
Michael Johansson è nato nel 1975 a Trollhättan in Svezia. E’ uno scultore nelle cui opere trovano spazio moltissimi riferimenti al mondo del design. A partire dagli splendidi lavori come “Engine Bought Separately” e “Some Assembly Required” che prendono spunto dalle scatole dei modellini per isolare gli oggetti di uso comune e “mostrarne la funzione privandoli della funzionalità”, come lui stesso spiega.
Discorso spinto all’estremo in “TOYS’R'US” (nella foto prima del post): sorta di scultura-installazione in cui una barca, sempre inserita in un kit di assemblaggio, viene lasciata alla deriva nelle acque di un lago, con i remi e il motore ancora da rimuovere per essere utilizzati.
Le opere che forse più catturano l’attenzione, però, sono quelle in cui Johansson costruisce una serie di blocchi, unendo molti oggetti diversi, accatastati tra loro con ordine e gusto per il colore, forzandoli a una convivenza quasi geometrica. Un ‘Tetris’ che mostra l’anonimato dei beni di consumo, combatte contro lo spazio e l’ingombro dell’abbandono, toglie ogni velleità di buon design o funzionalità a tutto. Di seguito, ne potete ammirare alcuni in una gallery.
Ve lo avevamo annunciato con grande anticipo, vista l’importanza della notizia: il MOMA di New York dedica una retrospettiva molto articolata al grande regista, animatore, disegnatore Tim Burton, a partire dal 22 Novembre, fino al 26 Aprile 2010.
Torniamo a parlarne perché il museo statunitense ha commissionato allo stesso Burton una breve animazione per promuovere l’evento. Stop Motion e computer graphics, un robottino mostruoso dagli occhi enormi e l’inconfondibile colonna sonora di Danny Elfman. Chi di voi parte per la Grande Mela???

Il MoMa di New York prepara per l’autunno una mostra strabiliante: si tratta della più completa retrospettiva su Tim Burton ad oggi. Un’esposizione e una serie di proiezioni per esplorare il mondo del regista, produttore, sceneggiatore, creatore di mondi animati, ma anche scrittore, fotografo, poeta e illustratore.
Disegni, storyboard, pupazzi, costumi, oggetti di scena, stampe e immagini digitali, modellini e sketchbook, per raccontare il mondo geniale, poetico e orrorifico di un uomo visionario che ha saputo cogliere il meglio e il peggio della cultura pop per raccontare sogni adulti e incubi infantili, soglie difficili da oltrepassare, ossessioni e malinconie dei nostri tempi.

Monkey design è uno studio di design di Taiwan. La sua peculiarità è la progettazione e la realizzazione di forme di merchandise e packaging, in particolare di carta, che possono adattarsi a ogni esigenza dei loro clienti. Che siano souvenir per un museo o cartoline che si trasformano in modellini 3D, nulla spaventa la creatività di questo gruppo ha di base una formazione di tipo ingegneristico.
Scimmiette o draghetti di carta, robottini dall’aria vintage, ognuno con le proprie istruzioni di montaggio, ma anche confezioni di snack dai colori sgargianti in miniatura che diventano portachiavi o ciondoli per il cellulare. Caratterizzati da una forte impronta pop, i prodotto promozionali di Monkey Design sono pronti a invadere il mercato internazionale.

Un bel sito che oggi vi consiglio è quello di Airfix. Si, proprio la celebre marca di modellini di navi, veicoli militari, macchinine, famosa ehm anche per gli effetti delle sue colle da modellismo, che ricordo molto gradite dai junkies anglosassoni. Tornando al sito, i ragazzi di Red Ant hanno fatto un lavoro pulito e allo stesso tempo accattivante, che ospita una navigazione chiara e schematica ma che non rinuncia a elementi in Flash. Trovo efficace il background che riproduce un tavolo di compensato e che ci fa subito immaginare i modellini già tra le nostri mani, pronti per essere montati. I junkies ringrazieranno anche per il vistoso tubetto di colla strategicamente piazzato in evidenza :-)
(Via Best Web Gallery)