Brothers Dressler è il nome scelta dai gemelli Jason e Lars Dressler di Toronto, Canada, che amano sperimentare nuove forme e utilizzi per vecchi pezzi di legno recuperati o per altri oggetti a cui donano nuova vita. L’ultimo progetto di questi novelli Frankenstein si chiama School Chair ed ha inizio con un ritrovamento.
Una partita di vecchie sedie scolastiche, 92 per l’esattezza, ritrovate nel negozio di un rigattiere alla periferia di Toronto, sono state riassemblate, foderate in alcuni casi, rinforzate con una cornice di legno o ridipinte in altri: ognuna diversa dalle altre, unica nella sua seconda esistenza.
Down Side Up è la nuova collezione di arredo che Fabrica presenterà all’American Folk Art Museum durante i giorni dell’Icff di New York, la più importante fiera americana del settore arredamento.
I mobili, tutti realizzati in legno, si distinguono per un assetto un po’ asimmetrico, risultato di un lavoro sul segno che vuole rispondere sì alle esigenze d’uso, ma anche al gusto per la sperimentazione. Ecco perché Down Side Up è stata definita una “change-inspired collection”: facendo proprie forme libere e atipiche, promuove oggetti multifunzionali che ciascuno può usare un po’ a piacimento, senza regole vincolanti.
Molti i designer coinvolti nella progettazione, tra cui Sam Baron (FR), Philip Bone (UK), Dean Brown (UK), Elliott Burford (AUS), Catarina Carreiras (PT), Valentina Carretta (IT), Yukihiro Kaneuchi (JAP), Myriam Maguire (CAN) e Jaeun Park (KOR).
Continua a leggere: Down Side Up, da Fabrica la collezione che guarda al cambiamento

Avete presente il rivestimento per i sedili delle macchine fatti di sfere di legno? Beh, certamente un archetipo del genere. Che le ragazze di Front hanno pensato di rieditare in una versione certamente innovativa.
La loro Wood Chair per Moroso, presentata allo scorso Salone, si distingue infatti per un manto fatto di piccole (e meno piccole) palle di betulla, che sembrano quasi straobordare sulla scocca. Dubbi sulla comodità? O su un possibile effetto-massaggio alla schiena? Provare per credere, il comfort è garantito.
Lutz Hüning è un architetto-designer-artigiano berlinese i cui mobili in legno, semplici e minimali nell’aspetto, sono proprio il frutto del suo triplice approccio: curati nella scelta dei materiali e dei processi di produzione, studiati per la loro funzione nello spazio, ma anche per la piacevolezza allo sguardo.
I suoi Schieberegal sono scaffali tenuti insieme da fasce sottili in legno. I singoli elementi sono parallelepipedi, di diversi colori e finiture, sostenuti dalla fascia che li attraversa passando per due asole sul lato posteriore, cosicché possano scivolare lungo la parete ed essere disposti a formare una composizione ogni volta differente. Sono venduti in esclusiva dalla Karena Schuessler Gallery.
Via | Picocool.com
I designer brasiliani Carolina Armellini e Paulo Biacchi di Fetiche Design hanno lanciato in questi giorni al Salone Micasa Barraco, una collezione di seggiole basse. Le sedie sono in legno laccato in colori brillanti, giallo o turchese, arancio o verde lime, rosso o fuxia.
Lo schienale è reclinato all’indietro e la seduta leggermente in pendenza, per favorire una posizione di tutto relax. Sulla seduta è appoggiato un cuscino di feltro ottenuto da fibre riciclate, che ricorda vecchie coperte dal tipico colore grigio, punteggiato però in questo caso da bottoni vivaci.
Via | Design-milk.com
Con queste zampone lunghissime e il corpo squadrato, la lampada At-At Walker ricorda davvero gli All Terrain Armored Transport a cui deve il nome, gli enormi veicoli che in Guerre Stellari attraversavano le nevi di Hoth.
Disegnata dagli svizzeri di Lifegoods, At-At Walker sembra ad un primo sguardo una curiosa ma sproporzionata cassettiera in legno di noce, con un unico scomparto situato ad un’altezza scomoda. In realtà il cassetto, una volta aperto, si trasforma, rivelando d’essere la fonte luminosa.
Via | Dornob.com
Aldo Bakker è un designer molto attento alla qualità formale dei pezzi che progetta. Il dato, che potrebbe anche apparire scontato, lo è un po’ di meno se pensiamo che Aldo è figlio di Gijs (Bakker), ex Droog, uno che ha fatto dell’ironia e della sorpresa (magari a scapito della forma) una formula di successo per una tutta una nuova generazione di designer. Lontani dall’estetica di suo figlio, evidentemente, ma è bello pensare che forse in Olanda il nepotismo non è di casa e padri e figli vanno avanti ognuno per la propria strada pur lavorando nello stesso settore.
Ma torniamo ad Aldo e al suo ultimo progetto, uno sgabello di legno che mette in relazione elementi volumetrici differenti quali una linea, una superficie e un solido, dando vita ad una sorta di seducente esoscheletro. Ogni pezzo, realizzato con del legno scelto per l’occasione, è finito a mano e laccato lucido per valorizzare la bellezza e le tonalità del materiale.
Via | Contemporist

Li avevamo lasciati alle soglie del diploma, quando la Konstfacks University College di Stoccolma, come tesi di laurea gli aveva commissionato la realizzazione dell’arredamento degli spazi comuni e dell’area di ristori dell’ateneo.
Il loro progetto, Frame, prevedeva la possibilità di modificare le sedute mantenendo intatte le “cornici” appunto, ovvero i supporti di zinco fissati a terra con dei bulloni. Sulle pagine del loro blog ne troviamo ora una prima declinazione.
Le assi di legno preesistenti sono state sostituite con una serie di cilindri di stoffa imbottiti, cuscini tubolari di diversi colori. Certamente più confortevole, questa seconda soluzione non si adatta però ad ambienti esterni come la prima. E visto che parliamo di Stoccolma non possiamo neanche augurargli che il tempo sia clemente…

Wave è un letto a castello che rimette in discussione le nostre aspettative formali su questo specifico arredo. La sua forma, infatti, non è regolata dalle solite dominanti ortogonali, ma dalle linee sinuose dei quattro semicerchi che fanno da montante e che inglobano al loro interno la scala per salire.
Una soluzione interessante, che smorza la sensazione un po’ claustrofobica per molti associata a questa tipologia di letto. Il pezzo, pensato per la camera dei bambini, è tutto realizzato in legno dall’azienda danese Mimondo.
Via | 3rings
Continua a leggere: Wave, il letto a castello per bambini di Mimondo

Semplicissime, minimali, quasi elementari, le cassette della frutta sono fonte d’ispirazione continua per designer di tutto il mondo, elemento modulare per eccellenza, alla base di qualsiasi sistema di stoccaggio che possa essere disegnato.
Anche lo studio polacco Kompott non si sottrae alla tentazione di rivisitare le cassette di legno e, senza alcuna pretesa di originalità, presenta Boxes, piccole credenze, contenitori o librerie, semplici e piacevoli nell’alternanza tra legno al naturale e laccato bianco, sostenuti da quattro zampe in stile anni ‘50.
Via | Madamehervè