Nella casa di Colonia di Mike Meiré, artista e art director di origini fiamminghe, il fascino e l’originalità sono il risultato di una convergenza senza remore tra oggetti e stili dei più diversi, come modernismo, pop e pezzi vintage.
Alcuni esempi? Nella sala da pranzo, sopra il tavolo di Knoll disegnato da Saarinen e le sedie imbottite di Cappellini troneggia un’opera in rosa di Damien Hirst. Oppure nel salotto, dove ai fregi primo Novecento del palazzo, ubicato nel quartiere belga della città, si sposano punti luce eterogenei come un lampadario di Murano e uno di Serge Mouille.
Vasta, accogliente e funzionale la cucina, di Lissoni per Boffi, con isola centrale per dare vita ad un vero e proprio laboratorio culinario immerso di vasi di piante aromatiche. Non mancano infine pezzi di design più recenti, come la lampada Light Shade di Jurgen Bay per Moooi, sempre contaminati con elementi in contrasto. In un’esaltazione della vitalità a scapito di un iù freddo effetto vetrina.
Via | At Casa
L’abitazione di Colonia di Mike Meiré
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Da qualche giorno i design addicted di Milano possono contare su un nuovo indirizzo per il loro shopping. Dopo mesi di rumors, infatti, il gruppo Rinascente ha finalmente inaugurato nella sua storica e prestigiosa sede di piazza Duomo Design Supermarket, il piano riservato agli acquisti di design.
Il concept del punto vendita vuole soddisfare palati esigenti come anche un pubblico non totalmente familiarizzato con le proposte di design più aggiornate, garantendo allo stesso tempo un’offerta legata ai più importanti marchi di riferimento italiani ed internazionali e prediligendo il complemento d’arredo e i mobili di piccola taglia. L’obiettivo, infatti, è anche quello di favorire, oltre al pubblico di nicchia molto consapevole delle proprie esigenze, un acquisto impulsivo legato all’emotività e alla spensieratezza per i clienti meno consapevoli alla ricerca, soprattutto nell’attuale congiuntura di crisi, di un acquisto di marca non necessariamente a due zeri.
Molto curato nella sua semplicità il progetto di allestimento, firmato da Claudio Silvestrin, che sviluppa la metafora della piazza italiana organizzando nei 2000 mq di spazio espositivo piccoli corner in grado di far convivere gli oltre 200 marchi distribuiti, tra cui Flos, Kartell, Moooi, Alessi, The Conran Shop.
Via | ATcasa

Inaugurata nel novembre 2008, la Moooi Gallery di Amsterdam è la prima design gallery fondata del marchio Moooi con l’obiettivo di dare vita ad un nuovo hotspot del design europeo ed internazionale.
L’ambizione, neanche troppo velata, è dunque quella di ricreare una vetrina d’eccellenza del design non solo contemporaneo e non solo di Moooi: oltre ai prodotti del marchio creato da Marcel Wanders, infatti, trovano spazio oggetti selezionati tra i designer da sempre affini al marchio olandese - Hayon, le Front- a cui si affiancano anche scelte meno scontate e forse per questo più interessanti quali una collezione di mobili svedesi del diciannovesimo secolo.
In programma anche esibizioni temporanee, come quella dedicata in questi giorni ad Ilio, marchio di arredamento e tableware dell’azienda turca Demirdem Design già vincitrice di numerosi riconoscimenti tra cui anche un prestigioso Red Dot nel 2007.
Via | Dexigner

Front è un collettivo di design svedese tutto al femminile composto dalle giovani creative Sofia Lagerkvist, Charlotte von der Lancken, Anna Lindgren e Katja Sävström.
Un loro progetto salta all’occhio per l’originalità e la complessità della sua realizzazione. Si tratta si Blow Away Vase, realizzato per il brand design Mooi.
Questo vaso in porcellana è stato principalmente modellato e distorto in 3D grazie al programma di disegno tecnico CAD, il modello vero e proprio è stato realizzato seguendo questo progetto digitale, creando una sorta di vento artificiale che modellasse il vaso nel momento della sua creazione. L’effetto del vaso che sembra essere “spazzato via” da una folata di vento è sicuramente riuscito.
Via | design milk

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Se, infatti, Marcel Wanders diventa anno dopo anno un ragazzone dai capelli bianchi, Moooi non smette di ricorrere al suo claim -”Unexpected Welcome”- per presentare la sua collezione al Salone del Mobile di Milano.
Tra le novità di quest’anno, lampade lampade e ancora lampade. Bellissima Raimond, vero pezzo forte dell’allestimento presso il Superstudio grazie alla sua forza evocativa, vero e proprio richiamo visivo nella miriade delle proposte presentate. Affascinanti anche le Eurolantern, lumi ispirati, almeno apparentemente a dispetto del nome, alle lanterne giapponesi. E infine, menzione d’onore per Brave New World, lampada esoscheletro composta da tanti piccoli ossicini di legno tenuti in forma da un contrappeso di ferro.
Non manca la voglia di evocare, di stupire o di spingere verso il paradosso nelle anteprime che arrivano da Superstudio per l’edizione 2009 del Temporary Museum for New Design.
Un po’ Alice nel paese delle meraviglie e un po’ Korova Milk Bar, questo design nel tempo della crisi sembra privilegiare un’attitudine iperbolica allo storytelling e all’esaltazione dell’immaginario. Stimolando una risposta tutta emotiva al design di prodotto, e senza dare priorità alle aspettative incentrate sul ritorno alla sobrietà e alla funzione.
I lavori presentati nella gallery sono rispettivamente di Brand Van Egmond, Moooi, Serhan Gurkan, Veuve Clicquot, Richard Hutten, ZeroZero Design.
Le anteprime del temporary Museum for New Design




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L’eclettismo delle quattro amazzoni del design svedese - stiamo ovviamente parlando delle ragazze di Front, all’attivo collaborazioni per Moooi e Swarovsky- ha dato vita ad una nuova lampada per Ikea Ps, l’innovativa linea della multinazionale scandinava che promuove le creazioni del design made in Sweden.
Originale lo spunto per il concept: Svarva, infatti, deve il suo equilibrio apparentemente precario ad una sorta di collana di biglie in legno, qui trasformata in stelo per il paralume. La lampada, che sarà distribuita a partire dal mese di aprile, è disponibile nella versione da tavolo e da terra.
Via | Designbuzz
Il boom delle collezioni limited edition, celebrate dalla scorsa edizione di Design Miami e ora vero trend del momento per collezionisti o anche semplici appassionati, ha risvegliato l’interesse di Baccarat. Il simbolo per antonomasia del cristallo francese, con già all’attivo collaborazioni con designer illustri, primo tra tutti Philippe Starck, ha deciso questa volta di rivolgersi ad una delle stelle di punta del giovane design mondiale, Jaime Hayon. Il quale già lo scorso anno si era dilettato con Moooi nella progettazione di una irriverente collezione di vasi in porcellana, riaggiornando in quel caso la foggia dei tradizionali motivi blu Delft olandesi.
La nuova linea, dal nome ammiccante di Crystal Candy, è composta da 9 esemplari per una tiratura di 25 pezzi. Hayon ha dichiarato di essersi ispirato alle forme e alle cromie dei frutti tropicali, su cui ha modulato motivi più tradizionali di lavorazione del cristallo quali gemme e gocce d’acqua. Molteplici anche i giochi tra spessori e tipi di taglio, per un risultato che unisce alla sperimentazione tecnica una sintesi divertita di sensualità e ironia.
Via | Stylepark

Se fortunatamente vi trovate a New York, l’appuntamento per oggi è all’inaugurazione del nuovo flagship store di Droog Design al numero 76 di Greene Street, tra Spring e Broome.
Il punto vendita, il primo sul territorio americano, fa seguito alle aperture di Amsterdam e Tokyo e punta a distribuire negli Stati Uniti l’intero catalogo Droog, per intendersi dal Chest of Drawers di Tejo Remy del ‘91 fino al One day Paper Waste di Jens Praet del 2008.
Droog Design è definitivamente entrato nel business? Dopo aver raccolto un consenso incondizionato tra il ‘90 e il 2000, aprendo la strada al boom del design olandese, questi ex enfant prodige sembrano ora interessarsi anche dell’allargamento della loro rete commerciale, un po’ al pari di tutti gli altri brand del settore. Un segnale preoccupante per i fan del loro approccio sperimentale? Non sembrerebbe, almeno a giudicare dallo stato di salute delle loro ultime produzioni, che continuano a segnare il passo sebbene all’interno di un registro che abbiamo già imparato a conoscere.
Piuttosto, per i tutti i design addicted amanti di Droog, è bene sapere che sul loro sito è disponibile anche uno shop online con consegna in tutto il mondo.
Via | Droog
E sempre in SuperstudioPiù, come non soffermarsi a dare un occhio allo spettacolo messo in scena da Moooi?
The Unexpected Welcome (questo il nome scelto dall’eclettico studio olandese) metteva in luce scenari baroccheggianti ed immaginari, popolati da coniglietti e cavalli lampada (già visti, ma comunque sempre piacevoli), pareti rivestite con preziose carte da parati intarsiate, complementi d’arredo dalle forme atipiche e rivestiti di un candido bianco laccato.
Una sorta di paese delle meraviglie, in cui ogni tanto spuntava una gigantografia di qualche strana figura a metà tra un essere umano ed un oggetto di design, ma alquanto inquietante…
Date uno sguardo alla gallery dopo il “salto”…
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