Prendetela come uno spunto per gli acquisti di Natale, o se preferite come una ricognizione tra i progetti che più ci hanno entusiasmato nel corso del 2009. E senza la pretesa di fare una classifica, trattandosi di lampade molto diverse (e alcune non esattamente per tutte le tasche). Nell’ordine, con riferimento alle immagini della gallery:
- Lampade Successful Living per Diesel/Foscarini: esattamente come il nome della collezione sembra suggerire. Successful!
- Cord Lamp per Design Stockholm Light: semplicissima, ma capace di stupire con poco.
- Atlantis per Terzani: preziosa e voluttuosa, una bella interpretazione del nuovo lusso;
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Non manca la voglia di evocare, di stupire o di spingere verso il paradosso nelle anteprime che arrivano da Superstudio per l’edizione 2009 del Temporary Museum for New Design.
Un po’ Alice nel paese delle meraviglie e un po’ Korova Milk Bar, questo design nel tempo della crisi sembra privilegiare un’attitudine iperbolica allo storytelling e all’esaltazione dell’immaginario. Stimolando una risposta tutta emotiva al design di prodotto, e senza dare priorità alle aspettative incentrate sul ritorno alla sobrietà e alla funzione.
I lavori presentati nella gallery sono rispettivamente di Brand Van Egmond, Moooi, Serhan Gurkan, Veuve Clicquot, Richard Hutten, ZeroZero Design.
Le anteprime del temporary Museum for New Design




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Il progetto degli interni che ha dato vita alla recente ristrutturazione del Barcelo Raval Hotel di Barcellona sembra essersi affidato quasi interamente allo stile patinato ed irriverente dell’azienda olandese Mooi.
Moltissimi, infatti, gli oggetti di design provenienti dalla collezione lanciata da Marcel Wanders, tra cui la Smoke Chair di Maarteen Baas, la Horse Lamp delle Front, insieme a Dandelion di Richard Hutten. A cui si aggiungono, come corollario, anche celebri icone del design più recente, quali Little Albert di Moroso o lo Stool One di Konstatin Grcic per Magis.
Al di là dell’effetto citazione, il risultato finale è certamente di grande impatto, complici l’uso scenografico della carta da parati e delle texture metalliche che ben si armonizzano con la rotondità un po’ organicista degli spazi comuni, sovrastati da originali cilindri sospesi.
Inevitabile che l’albergo abbia già fatto parlare molto di sé: ubicato nel quartiere un po’ malfamato di Barrio Chino, sembra destinato a guidare un imminente processo di gentrification. Impegnativa anche la cifra stanziata per la ristrutturazione della struttura, pari a 35 milioni di euro.
Via | Por Homme
Foto | Jordi Miralles
Il Design Hotel Barcelo Raval a Barcellona



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