Il designer londinese Rupert Blanchard crea mobili di recupero a partire da una regola etica piuttosto singolare: gli oggetti scelti per essere rielaborati e integrati nei suoi mobili devono davvero aver esaurito il loro ciclo vitale e non poter più adempiere allo scopo per cui sono stati creati.
Ad esempio le insegne di latta con cui sono rivestiti gli sportelli di alcune delle sue credenze, erano talmente consumati da non essere più interessanti neanche per i collezionisti. Le sue creazioni sono così veri e propri patchwork d’arredamento, pezzi unici, frankenstein da salotto composti con ante e cassetti di disparata provenienza portati a nuova vita.
A Berlino, e più precisamente nel quartiere di Kreuzberg, c’è un negozio animato da una missione tutta particolare: dare nuova vita ai vecchi cassetti di dispense, cassettoni, cassettiere & co., quelli che normalmente prendono la via della spazzatura in occasione della prima vera ristrutturazione di un vecchio appartamento.
L’idea di Schubladen, indubbiamente originale nella sua vocazione così specifica, è venuta a Franziska Wodicka, la quale oltre al recupero dei vecchi pezzi si è occupata di assemblare e montare i cassetti su mostre e strutture di legno completamente nuove. Da visitare, per curiosità, se si è in visita nella capitale tedesca, o magari da copiare anche solo per valorizzare qualche vecchio pomello retro ormai introvabile.
Via | Stilsucht