
Lo scorso 16 dicembre, presso il Triennale Design Museum di Milano, è stata inaugurata la mostra monografica dal titolo “L’anima sensibile delle cose” dedicata al lavoro di deepdesign, atelier milanese di progettazione di design e industrial design creato da Matteo Bazzicalupo e Raffaella Mangiarotti.
Sei oggetti ricchi di emotività ed innovazione disegnati da deepdesign sono accompagnati da un collage di foto di ulteriori progetti e di commenti e dediche di illustri personaggi del mondo del design, a illustrazione della filosofia progettuale di deepdesign.
La mostra, curata da Cristina Morozzi, fa parte della rassegna “Mini & Triennale CreativeSet”, un progetto diretto da Silvana Annichiarico ed è stata allestita da deepdesign in collaborazione con Antonio Aricò.
Inoltre, la mostra è animata dalle suggestive video-installazioni dello studio milanese N03!, illustrato dal sensibile occhio fotografico di Melina Mulas e documentato in un catalogo ideato da SM.
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Probabilmente -diciamo pure sicuramente- è un fatto anagrafico. Chi appartiene alla generazione che consumava la musica su nastro è rimasto legato a quell’estetica. Forse, più che a forme e colori del supporto (le -orrendo termine in voga all’epoca- musicassette), al piacere di personalizzarle: renderle qualcosa di proprio.
Scriverci, colorarle, infilare di tutto nei contenitori, fino a renderle quasi irriconoscibili. Sono alcuni anni ormai che la moda del riutilizzo creativo delle cassette affolla mostre e negozi. Dagli esempi più legati al mondo dell’arte come le illustrazioni di Samia Havia a quelli più modaioli come -fra gli altri- la borsa di TopShop. Per non parlare poi delle cassettine che nascondono invece le nuove tecnologie come le porte USB o le pendrive per realizzare mixtapes in puro stile anni ‘80.
C’è chi, come Kate Bingaman-Burt, vuole le vostre compilation su nastro, chi addirittura usa il nastro magnetico per tessere cravatte. Qualcuno ha pensato addirittura di customizzare agende e portfolio con le tipiche sleeve lato A e lato B e altri hanno invece deciso che sarebbero diventate ottimi notebook, con tanto di custodia. Premete il tasto rewind e godetevi questo momento di nostalgia.

Il Samsung Young Design Award, il concorso ideato da Samsung Electronics Italia, patrocinato dall’ADI (Associazione Design Industriale) e rivolto agli studenti delle scuole di design italiane, quest’anno viene ospitato in una cornice prestigiosa a testimonianza dell’importanza e della credibilità che in poco tempo ha saputo conquistare.
La Triennale di Milano, infatti, ospita fino al prossimo 26 novembre, la mostra “Nuova Energia dell’Abitare: soluzioni digitali sostenibili in grado di migliorare la qualità del vivere domestico” – questo il tema del 2009 – sancendo così il definitivo salto di qualità dell’iniziativa.
Dopo la prima fase, che ha coinvolto moltissimi studenti di università e scuole di design di tutta Italia e che ha portato ad una prima scrematura, la giuria ha scelto i 10 progetti finalisti che hanno ben affrontato il tema da una diversa angolazione e sono accomunati da un fine comune: coniugare estetica, funzionalità e semplicità.
Vai dopo il “salto” per vedere i progetti finalisti…

Il prossimo 3 ottobre 2009, il Plart di Napoli aderisce alla Giornata del Contemporaneo, il grande evento promosso dall’Associazione AMACI dedicato all’arte del nostro tempo e al suo pubblico.
Porte aperte, e gratuitamente, al museo che raccoglie una vasta selezione di plastiche storiche tra oggetti di design anonimo e d’uso quotidiano, opere di designer e artisti contemporanei, frutto dell’ormai trentennale attività collezionistica di Maria Pia Incutti.
Dalle ore 11.00 alle 19.00, inoltre, il centro di ricerca museale inaugura Plartonvideo, rassegna di video curata da Marco Petroni sui talenti più originali del panorama del design nazionale e internazionale.
Primo ospite è Fabio Novembre presentato attraverso gli inediti video “Insegna anche a me la libertà delle rondini” e “Il fiore di Novembre” realizzati da Michele Bonechi e Marco De Giorgi in occasione delle mostre tenutesi nel 2008 alla Rotonda della Besana durante il Salone del Mobile e nel 2009 alla Triennale di Milano.

Alvisi Kirimoto + Partners, studio di architettura di Roma, sarà presente alla mostra “food design®”, che si tiene a Tokyo dal 28 settembre al 10 ottobre nell’ambito della manifestazione “Italia in Giappone 2009”, con un lavoro di graphic design dedicato alle confezioni take away.
I progetti “Take (nō) away” e “Un cinesino in Italia”, ideati dall’architetto Junko Kirimoto, interpretano in maniera fumettistica icone e alimenti tradizionali per identificare il packaging dei cibi d’asporto giapponesi e cinesi.
Per il design concept delle confezioni dei cibi d’asporto “Take (nō) away” e “Un cinesino in Italia”, Junko Kirimoto dello studio romano Alvisi Kirimoto + Partners prende spunto dalle tradizioni culturali ed alimentari del Giappone e della Cina, rileggendoli in chiave contemporanea e fumettistica, arte grafica ampiamente coltivata e influenzata dal Giappone, paese di provenienza dell’architetto.
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Angela Simone, artista e designer milanese che intreccia e costruisce collane, bracciali, orecchini e monili lavorando carte di consistenze e grammature differenti, con collezioni che cambiano a seconda delle stagioni, sarà la protagonista di una mostra organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza presso Casa Cogollo detta del Palladio.
Incantata dall’uso delle carte, con cui ha una grande familiarità anche per la sua attività di graphic designer, ha progettato con esse molti tipi di oggetti, dedicandosi infine ai gioielli, sui quali può “avvolgere” tutta la sua fantasia perché come insegnava Bruno Munari, che inventò le famose Sculture da Viaggio.
Nascono così collane, ciondoli, bracciali, orecchini unici, tattili, originali, vivi e per l’artista creare bijoux di carta è stato come compiere un passaggio dalla bidimensionalità della pagina alla tridimensionalità di collane e bracciali: se impaginare una rivista o un volume richiede abilità nell’unire immagini e parole, allo stesso modo creare un gioiello significa esprimere armonia e ricerca di equilibrio tra forme, materiali, pesi e colori.
L’esposizione Gioielli di Carta di Angela Simone è curata da Stefania Portinari e sarà visibile gratuitamente fino al prossimo 5 ottobre 2009.

“Ma dove sono finiti gli inventori?” è la mostra che dal 23 settembre al 25 ottobre 2009 va in scena alla Triennale di Milano e celebra il talento progettuale del designer Lorenzo Damiani.
Il progetto MINI & Triennale CreativeSet porta così avanti il ciclo di mostre dedicato al design italiano contemporaneo nello spazio del CreativeSet del Triennale Design Museum.
In mostra 18 progetti, di cui due inediti appositamente realizzati, che documentano l’universo creativo di Lorenzo Damiani.

Ceci n’est pas un hotel è il titolo della mostra di design e arte che dal 17 settembre 2009 va in scena all’hotel Nhow di Milano.
A 80 anni dalla celebre pipa di Magritte, La Trahison des images (Il tradimento delle immagini), il celebre design hotel celebra il surrealismo con una ‘Trahison des lieux’ (tradimento dei luoghi) e si propone non solo come hotel, ma diventa un viaggio lungo l’altezza dei suoi 4 piani dal quale cogliere suggestioni, atmosfere, stimoli creativi…
All’interno dei suoi spazi si potranno ammirare le opere pittoriche di Fabrizio Dusi, dal grande impatto grafico, ma soprattutto design: belle, in particolare, le sedute di Cromatina e Domodinamica che suggeriscono nuove proposte di design sottolineando il bisogno di trovare un nucleo di riposo e rigenerazione ovunque.
Kilohertz crea invece uno spazio di relax isolato dalla folla della Metropoli con i pouff Horta disegnati da Andrea Modica, sedute che trasmettono le vibrazioni musicali al corpo di chi vi si siede sopra.
Molte altre ancora le proposte e le suggestioni create da nomi affermati o emergenti del design contemporaneo che consentono di vivere un’esperienza davvero unica, tutta da scoprire…

Superare l’incontrastata leggerezza della Superleggera di Gio Ponti approfittando della tecnologia dei nuovi materiali del XXI secolo. Questo il perimetro del progetto di Shigeru Ban, celebre architetto giapponese famoso per l’utilizzo di materiali non convenzionali nelle sue architetture temporanee, qui alle prese con un progetto su scala ridotta per questa Carbon Fiber Chair, presentata alla Triennale nei giorni del Salone del Mobile all’interno di Tokyo Fiber Senseware, la mostar dedicata alle applicazioni dei nuovi materiali tessili giapponesi.
La sfida è resa possibile grazie all’utilizzo del Tenax (che non è in questo caso la celebre discoteca fiorentina nota per i suoi fasti underground negli anni ‘80), materiale realizzato in fibra di carbonio e qui accoppiato all’uso di strati alternati di alluminio.
Via | Designboom

Cosa aspettarsi dalla casa di una designer famosa per le sue sperimentazioni con i tessuti, tra cui una predilezione particolare per il feltro? Beh, sarà banale, certamente una scelta sapiente di rivestimenti, tappeti e tende. Nel caso di Claudy Jongstra il risultato va però oltre le aspettative, perchè la sua abitazione privata dimostra di incarnare un rapporto molto equilibrato tra scelta della cartella colori, materiali dei mobili e dei rivestimenti, privilegiando su tutto la restituzione di una suggestione materica molto spiccata.
La palette richiama molti toni desaturati del grigio, del panna e del ceruleo, a cui si sposano alcuni toni accesi tra cui l’ocra del tappeto e il marrone della coperta (entrambi della Jongstra). Legno a terra e sulle pareti della mansarda e rivestimenti in tadelakt (almeno così si direbbe) per il bagno. Tra i mobili, un grande classico di Rietveld, la Zig Zag chair, e uno sgabello Scrapwood di Piet Hein Eek.
Da segnalare anche che il Cooper Hewitt dedica proprio in questi giorni una mostra alle sperimentazioni nell’uso del feltro, di cui fanno parte anche alcuni lavori di questa designer olandese. Fino al prossimo settembre sarà possibile visitare “Fashioning Felt” negli spazi del celebre museo newyorkese.
Via | Les carnet du design
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