Talentuoso illustratore e fotografo madrileno, Juan Berrio collabora con decine di riviste e agenzie di pubblicità. Ha illustrato libri per l’infanzia e pubblicato lavori sulla sua passione per i giochi di parole. In più, come appassionato di fumetti, porta avanti fanzine e altri progetti paralleli.
In occasione del quinto anniversario della libreria Panta Rhei di Madrid, è stata allestita una mostra di Moleskine. Berrio ha deciso di unire la sua passione per illustrazione e fumetto alle possibilità del “Japanese Notebook”, uno dei modelli del famoso taccuino nero.
Il risultato è in questo bellissimo video, che segue il processo di realizzazione in cui Juan Berrio costruisce una sorta di scenario a due livelli. Il tocco finale della colorazione con carta semitrasparente è quello che conferisce stile e atmosfera a tutto il lavoro.

I taccuini Moleskine non hanno bisogno di presentazioni. La loro storia, il fascino esercitato dal loro aspetto minimale e austero, la qualità ottima dei materiali, hanno trasformato un marchio destinato alla scomparsa in uno dei feticci per ogni creativo (e non solo) che si rispetti.
I modelli sono molti, adatti ai diversi utilizzi o ad essere sfruttati in modo non necessariamente legato al formato. Eppure c’è chi è riuscito a personalizzarli ancora di più, rendendoli quasi irriconoscibili. Si va dalle copertine serigrafate di Engrave, fino a veri e propri esempi di hacking.
Su Freelance Switch, c’è una lista impressionante di possibili modifiche e trucchi per sfruttare al meglio ogni tipologia di Moleskine. Consigli pratici, oggetti da abbinare (quale penna usare, come integrare il vostro iPod), piccoli e grandi suggerimenti che possono rendere ogni notebook una risorsa ancora più utile alle vostre giornate. Di fronte a un simile proliferare di invenzioni, la Moleskine non è stata a guardare. E’ nata infatti MSK: la versione stampabile Moleskine di contenuti digitali come contatti, eventi o associazioni originali di immagine e testo. Basta visitare il sito, scegliere il formato e aggiungere la pagina al proprio taccuino.