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Tutti gli articoli con tag moma

Family Chairs by Lina Nordqvist

pubblicato da Gianni Sivari

chair

Lina Nordqvist ha creato una nuova collezione di sedie davvero accattivanti. Le sedie sono molto simili tra di loro, ma differiscono nella trama dello schienale e in piccoli particolari che ne caratterizzano i piedi., andando a formare idealmente un’intera famiglia se poste intorno ad un tavolo. Le sedie nascono dalla volontà della designer di creare oggetti che abbiano un anima, oltre alla funzione per cui vengono sempre usati, in questo modo è possibile trasformare qualcosa di ampiamente visto e tradizionale in qualcosa di innovativo ed inaspettato.

Il risultato del concept è un complemento d’arredo pratico e allo stesso tempo versatile che può essere utilizzato si in casa che in altre ambientazioni. Il costo specifico di ogni sedia è di circa 350 $, ed è possibile acquistarle qui

Via | Betterlivingthrouhdesign.com

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Ron Arad: No Discipline al MoMA

pubblicato da Cut-tv

Ron Arad: No Discipline al MoMA

Come vi avevamo anticipato, l’opera del designer israeliano Ron Arad sarà in mostra al MoMA di New York dal prossimo 2 agosto fino al 19 ottobre. L’esibizione dal titolo Ron Arad: No Discipline, che sta letteralmente girando il mondo, è stata organizzata dall’istituzione americana in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi, che la ospiterà in autunno, e con lo Stedelijk Museum di Amsterdam.

La mostra ripercorre i 30 anni di attività di Arad e comprende circa 140 tra oggetti di design e modelli architettonici e 60 video che raccontano la sua visione ad alto tasso d’inventività e densa di sperimentazione tecnologica. Le opere sono esposte all’interno di una struttura, in acciaio COR-TEN, che lui stesso ha progettato e chiamato Cage sans Frontières.

Via | Otto-otto.com

Ron Arad: No Discipline al MoMA
Ron Arad: No Discipline al MoMA Ron Arad: No Discipline al MoMA Ron Arad: No Discipline al MoMA Ron Arad: No Discipline al MoMA

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Il concorso fotografico per i 150 della n.214

pubblicato da Giulia Zappa

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Concorso fotografico per festeggiare i 150 anni della “sedie delle sedie”. Quale? La n. 214 di Thonet, naturalmente, fiore all’occhiello della storica azienda che ha fatto di un’invenzione tecnologica (il legno curvato) il simbolo di uno stile intramontabile.

La celebrazione, dunque, è ovviamente più che legittima, e segue la realizzazione della versione limited edition di cui abbiamo già avuto modo di parlare.

Quanto al contest, il bando di concorso richiede esplicitamente l’invio di scatti che ritraggano la n.214 all’interno di un contesto un po’ bizzarro e inusuale. In giuria anche gli stessi vertici aziendali della Thonet (che ancora fanno Thonet di cognome) e anche un designer del calibro di James Irvine. Il primo premio? Un viaggio per due a NY per visitare la sezione design del MOMA.

Via | Stylepark

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Tim Burton al MoMA da Novembre

pubblicato da Cut-tv

Tim Burton

Il MoMa di New York prepara per l’autunno una mostra strabiliante: si tratta della più completa retrospettiva su Tim Burton ad oggi. Un’esposizione e una serie di proiezioni per esplorare il mondo del regista, produttore, sceneggiatore, creatore di mondi animati, ma anche scrittore, fotografo, poeta e illustratore.

Disegni, storyboard, pupazzi, costumi, oggetti di scena, stampe e immagini digitali, modellini e sketchbook, per raccontare il mondo geniale, poetico e orrorifico di un uomo visionario che ha saputo cogliere il meglio e il peggio della cultura pop per raccontare sogni adulti e incubi infantili, soglie difficili da oltrepassare, ossessioni e malinconie dei nostri tempi.

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Lace Fence, il recinto che diventa merletto

pubblicato da Giulia Zappa

lace fence di Demakersvan

L’effetto merletto è dappertutto, e non risparmia le applicazioni su supporti finora inaspettati. Come nel caso degli eclettici olandesi di Demakersvan, all’attivo progetti per Swarovski, MoMA, Droog e Fornarina, qui impegnati a lavorare su una personalizzazione innovativa per un prodotto fortemente connotato dalla serialità industriale.

Lace Fence applica infatti un ricamo dai motivi vagamente floreali alla classica rete metallica delle recinzioni. Un messaggio flower power in stile hippie? Certamente sì, e che si adatta non solo agli spazi esterni ma anche, a mo’ di quinta, ai diversi ambienti domestici.

Nel frattempo, la commercializzazione si allarga ad un vasto numero di potenziali committenti, ora grazie ad un nuovo sito work in progress che si ripromette di mettere in contatto la creatività dell’offerta con le variegate esigenze della domanda.

Via | Cast on

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La nuova immagine coordinata del MoMA di NY

pubblicato da Giulia Zappa

Il redesign dell'immagine coordinata del MoMA

Nuova normativa grafica per il MoMA di New York. Per ovviare ad un’immagine coordinata non sempre persistente, a dispetto del valore quasi iconico del celebre logotipo, il redesign ha optato per la scelta di un griglia molto rigida, con un posizionamento vincolatissimo per i diversi elementi grafici, e con la sola concessione del crop per le opere d’arte riprodotte. Il tutto a vantaggio dell’effetto più espressivo e drammatico di ciascun supporto.

Il progetto di revisione dell’immagine coordinata è stato affidato ad un team “bipartisan”: da una parte Paula Scher di Pentagram, dall’altra Julia Hoffmann, direttrice, quest’ultima, del dipartimento di Grafica e Pubblicità dello stesso MoMA. Una collaborazione prolifica, a giudicare dai risultati, e che ci fa riflettere sull’utilità di arrivare a soluzioni condivise, magari sviluppate persino in maniera congiunta tra clienti e committenti parimente consapevoli. Ripensando anche all’esito del dibatto controverso sulle recenti operazioni di redesign realizzate in Italia.

Via | Swiss Miss

Il redesign dell’immagine coordinata del MoMA
Il redesign dell'immagine coordinata del MoMAIl redesign dell'immagine coordinata del MoMAIl redesign dell'immagine coordinata del MoMA

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I nuovi tappeti di Nanimarquina

pubblicato da Cut-tv

despertar+rangoli

Dopo aver partecipato con Spain Playtime, fresh air in Spanish Design al Tokyo Design Week ed alla Settimana del Mobile 2008, il Brand spagnolo Nanimarquina, specializzato nella produzione di tessuti e tappeti dallo stile moderno e ricercato, presenti non a caso nello store del MOMA di New York, ha presentato proprio al ICFF 2008 di New York la sua ultima collezione, rinnovata nelle forme e nelle trame che caratterizzano il design e la filosofia dell’azienda.

I nuovi tappeti, realizzati con lana della Nuova Zelanda trapuntata a mano, nascono dal desiderio di arricchire l’arredamento di elementi emotivamente coinvolgenti. Rangoli di Nani Marquina prende nome ed ispirazione dai classici mosaici indù, per manifestare tutta la sua vitale ed esotica esuberanza nelle forme circolari decorate da motivi concentrici.

Il tappeto è concepito in due varianti di colore e nelle tre diverse dimensioni di 250cm, 200cm e 125cm. Altra novità è rappresentata dal labirinto di fantasie simboliche di Despertar di Javier Mariscal, ideali per addolcire il passaggio dal mondo dei sogni alla cruda realtà, che ci assale appena mettiamo i piedi per terra. Il tappeto 80×180 è disponibile in tre diverse tonalità, avorio, blu e marrone, per armonizzarsi con stile al resto del design.

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Porta sale e pepe "due in uno" di Munire Kirmaci

pubblicato da Bullberry



A prima vista potrà sembrare uno strano e non meglio identificato oggetto, magari uno di quei particolari soprammobili molto curiosi, ma decisamente poco funzionali.
Invece, scrutandolo più da vicino si potranno scorgere dei forellini (due da una parte, uno singolo dall’altra), posizionati agli angoli opposti del rettangolino di metallo.

Munire Kirmaci, giovane designer di origine turca, ha pensato di sviluppare un concept in cui sale e pepe fossero contenuti all’interno dello stesso oggetto e potranno essere distinti dal numero di forellini che ne consentiranno la fuoriuscita.

Un porta sale e pepe caratterizzato da una linea minimal e raffinata e che per la sua particolarità è già stato inserito tra gli oggetti in vendita presso il prestigioso MoMA store.

Via | mocoloco.com

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Color Chart: Reinventing Color, 1950 to Today

pubblicato da Cut-tv

colore

Un’altra mostra in esposizione al Moma di New York che, nonostante la distanza vale davvero la pena segnalare, Color Chart: Reinventing Color, 1950 to Today. Il Museo d’arte Moderna espone un percorso tra opere realizzate con media differenti per esplorare l’evoluzione nell’uso del colore, da espressione e ricerca personale, a readymade. La mostra prende spunto da un oggetto commerciale, la tavola cromatica, simbolo della standardizzazione e del cambiamento di status del colore, accettato ormai come prodotto di massa.

Dagli anni Cinquanta a oggi i colori, con il loro portato di spiritualità e potere emozionale, sono diventati una comodità nel quotidiano. L’arte si adegua e supera una concezione artigianale a favore di sistemi arbitrari di codifica. Anche in questo caso, il sito è interessante e illuminante quasi quanto la mostra in sé, concepito per permettere di esplorare le opere in mostra secondo tre criteri, cronologico, per autore e per medium.

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Design and the Elastic Mind al MoMa

pubblicato da Cut-tv

painstation

La mostra Design and the Elastic Mind, curata da Paola Antonelli, in esposizione al Museo d’Arte Moderna di New York fino al 12 Maggio, esplora la relazione biunivoca tra scienza e design nel mondo contemporaneo, coniugando oggetti di design e concetti provenienti dalle avanguardie della ricerca scientifica secondo il criterio dell’intelligenza elastica, ossia adattabilità più accelerazione, le caratteristiche indispensabili per rincorrere i cambiamenti della società in cui viviamo.

La mostra sottolinea l’abilità di quei designer che sono in grado di afferrare il senso dei cambiamenti in atto, nella tecnologia, nella scienza, nella storia (cambiamenti che richiedono un adattamento dei comportamenti sociali), e li traducono in oggetti davvero funzionali. Il sito che presenta la mostra è in sé un esempio di interfaccia avanzata e contiene trecento progetti, cinquanta in più di quelli esposti. Tra i tanti, vi segnaliamo un progetto a cui siamo particolarmente affezionati, Painstation, interfaccia di gioco ideata dai tedeschi FFur.

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