Tre video di altrettanti artisti della motion graphic. Designer o ’semplici’ creativi che utilizzano le immagini in movimento per comunicare e tentare di definire il ruolo dell’animazione. Partiamo con il lavoro di Lucas Zanotto, animatore berlinese. Carta e fili per creare un set di marionette che cambia nel momento stesso in cui i personaggi interagiscono con il materiale che li compone.
“Paperkrieg” è una sorta di cortometraggio in cui Makaio Tisu racconta un gioco da bambini. Quello dello sfidarsi a colpi di parole e esagerazioni rilanciate di continuo. Poetico e realizzato ottimamente, è un connubio in equilibrio tra filmato, animazione e origami.
Lo avranno detto anche a voi, almeno una volta. “Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi”. Proverbio odioso come solo i proverbi e il loro -buon- senso a buon mercato sanno essere. Eppure in questa animazione di Johnny Kelly, realizzata nel 2007 come prova per il diploma al Royal College of Art, qualche verità c’è.
Più di qualcuna, a dire il vero. Perché Kelly, talentuoso designer, animatore e visual artist di cui via abbiamo già parlato, ha ispezionato con cura e autocritica i peggiori momenti di impasse che si trova a fronteggiare spesso qualsiasi creativo.
Il video è molto ben costruito dal punto di vista strettamente grafico e delle animazioni: il rincorrersi e generarsi degli elementi provoca una sensazione vicinissima a quella che ci trascina spesso da un micro-evento all’altro quando la voglia o le buone idee scarseggiano e cerchiamo un pretesto qualsiasi per allontanarci dai nostri compiti quotidiani o dalle consegne che dobbiamo portare a termine.

“Sbalorditivi”. Questo post potrebbe limitarsi a un simile, unico commento e lasciarvi subito a cliccare sui player che trovate dopo il salto. Stiamo parlando di visual, immagini che vengono proiettate durante live set e spettacoli vari e questo è -probabilmente- quanto di meglio potrete trovare in circolazione.
I graphic designer (ma il termine, lo capirete da voi, è riduttivo) in questione sono quelli di NAKeD Compagnie: un team francese (di Parigi, per la precisione) che da anni sforna delle opere di motion graphic che non è esagerato definire capolavori. Ovviamente, nel loro incredibile curriculum, non c’è solo la musica e tanto meno solo il video.
Quelli di NAKeD hanno realizzato packaging per Endemol e TF1, così come vario materiale promozionale in diversi formati. E’ sui palchi delle star più importanti e degli spettacoli più prestigiosi però che scatenano il loro talento e la loro fantasia. Dalle installazioni per la performance di Rihanna ai NRJ Music Awards di quest’anno, fino alle animazioni per uno show di Mika del 2008. Abbiamo già detto troppo, fidatevi. Lasciamo parlare le immagini.

La diciannovesima edizione dei Mondiali di Calcio (la FIFA World Cup) si svolgerà in Sud Africa la prossima estate. In collaborazione con la Sony (uno degli sponsor principali dell’evento, la Bizquit Design ha realizzato questa coloratissima animazione come spot promozionale dell’evento.
L’autore è Dirk Rauscher, pseudonimo di Bruno Tait, illustratore, visual artist e graphic designer tedesco che unisce da sempre nel suo lavoro la passione per l’uso spettacolare dei vettoriali a una fascinazione per l’animazione e la motion graphic tradizionale.
Il risultato è il filmato che trovate dopo il salto, in cui carta, pop-up, tonalità sgargianti ed elementi 3D si fondono in una vertiginosa corsa di simboli africani e calcistici. Il punto d’arrivo è, ovviamente, il logo della manifestazione. Il sound-design è opera di Clemens Haas. Un lavoro davvero ben fatto.
Continua a leggere: Inside South Africa World Cup 2010: l'animazione di Dirk Rauscher
Quello che probabilmente è il più famoso e più venduto mobile IKEA (41 milioni di esemplari in tutto il mondo) compie trent’anni. Per celebrare il compleanno di Billy, lo storico modello di libreria, è stato realizzato un divertente minifilm in stop-motion girato in varie località della Svizzera.
Esempio base della filosofia della nota ditta di arredamento, Billy è quanto di più essenziale e versatile sia stato proposto dalla casa svedese. Una confezione piatta e relativamente comoda da trasportare: un prodotto economico e facile da montare.
Se poi proprio non volete rinunciare a dare un tocco di personalità anche a una semplice libreria, qui trovate tutti i suggerimenti di IkeaHackers per modificare e sfruttare al meglio il vostro Billy.
Continua a leggere: "Billy: The Movie". I 30 anni del mobile IKEA
Vi siete mai chiesti chi inventa i sistemi operativi che vediamo sugli schermi dei computer presenti nelle scene di alcuni film? Certo, ci sono orde di mele e di finestre nella maggior parte delle produzioni cinematografiche, ma quando si tratta di fantascienza o di strumentazione iper-tecnologica, capita di imbattersi in GUI (Graphical User Interface) davvero mirabolanti.
Mark Coleran è un visual designer che si occupa prevalentemente di motion graphic e effetti visuali. Nello showreel prima del post, trovate un montaggio di tutti i film per cui ha ideato le più avveniristiche interfacce. In certi casi è divertente scovare le ispirazioni, in altri è palese l’invenzione basata su tutta la tradizione del design legato ai vari mondi della fantascienza.
A Coleran (che sta lavorando attualmente per la Gridiron, software-house canadese che sviluppa l’ottimo Flow) chiederei una cosa. Perché mai nei film nessuno usa mai un mouse e siamo costretti a vedere spesso pellicole ambientate nel futuro in cui ancora si digita sulla tastiera? Lui dovrebbe sapermi rispondere.
Continua a leggere: Mark Coleran: le interfacce grafiche dei computer nei film
Sono in due. Si chiamano Mark Lomond e Johanne Ste-Marie. Sono in due, vengono da Montreal e fanno animazione. Sono in due, hanno diretto video per musicisti e molte aziende e si occupano anche di fumetti, poster, magazine e graphic design in generale.
Quelli di Fluorescent Hill sono in due (l’ho già scritto?) e sono bravissimi. Il video che precede il post è uno dei loro lavori migliori, per una delle band migliori in circolazione. La canzone si chiama “Myriad Harbour” e loro sono i The New Pornographers. Un flusso continuo che genera forme che si perdono in altrettanti flussi che generano altrettante forme che… Avete capito.
Illustrazioni animate, elementi 3D, stop motion: Lomond e Ste-Marie usano qualsiasi mezzo concesso con una versatilità incredibile e un piacere sincero e accurato nel raccontare storie (come questa, per esempio). A volerglielo trovare, un difetto ce l’hanno: aver girato il video di “Sta passando novembre” per Eros Ramazzotti. Ma al talento si perdona tutto - o quasi.
John Kelly colpisce ancora. Dopo l’acclamatissimo (e splendido) The Seed, realizzato con la sponsorizzazione della Adobe CS4, ’stavolta è il turno dei Giochi Olimpici.
Brevissimo ed efficace, “Olympic Spirit” è l’ennesimo tripudio di carta e colori: ritagli accostati con la superba maestria di Kelly. Il video è girato interamente in stop-motion, facendo scorrere davanti la fotocamera 338 singoli collage su fogli A4, poi montati con un software per l’editing. La lavorazione è durata quattro settimane e ha visto la collaborazione di Elin Svensson, socio di Kelly.
Commissionato dalla Cole & Weber United per la International Olympic Committee è un lavoro semplice all’apparenza, complesso nella realizzazione, privo di trama, ma perfetto per trasmettere il senso di universalità e lo spirito dei Giochi Olimpici. Il capo della Nexus (una delle migliori case di produzione indipendenti in cui potete imbattervi) ha messo a segno un altro successo. Dopo il salto, il video di “The Seed”.
Continua a leggere: Le Olimpiadi secondo John Kelly: il video di "Olympic Spirit"
McCormick from Boxlab Crew on Vimeo.
Tutto iniziò con una stretta di mano, e con le mani continua questo video, che prende spunto dai giochi di ombre cinesi. Realizzato dallo studio Boxlab in collaborazione con i performer tedeschi Shadowshow, specializzati proprio in spettacoli di silhouette.
Le ombre si muovono fluide, grazie a un lavoro di compositing che permette di passare da una scena all’altra, per un lavoro corale che racconta i 60 anni di attività della McCormick. Nonostante il bel lavoro dal punto di vista visivo, sembra poco evidenziato il messaggio del cliente, con il brand totalmente invisibile durante tutto lo scorrere del video, che per quanto non sia stato concepito, vista anche la durata, come uno spot classico, dovrebbe comunque ribadire con un po’ più di forza il suo intento promozionale.
Via | Fabrikproject.com
Continua a leggere: McCormick, ombre cinesi per i 60 anni di attività .

Motion è il nuovo sistema modulare di scaffalatura flessibile, progettato dalla scultrice e designer tedesca Elisabeth Lux per l’azienda Pastoe di Utrecht. Presentato al Salone del Mobile 08, Motion è un sistema di contenitori su ruote, dal design semplice e lineare, che offre una fonte inesauribile di varianti per sistemazione ed utilizzo.
E’ costituto da due, tre o quattro elementi di diversa profondità e altezza, disponibili in sette tinte chiare, selezionate dall’artista e ispirate agli affreschi delle chiese italiane, più i 66 colori della collezione Pastoe, con l’opzione delle tinte a contrasto. La forma archetipica ed eclettica è impreziosita da ruote e cerniere, poste in modo che sembrano non esserci e dalla sensazione intima e suggestiva che si prova quando il mobile aprendosi si dispiega in modo avvolgente.
Via|Dexigner.com