
Tra le varie mostre a tema design che sono in corso per la città di Milano, propongo questo evento chiamato Complementary Colors.
La mostra è stata curata da Eizo Okada, il quale ha scelto di proporre cinque designer giapponesi, ognuno con un paio di progetti a testa in esposizione. Il titolo della mostra si riallaccia all’uso che questi designer fanno del colore nei loro progetti, con un tocco sicuramente personale e unico.
Tra i prodotti e i designer che espongono, propongo Plain Lighting di Jin Kuramoto. La mostra si trova via Marsala 2 presso L’Archivolto Libreria Galleria, e durerà fino al 27 aprile.
Via | dezeen
Designerblog vi aveva già raccontato di come il sito olandese Platform 21 avesse stilato un vero e proprio manifesto della riparazione, intesa non solo come risorsa estrema prima della difficile decisione di disfarsi di un oggetto, ma come vero e proprio gesto etico ed estetico. “La riparazione è una sfida creativa”, si legge infatti tra gli undici punti che compongono il documento.
E allora, perché non trasformarlo in un concorso? Con la collaborazione del magazine Bright, così come era stato per Hack-your-IKEA, Platform 21 ha indetto ora il Most Remarkable Repair Contest. Potrete inoltrare le vostre riparazioni, le più ingegnose, le più insolite, le più riuscite: quelle che vi rendono orgogliosi. Quelle che hanno evitato a un oggetto l’oblio o l’impietosa trafila del riciclaggio.
C’è tempo fino al 14 agosto per inviare fotografie del vostro lavoro, il prima e il dopo, accompagnato da poche righe di commento. I migliori progetti verranno esposti in una piccola mostra a tema e pubblicati su Bright.

Oggi ha ufficialmente inizio il Salone del Mobile 2009 di Milano e tra le tante iniziative che partono oggi vi segnalo “Domino, Gioco di Materia”, una collettiva che farà parte del programma del Fuorisalone di quest’anno. “In un suggestivo ambiente storico, 6 artisti e designer interpretano la superficie metallica come decorazione” è la promettente presentazione.
Le curatrici Anty Pansera e Patrizia Scarsella con Camilla Bertolino hanno scelto le opere e i progetti di Antonia Campi, Daniela Gerini, del Gruppo MID con Alfonso Grassi e Alberto Marangoni, di Gral, Ines Paolucci e Daniele Ragazzo. Tutti i progetti sono stati realizzati da ExtraVega Carpenteria e Design.
L’appuntamento è dal 21 al 27 aprile, presso la Biblioteca di S.M. Incoronata, in Corso Garibaldi 116, naturalmente a Milano.

I designer libanesi Wyssem e Cécile Nochi saranno presenti al prossimo Salone del Mobile 2009 con Dark Matter, una mostra di nuovi progetti al confine tra design e arte.
Da sempre attenti a tematiche legate al Social Design, i due designer hanno sviluppato nuove opere che riflettono la vita quotidiana mescolando arte e design.
Dalla mitologia nasce Pandora’s Box, un tappeto dalla forma di una scatola di cartone aperta che si ispira al mito “Il vaso di Pandora”: la scatola è aperta, tutti i vizi sono fuoriusciti, rimane solo la speranza…
E poi c’è Mobile Airport I, il tavolo dotato di nastro trasportatore e decorato come una pista di decollo per aerei per immediata partenza: può essere alzato per diventare un bar o una passerella per colmare il bisogno urgente di una via di fuga…
X>Y è un modulo per scaffali componibili realizzato con sei pannelli assemblati con 16 viti, accessibile da tutti i lati, impilabile, componibile in differenti forme e quantità per creare diverse pareti divisorie.
Copy/Paste propone un gruppo di otto sedie, otto variazioni di false sedie “ant”, realizzate nel 1951 da Arne Jacobsen. Le sedie sono state realizzate copiando e incollando le sagome originali di altri schienali di sedute di Jacobsen, riprodotte in vinile bianco o nero.
Infine, è da segnalare anche 4 Shadows Molds, un appendiabiti in legno di pino in cui l’ombra dei ganci per gli indumenti è incisa nelle base di legno in modo da rimanere presente anche quando l’appendiabiti è pieno.
Andate dopo il “salto” per vedere tutti i progetti…
Continua a leggere: Il social design di Wyssem e Cécile Nochi - Anteprima Salone del Mobile 2009
Mossa dalla sua vocazione e mission: scoprire e promuovere giovani talenti creativi, la francese VIA Valorisation de l’Innovation dans l’Ameublement, ha presentato alla recente Maison & Objet 09, la sua nuova selezione di proposte curiose e accattivanti, funzionali e spesso scaturite da idee molto semplici.
Tra i nuovi 13 progetti in mostra con Design Libre à Edition alla Galerie VIA, fino al 22 marzo 2009, hanno attirato la mia attenzione:Unit Bookcase, il sistema di scaffalatura modulare di Itamar Burstein; Twin Chair, le due sedie in una di Philippe Nigro; Air Chair, le sedie impilabili di Samuel Accoceberry.

Mercoledì 17 dicembre 2008, alle ore 17, nell’ambito di Romadesign+ si terrà una tavola rotonda sul tema del type design.
Oltre a discutere di grafica, nell’occasione si potranno anche visitare una serie di mostre:
Italic 2.0 organizzata da Aiap e presentata poche settimane fa a Torino nell’ambito di Icograda design week e le altre organizzate nell’ambito di Romadesign+.
Inoltre, si potrà visitare il meraviglioso edificio razionalista (1933) di Luigi Moretti che ospita tavola rotonda e mostre e anche vedere una monumentale ‘infografica’ su pietra che celebra le vittorie del periodo fascista.
Un’occasione davvero da non perdere….

Verrà inaugurata il prossimo 12 dicembre 2008 “The Opposite”, una mostra/racconto fatta di paradossi, di ossimori e di contrappunti stilistici, attraverso gli oggetti più significativi progettati e sviluppati da Romolo Stanco e dal collettivo Paula Design.
In un incontro-scontro tra opposti e antitesi, entrano in scena, nel suggestivo Spazio Mo.C.A di Roma, oggetti di design come “La Din-Don”, seduta a finto-dondolo in materiali compositi con customizzazione a mano, “Quelcheresta”, lampada “assente” in vetro elettroluminescente, ma anche “Wardrom”, guardaroba a ordine “caos-ale” e “Cane”, tavolo asimmetrico democratico.
“The Opposite” presenta oggetti che tentano di conciliare ambiti apparentemente antitetici attraverso una interazione diretta con l’utente, con l’ambiente e la cultura contemporanea, con l’azione d’uso esaltata da una potente valenza di espressione emotiva.
Ben 18 allestimenti per la Basilica Palladiana, sono questi i protagonisti, assieme agli autori che li hanno sviluppati, della mostra che è stata inaugurata ieri a Vicenza.
“Omaggio a Palladio” è una mostra/evento organizzata da Abacoarchitettura per festeggiare il cinquecentenario della nascita del grande architetto vicentino.
L’esposizione è stata allestita presso le sale di Villa Caldogno e curata da Abacoarchitettura e dal Comune di Caldogno e porta in scena i progetti di maestri dell’architettura contemporanea che hanno esposto negli ultimi vent’anni in Basilica Palladiana: Renzo Piano, Tadao Ando, Steven Holl e Frank O. Gehry, sono solo alcuni dei celebri nomi di talenti che dal 1985 sono passati dalla città del Palladio.
Dal 12 al 18 ottobre 2008 la città di Como sarà in fermento per una serie di incontri ad alto tasso creativo.
Tra gli appuntamenti più interessanti di ComON, dedicati in particolar modo ai giovani designers, vi segnalo quello con Li Edelkoort, la grande trend maker di livello mondiale, che racconterà i dettalgi e i segreti della sua professione.
Per il pubblico, inoltre, verrà inaugurata anche la “Graduation Gallery” Design Academy Eindhoven, nella quale un gruppo di designers olandesi presenterà una collezione di opere del design d’avanguardia.
La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 13 ottobre al 07 novembre 2008 presso Villa del Grumello, Como.
In contemporanea si terrà anche ComON Art Project, una mostra d’arte contemporanea che prevede la partecipazione di giovani artisti.
Si inaugurerà invece il 18 ottobre, presso la Pinacoteca Civica di Palazzo Volpi (Via Diaz 86, Como – tel. 031 269869) a Como e proseguirà fino al 30 ottobre, la mostra “Suseta” che documenta la lunga collaborazione tra la fotografa Melina Mulas e la stilista Colomba Leddi e in cui le fotografie saranno stampate su seta.
Sabato 4 Ottobre 2008, presso il Forte Marghera di Mestre (VE), verrà inaugurata una mostra organizzata da alcuni studenti di grafica dell’università IUAV di Venezia.
Post – Era, evento effimero d’arte contemporanea, è stato organizzato dal collettivo Frame Fatal, composto da Luca Caratozzolo, Roberta Gigante, Maria Polverino e Ludovica Taddeo ed è il frutto della volontà di creare uno spazio in cui diverse competenze e punti di vista possano coesistere ed interagire tra loro, trovare un’armonia e amalgamarsi, pur senza perdere la propria individualità ed uscendo fuori dai circuiti ufficiali.
Evocativo anche il luogo scelto per l’esposizione, infatti, il sito di Forte Marghera è un luogo in cui convivono due dimensioni temporali: l’inesorabile scorrere del tempo e l’azione momentanea dell’uomo e della natura che ne trasformano l’essenza dandole nuova vita.
Collante e motore primario dell’incontro, il Forte costituisce il primo fondamento del progetto che apre nuove possibilità di scambio e condivisione alla stregua di un collage impreziosito da differenti cariche e contrasti tra contesto espositivo e opere allestite.