Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag moma

Lo "Stendig Calendar" di Massimo Vignelli

pubblicato da intweetion

Lo "Stendig Calendar" di Massimo Vignelli

Uno dei tanti, splendidi oggetti nati dalla creatività e dal talento di Massimo Vignelli, lo “Stendig Calendar” fu realizzato nel 1966 e fa parte della collezione permanente del design al Museum of Modern Art. Un oggetto dalla linea semplicissima, minimale e senza tempo, che si adatta perfettamente con qualsiasi arredamento moderno.

Stampato in offset su risme di fogli di carta da 60 libbre, interamente in Helvetica, “The Stendig Calendar” ha le pagine di alcuni mesi con caratteri neri su sfondo bianco ed altre con scritte bianche su sfondo nero. L’ordine dei giorni è in stile europeo, con il lunedì a inizio settimana e fogli sono forati per essere strappati ordinatamente senza lasciare residui. E’ possibile acquistarlo per 33 dollari in pre-order (l’edizione è limitata) a questo indirizzo - niente da fare purtroppo, per chi abita fuori dagli States e dal Canada, ma vale la pena ingegnarsi.

....
condividi 0 Commenti

"Counter Space: Design and the Modern Kitchen": il catalogo della mostra del MoMA

pubblicato da intweetion

Counterspace

Realizzato da Juliet Kinchin e Aidan O’Connor, questo “Counter Space: Design and the Modern Kitchen”, è un libro-catalogo legato alla mostra omonima che sarà esposta al MoMA di New York fino al prossimo due maggio. “Counter Space” esplora la trasformazione dell’idea di cucina attraverso il ventesimo secolo, soffermandosi in particolare sulla recente acquisizione del museo statunitense della famosa “cucina di Francoforte”, progettato nel 1926 dall’architetto Grete Schütte-Lihotzky.

Il volume racconta come la cucina sia diventata una delle ‘testae di ponte’ del pensiero e dell’estetica moderna nella sfera domestica, un terreno di sperimentazione di nuovi materiali, tecnologie e fonti di energia e un ‘laboratorio’ per i designer dover studiare la riorganizzazione razionale dello spazio e del lavoro.

Altra icona in mostra e trattata accuratamente nel libro, è la famosissima unità mobile 1968 fold-out (con piani scorrevoli), prodotta dall’italiana Snaidero. A completare il tutto, una vasta gamma di oggetti di design, progetti architettonici, manifesti, fotografie d’archivio e opere selezionate, tutte tratte dalla collezione del MoMA. Ennesimo punto di interesse, il discorso sul contributo delle donne: non solo come le prime consumatrici e utenti del luogo-cucina, ma anche come innovatrici, architetti, designer e come artisti che hanno affrontato miti e cultura di questo ambiente. “Counter Space: Design and the Modern Kitchen” è in vendita sullo store del MoMA a 25 dollari.

Counter Space Design and the Modern Kitchen il catalogo della mostra del MoMACounter Space Design and the Modern Kitchen il catalogo della mostra del MoMACounter Space Design and the Modern Kitchen il catalogo della mostra del MoMACounter Space Design and the Modern Kitchen il catalogo della mostra del MoMACounter Space Design and the Modern Kitchen il catalogo della mostra del MoMACounter Space Design and the Modern Kitchen il catalogo della mostra del MoMACounter Space Design and the Modern Kitchen il catalogo della mostra del MoMACounter Space Design and the Modern Kitchen il catalogo della mostra del MoMACounter Space Design and the Modern Kitchen il catalogo della mostra del MoMA

....
condividi 0 Commenti

Il Cadavre Exquis di Tim Burton su Twitter

pubblicato da Cut-tv*e

Tim Burton's Cadavre Exquis

In occasione del Toronto International Film Festival, che ospita quest’anno la rassegna interamente dedicata a Tim Burton curata dal MoMa di New York, il regista californiano ha lanciato un gioco a cui tutti possono partecipare. Si chiama Tim Burton’s Cadavre Exquis e come nel famoso gioco surrealista si tratta di continuare una storia, frase dopo frase, a partire da quella lanciata il 1 Novembre dallo stesso Burton: “Stainboy, using his obvious expertise, was called in to investigate mysterious glowing goo on the gallery floor #BurtonStory”

A partire da quest’intro misterioso che coinvolge uno dei personaggi non cinematografici della sua produzione, il supereroe scarabocchiato Stainboy, (che aveva fatto la sua prima apparizione nel libro di racconti “Morte malinconica del Bambino Ostrica”) si può dare il proprio apporto tramite Twitter. I contributi migliori verranno scelti per delineare la storia vera e propria (alla voce Read The Story), tutti gli altri si possono leggere comunque su Burtonstory.com

Il gioco si è aperto ieri e si potrà inviare i propri tweet fino al 6 Dicembre. Cosa avverrà dopo, se questa storia avrà un seguito, al momento non è dato saperlo. Se vi è venuta voglia di partecipare fatelo, si può tweettare quante volte si vuole, ma attenzione, i messaggi inappropriati saranno ovviamente cancellati.

....
condividi 0 Commenti

Videoclip, New York Is Killing Me, il ritorno di Chris Cunningham

pubblicato da Cut-tv*e

Dopo l’età dell’oro dei videoclip, alcuni registi, diventati celebri in quel periodo, si sono dati al cinema (vedi Anton Corbijn, Spike Jonze, Sofia Coppola), altri, celebrati allora per le loro opere più pop, sono tornati alla sperimentazione più pura.

È il caso di Chris Cunningham, autore di alcuni dei video più belli della scena elettronica inglese di fine anni novanta e soprattutto di alcuni indiscussi capolavori costruiti in collaborazione con Aphex Twin. A celebrare il suo ritorno, la scorsa settimana, ci ha pensato addirittura il MoMa di New York, con un’attesissima première del suo ultimo lavoro.

Si tratta del remix audiovisivo del brano “New York Is Killing Me” del poeta e musicista newyorkese Gil Scott-Heron. Suoni e immagini vanno di pari passo, i rumori del treno nei sotterranei della metropoli diventano traccia ritmica che accompagna la voce di Heron, le luci intermittenti dei vagoni sono il loro compendio visivo, sempre sincronizzati, sempre più rarefatti, sospesi nel buio.

Continua a leggere: Videoclip, New York Is Killing Me, il ritorno di Chris Cunningham

....
condividi 0 Commenti

"Modern Play House": le case da costruire di MoMa e Chronicle Books

pubblicato da intweetion

Modern Play House

Nasce da Chronicle Books in collaborazione con il New York Museum of Modern Art (il MoMa) una linea di prodotti per bambini chiamata MoMA Modern Kids: giochi per avvicinare i più piccoli al mondo dell’architettura e del design.

Uno dei primi prodotti che verranno commercializzati, è questo set chiamato “Modern Play House”, con il quale è possibile creare degli spazi abitativi utilizzando le sei scatole modulari incluse nel kit e ideare più di 50 arredamenti diversi con mobili pop-up, pellicole adesive in vinile e altri accessori.

Una volta ‘montata’ la casa, c’è un set di personaggi che raffigurano la ‘modern family’, perfetto da utilizzare insieme e da far muovere all’interno delle stanze. Il costo di entrambi si aggira attorno ai 20$.

....
condividi 0 Commenti

Il MoMa compra la @

pubblicato da intweetion

At-MoMa

“Forse non tutti sanno che…” la @ era già in uso presso i mercanti veneziani nel 1500: un segno grafico che rappresentava l’anfora, (allora unità di peso e capacità). Nata come unione stilizzata delle lettere “a” e “d” che andavano a formare la parola latina ad (cioè “verso”). Furono i popoli anglofoni a modificare poi il suo significato da ad a at, e quindi da ‘verso’ a ‘presso’.

Tutto più o meno immutato fino a quando, nel 1971, l’ingegnere informatico americano Ray Tomlinson elaborò un programma che permetteva alle università americane collegate tra loro tramite la rete Arpanet di potersi scambiare messaggi scritti. usando poi il simbolo @ come separazione tra il nome del destinatario e il server.

Un simbolo che dimostra come arte, architettura, tecnologia e design possono intraprendere percorsi non convenzionali e ritrovarsi riuniti in qualcosa che attraversa il tempo e i codici in una funzionalità unificante. Lo hanno capito e sintetizzato molto bene quelli del MoMa, il Museum of Modern Art, che hanno deciso di acquistare la @, introducendola nella loro collezione.

Continua a leggere: Il MoMa compra la @

....
condividi 0 Commenti

Torna l' "Abitacolo" di Munari

pubblicato da intweetion

BrunoMunari

E’ un abitacolo, appunto, costituito da un telaio in acciaio elettrosaldato, corredato da un letto e accessori vari in materiali diversi. E’ un posto dei giochi, del sonno, di studio e di svago, un ‘hortus conclusus’ infantile, trasformabile a piacere […] E poiché è una struttura, è pure facilmente smontabile, pronta ad assumere una nuova veste, correndo dietro alla fantasia…

E’ una struttura ridotta all’essenziale, uno spazio delimitato e allo stesso tempo aperto… E’ un modulo abitativo, un habitat, contiene tutti gli oggetti personali… Uno spazio nascosto in cui la presenza del bambino rende superflui i mobili, su cui la polvere non sa dove posarsi. E’ il minimo ma da il massimo. Numerato ma illimitato. L’habitat diventa l’ambiente adattabile alla personalità dell’abitante. Pesa 51 chili e può portare anche venti persone.

Bruno Munari presentava così il suo “Abitacolo” nel lontano 1971. Realizzato con l’idea di disegnare un nuovo spazio per i ragazzi, prodotto da Robots, raggiunse l’intento di permettere ai più giovani di lasciare tutto in uno stato di ‘ordinato disordine’ per sentirsi protetti dai giochi, dai libri, dagli oggetti familiari durante il sonno.

Continua a leggere: Torna l' "Abitacolo" di Munari

....
condividi 7 Commenti

Somewhere City: gli animali componibili di Goran Lelas

pubblicato da intweetion

SomeWhereCity

Nati dalla collaborazione tra il MoMA di New York ed il designer Goran Lelas, gli animaletti di Somewhere City sono una piacevole e intelligente idea da regalare per natale ai più piccoli -e non solo.

Lelas è praticamente un mito vivente dell’industrial design e delle arti visive in genere. Dopo aver lavorato per molte case di moda e aver collaborato con le riviste più prestigiose (Vogue, Glamour) ha iniziato a interessarsi all’illustrazione per bambini ed è stato art director per numerose agenzie anche qui in Italia.

I toys di Somewhere City sono dei buffi ibridi con elementi presi in prestito da vari animali. E’ possibile mescolare sia i pezzi dello stesso personaggio che scambiarli tra di loro. Sono consigliati per i piccoli dai tre anni in su, ma sono disponibili anche le versioni in pelouche per i piccolissimi di due diverse dimensioni. Prezzi sullo shop dai 9 euro e 90 ai 19 euro e 90.

....
condividi 1 Commenti

Un video per promuovere la mostra su Tim Burton al MOMA

pubblicato da Cut-tv

Ve lo avevamo annunciato con grande anticipo, vista l’importanza della notizia: il MOMA di New York dedica una retrospettiva molto articolata al grande regista, animatore, disegnatore Tim Burton, a partire dal 22 Novembre, fino al 26 Aprile 2010.

Torniamo a parlarne perché il museo statunitense ha commissionato allo stesso Burton una breve animazione per promuovere l’evento. Stop Motion e computer graphics, un robottino mostruoso dagli occhi enormi e l’inconfondibile colonna sonora di Danny Elfman. Chi di voi parte per la Grande Mela???

....
condividi 0 Commenti

Family Chairs by Lina Nordqvist

pubblicato da Gianni Sivari

chair

Lina Nordqvist ha creato una nuova collezione di sedie davvero accattivanti. Le sedie sono molto simili tra di loro, ma differiscono nella trama dello schienale e in piccoli particolari che ne caratterizzano i piedi., andando a formare idealmente un’intera famiglia se poste intorno ad un tavolo. Le sedie nascono dalla volontà della designer di creare oggetti che abbiano un anima, oltre alla funzione per cui vengono sempre usati, in questo modo è possibile trasformare qualcosa di ampiamente visto e tradizionale in qualcosa di innovativo ed inaspettato.

Il risultato del concept è un complemento d’arredo pratico e allo stesso tempo versatile che può essere utilizzato si in casa che in altre ambientazioni. Il costo specifico di ogni sedia è di circa 350 $, ed è possibile acquistarle qui

Via | Betterlivingthrouhdesign.com

....
condividi 0 Commenti