riccardo Dalisi e promossa dalla NABA (la Nuova Accademia di Belle Arti). Dopo il salto, una gallery con una serie di immagini degli oggetti in mostra.
Continua a leggere: "Clothes Peg Iconography": la collezione di mollette di Gad Charny e Yoav Ziv
Nati come duo musicale con sonorità minimalistiche di pura elettronica lo-fi, i Lullatone hanno progressivamente ampliato la loro ricerca nella direzione di un pop ‘casalingo’, rivolto soprattutto ai bambini. Shawn James Seymour e Yoshimi Tomida, che fanno coppia anche nella vita, uniscono la passione per le note alla capacità di creare e costruire suoni vicini al mondo dell’infanzia.
Un’intera discografia per i più piccoli (utile anche per rilassare gli adulti) si accompagna infatti ai workshop che tengono nei musei di tutto il mondo, per insegnare ad assemblare strumenti musicali utilizzando cartone e materiale semplice da trovare in casa (nel video in apertura, viene mostrato come realizzare uno xilofono).
I Lullatone hanno trovato una via particolare per educare all’ascolto attraverso immagini (sono ottimi illustratori), suoni (campionano ogni sorta di giocattolo con incredibile precisione) e installazioni (le loro ‘lezioni’ sono sempre disseminate di oggetti in cartone da esplorare). Una incredibile ‘famiglia felice’ che promuove con intelligenza la propria idea di sound design solo in apparenza infantile. Dopo il salto, un album da ascoltare o scaricare gratuitamente e il link a un loro gioco in Flash.

Inaugurazione emozionata, stamattina, per il Maxxi di Roma, il museo delle arti del XXI secolo che vede la luce dopo una gestazione durata 11 anni. Tanti ne sono passati, infatti, da quando l’architetto Zaha Hadid si aggiudicò il concorso per la realizzazione del nuovo polo museale capitolino tutto dedicato al contemporaneo. E pure a qualcosa di più. L’ambizione non nascosta di curatori e direttori, infatti, è sempre stata quella di traghettare la città di Roma verso il suo futuro prossimo, sia grazie al nuovo innesto architettonico nel tessuto urbano, sia grazie alle nuove collezioni e esposizioni temporanee dedicate al nuovo che avanza, nelle arti plastiche come nell’architettura.
E il design? Ci sarà spazio anche per quello. Il Maxxi Architettura, infatti, ha già acquisito nella sua collezione gli archivi di progettisti, tra gli altri, del calibro di Carlo Scarpa, Aldo Rossi, Italo Rota. Inoltre, l’attenzione alla disciplina sarà garantita da esposizioni temporanee che si distingueranno anche per l’approccio trasversale con gli altri ambiti operativi del museo, con un’attenzione particolare alle punte di diamante del made in Italy.

Il prossimo 3 ottobre 2009, il Plart di Napoli aderisce alla Giornata del Contemporaneo, il grande evento promosso dall’Associazione AMACI dedicato all’arte del nostro tempo e al suo pubblico.
Porte aperte, e gratuitamente, al museo che raccoglie una vasta selezione di plastiche storiche tra oggetti di design anonimo e d’uso quotidiano, opere di designer e artisti contemporanei, frutto dell’ormai trentennale attività collezionistica di Maria Pia Incutti.
Dalle ore 11.00 alle 19.00, inoltre, il centro di ricerca museale inaugura Plartonvideo, rassegna di video curata da Marco Petroni sui talenti più originali del panorama del design nazionale e internazionale.
Primo ospite è Fabio Novembre presentato attraverso gli inediti video “Insegna anche a me la libertà delle rondini” e “Il fiore di Novembre” realizzati da Michele Bonechi e Marco De Giorgi in occasione delle mostre tenutesi nel 2008 alla Rotonda della Besana durante il Salone del Mobile e nel 2009 alla Triennale di Milano.

Quando si parla d’illuminazione di interni e design della luce, emerge l’Azienda Lightemotion di Montreal, famosa per progeti di design dell’illuminazione come quello del museo storico di Strasburgo, del museo di Washington e del Museo Nazionale di Singapore. Come componente dei festeggiamenti per la Celebrazione del 400th anniversario di Quebec City, fino al 19 Ottobre 2008, la tecnica ed il talento del team di professionisti che circondano il fondatore di Lightemotion, Montrealer François Roupinian, è visibile in Passagers/Passengers Exhibition.
La mostra creata da GSM Design in collaborazione con Patrice Sauvé, si ispira ed evoca la moltitudine di passeggeri che nel corso degli ultimi quattro secoli hanno attraversato la città di Quebec, punto di snodo dell’immigrazione Canadese. Avvalendosi del contributo multidisciplinare dei suoi collaboratori e della disponibilità di fornitori impegnati a produrre lampade e brandnew su misura, Lightemotion, ha allestito l’illuminazione di tre diverse stanze, The Hall of the Great Human Flow, The Hall of Arrivals e The Hall of Five Million Souls, ognuna con il suo stile, utilizzando tubi fluorescenti che da terra irradiano il soffitto e oggetti luminosi verniciati per produrre un’atmosfera suggestiva ed emozionante.
Via|V2com.biz

La plastica è da sempre uno dei materiali prediletti da molti designers ed aziende del made in italy (ma non solo, ovviamente) che sulle sue immense potenzialità hanno costruito il proprio modo di fare design.
Così, in quel di Napoli si è deciso di dare vita ad un vero e proprio museo dedicato a questo versatile materiale: infatti è nato Pl-art, il centro museale e di ricerca dedicato alle opere d’arte e di design realizzate in materiale plastico.
Tra i tanti prototipi in esposizione si possono intravedere pezzi cult della storia del design come il celeberrimo Cactus di Gufram o la Nobody’s chair firmata dal mitico Gaetano Pesce, assieme a tanti altri prodotti che hanno incontrato, negli anni, gli onori di critica e pubblico.
Le attività scientifiche della struttura sono coordiante da Maurizio Avella, uno dei massimi esperti del settore e primo ricercatore dell’Istituto di Chimica e Tecnologia dei Polimeri (ICTP) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
Il Pl-art rappresenta sicuramente un nuovo modo di fare “museo” ed esprime la volontà di rinnovare e migliorare l’impegno e l’immagine di una splendida città, ultimamente spesso rappresentata in senso negativo.
Via | Patasign.it

La Natura, con le sue mille sfaccettature, tutte le sue incredibili forme e gli splendidi colori che offre, è da sempre un motore privilegiato ed inesauribile di punti di ispirazione per tutte le discipline artistiche.
E proprio alla Natura è dedicata la mostra che dal prossimo 10 Agosto al 2 Dicembre 2007 si terrà presso “The Museum für Gestaltung Zürich” e che presenta una selezione di oggetti e progetti di design che non solo hanno un forte legame con la Natura ma partono da essa, quale punto di partenza fondamentale, per innovare e creare nuove modalità di relazione tra essa e l’uomo.
Tra i nomi di spicco presenti all’evento ci sono, tra gli altri, i fratelli Ronan & Erwan Bouroullec, Zaha Hadid, Herzog & de Meuron, Ross Lovegrove, Wieki Somers and Lars Spuybroek. In aggiunta a ciò, ci sono anche delle speciali installazioni che si troveranno nella hall e negli spazi esterni del museo e sviluppati per l’occasione da Werner Aisslinger e Günther Vogt, progettisti con delle specifiche prospettive in tema di “Nature Design“.