
Arredare con pezzi di modernariato è ormai una tendenza in atto già da qualche stagione e sono ormai parecchi i designer e gli studi che ripropongono vecchi elementi d’arredamento rivisitati con tocchi moderni, in particolare poltrone e divani rivestiti con tessuti moderni che contrastano con le strutture retrò.
Anche la produzione dell’inglese Melanie Porter si inserisce in questa tendenza, con una peculiarità. Invece di ricoprire con tessuti innovativi le poltroncine trovate in mercatini dell’usato e negozi di beneficenza, realizza rivestimenti fatti a maglia: ogni pattern è lavorato ai ferri a mano e pensato unicamente per la poltrona che andrà a ricoprire. Tutto il processo è realizzato artigianalmente e seguito personalmente dalla designer.

Presso l’Ex-Jutificio Camerini di Piazzola sul Brenta (PD), dal 18 al 21 Settembre 2009 è visitabile la mostra-mercato “VintageCultShow”: in scena una qualificata selezione a partire dal vissuto dei settori moda, auto-moto, musica, strumenti musicali, arredi, giochi, libri, tendenze e cult anni ’20-’80 del secolo scorso.
Un appuntamento culturale che offra stimoli al pubblico vasto, amatori, collezionisti, curiosi, ma anche agli addetti ai lavori, stilisti e cool hunter sempre alla ricerca di preziosissimi spunti.
In particolare Brionvega, storica azienda veneta, propone alcuni pezzi vintage introvabili, prodotti a tiratura limitata in collaborazione con i maggiori esponenti del design italiano anni ’60-’70; la rivalutazione dell’archivio storico, l’apertura a giovani talenti dello IED, strategie illuminate in cui SIM2 Multimedia Spa crede fermamente.

H is for Home è uno shop online specializzato nell’offrire accessori per la casa inusuali, stravaganti, pezzi unici, fatti a mano, vintage. Nel suo catalogo spiccano produzioni indipendenti di giovani designer e pezzi di modernariato, con una speciale propensione per un gusto prettamente mid-century modern.
Tra tanti oggetti affascinanti, vi proponiamo Houses, piccoli fermaporta d’ispirazione folk disegnati dalla textile designer Sarah Nicol. Realizzate in feltro e tessuto, riempite di sabbia, le casette sono ispirate alle architetture dell’Oregon, agli edifici che hanno colpito la designer durante un viaggio e sono interamente realizzati a mano. Ogni pezzo è unico, nei colori, negli accostamenti e in piccoli dettagli che distinguono quella casa da tutte le altre.

Katherine Schweder, graphic designer norvegese, ha aperto Precious, uno shop online per vendere le sue creazioni. Mobili di modernariato, pezzi vintage, portati a nuova vita grazie a colori brillanti e tessuti vivaci. Sembra che l’idea sia nata innanzitutto dall’esigenza personale di arredare una casa nuova e che sia diventata un’attività commerciale solo in seguito.
Un’operazione certo non nuova ma ben riuscita. In fondo lo stile scandinavo riletto alla luce di una gamma cromatica più vivace e di stampe grafiche contemporanee è alla base di molto interior design di questi anni. Date un’occhiata al sito quindi. Nonostante sia solo in norvegese, potrete facilmente farvi un’idea dei pezzi in vendita.
Via | Bloesem

Dopo un oblio durato anche troppo, il Brand Italianissimo Brionvega ha lanciato la riedizione delle mitiche radioline degli anni 60 e 70, ospitate da tempo in tutti i musei d’arte moderna del mondo.
Dopo la Radio Cubo ts 222 e il modello “a grattacielo” rr 227 riveduti e corretti, sta per essere immessa sul mercato l’ambiziosa riedizione del radiofonografo rr 126, progettato nel 1965 da Pier Giacomo e Achille Castiglioni come un vero elemento d’arredamento, poggiato su un carrello forgiato in alluminio industriale e provvisto di amplificatore, radio, giradischi e due diffusori esterni che potevano essere staccati dal corpo centrale.

Nei primi anni ‘80 i designer sperimentavano a tutto tondo ed erano animati dal precetto che aboliva qualsiasi tipo di regola o restrizione a favore della creatività più spinta.
Così sono nati dei pezzi davvero originali, assolutamente non-funzionali, alcuni anche molto vicini a delle opere d’arte, tanto che durante l’ultima fiera di Miami all’avanguardia sviluppatasi negli anni ‘80 è stata dedicata addirittura una mostra.
Il pezzo più rappresentativo è forse l’intepretazione della famosa Grand Confort Chair di Le Corbusier fornita dal designer Stefan Zwicky: aboliti gli scintillati tubolari argentati che tenevano ben saldi i comodissimo cuscini paffuti in elegante pelle nera, la versione del designer svizzero è un rude monolite, decisamente non confortevole, formato da spesse lastre di cemento intrappolate in una struttura di ferro arrugginito.
Ben diverso l’effetto estetico, ma davvero sovversivo l’intento.
Una provocazione riuscita come nel caso di Checkout Time, un carrello della spesa trasformato in sedia o di Rover Chair, la celebre seduta firmata da Ron Arad.
Andate dopo il “salto” per vedere anche altre atipiche creazioni come How High The Moon Chair di Shiro Kuramata e Etruscan Chair di Danny Lane.
Via | Notcot.org
Continua a leggere: Nel design degli anni '80 la regola è che non esistono regole

Siamo un pò tutti amanti del vintage, ovvero del “modernariato grafico” che guarda agli anni cinquanta o sessanta. L’ottimo Web Designer Wall fa una bella selezione di web design appartenente a quel trend, indicandoci 23 lavori dall’evidente stile retrò.
Questo ritorno al passato ci conduce attraverso gli anni ‘50 di Targetscope (scelta bizzarra per una ditta che si occupa di comunicazione e marketing), anni che ispirano anche Kretivia , anche se in modo meno marcato e meno interessante. Molto curato e d’atmosfera anche il sito della pin up Lana Landis e decisamente gradevole il wear shop di Mouse to Minx (anche se qui la tradizione assume un’estetica squisitamente british e si allontana dagli States).
Concludiamo con Cascadia: sito turistico su un bizzarro paradiso dei trucks, attrazione turistica tutta americana.