La metratura a disposizione non è molto elevata, ma la disposizione in chiave open, la scelta dello stile e quella dei colori hanno reso questo appartamento di Reykjavik affascinante e molto elegante.
L’eterno binomio bianco e nero trionfa in ogni ambiente, con dettagli grigi e acciaio; la scelta degli arredi e l’illuminazione denotano uno stile decisamente contemporaneo, venato di minimalismo e pieno di charm.
I pezzi d’arredo sono pochi, le superfici appaiono monolitiche e non c’è spazio per i fronzoli; così dal poco spazio si è creato un ambiente più che vivibile.
L’interior design di questo bilocale è stato curato dallo studio Gudmundur Jonsson Arkitektkontor.
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Uno stile sobrio e lineare è l’obiettivo perseguito dallo studio polacco Tamizo nel progettare l’interior design di questo appartamento. Un “meno è più” che non deve risultare noioso, ma anzi accogliente ed esteticamente accattivante, un minimalismo che a volte rischia di non essere apprezzato dai non addetti ai lavori, ma che spesso risulta essere la soluzione più pratica e anche più piacevole per chi la casa la dovrà abitare e vivere.
Il risultato del lavoro di Tamizo è tuttavia un insieme di toni e linee riposanti, che trasmettono subito un certo senso di ordine puro e di rigore formale: dominanti il grigio e il bianco, ma anche il nero e il marrone del legno chiaro rendono variegato il colpo d’occhio, che comunque rimane molto neutro.
In un contesto simile, risaltano in modo pittoresco alcuni dettagli verdi utilizzati proprio come motivi decorativi: un cesto di mele, un bambù, piantine in vasi di nuovo bianchi. Accenti di colore isolati, eppure proprio per questo densissimi di significato.
Dunque un interior design che potrebbe essere eletto ad emblema di un moderno rifugio ideale, di un minimalismo che è diventato ormai sinonimo di “casa”, di calore, di eleganza.
Continua a leggere: Interior design minimalista in un appartamento polacco
I designer Mikhail ed Elena Miroshkin della Geometrix Design hanno realizzato gli interni di questo particolarissimo appartamento a Mosca.
L’intento era quello di creare spazi dall’aspetto piuttosto futuristico, nonostante la presenza di materiali naturali come il legno o di pezzi del design classico, come la Lounge Chair degli Eames.
Il progetto di questi interni è stato chiamato evocativamente Fantastic Island e la presenza di soluzioni altamente tecnologiche rafforza l’idea che il nome richiama.
La concezione minimalista che sfrutta la combinazione di bianco, nero, grigio e legno chiaro, oltre alle forme rigorosamente geometriche degli arredi, è sottolineata ulteriormente dalla scelta di sostituire le pareti della cucina con divisori in vetro, che rendono più ariosa e luminosa tutta la zona giorno.
Continua a leggere: Interior design di un appartamento futuristico a Mosca
Ha inizio oggi la design week più attesa a livello internazionale, il Salone del Mobile 2011, e tra le novità che sarà possibile trovare, ci sono anche gli oggetti luminosi della nuova collezione disegnata da Ville Kokkonen per Artek.
Si tratta di White, una linea che si compone di quattro pezzi più un quinto che verrà lanciato entro la fine dell’anno.
Gli oggetti di questa collezione sono il frutto di uno studio approfondito da parte di Artek sull’uso dell’illuminazione nei contesti domestici, negli uffici e negli spazi pubblici.
Chiaramente ispirate al bianco, e nel nome e nel design, le nuove lampade White di Artek inseguono un certo minimalismo formale, che le rende adatte a inserirsi in molti contesti anche diversi fra loro.
Via | Fastcodesign
E’ stata chiamata Small Box House questa particolarissima casa, curata dall’Akasaka Shinichiro Atelier a Sapporo in Giappone.
A guardare le immagini sembra trattarsi di un amplissimo open space soppalcato, invece ci troviamo di fronte a un’abitazione su tre livelli, con soffitti altissimi e una grande sensazione di spazio, quasi disorientante.
L’arredo è essenziale, come nella migliore tradizione minimalista di ispirazione orientale, e la struttura bianca che attraversa l’appartamento contribuisce a illuminare ancora di più i rivestimenti in legno chiaro.
Sembrano non esistere suddivisioni all’interno di questo appartamento, dove ogni ambiente contamina l’altro, in un unicuum di grande effetto visivo.
Continua a leggere: Small Box House, una casa giapponese ispirata all'open
L’intento da cui sono scaturiti gli interni di questo appartamento a New York, era quello di creare una casa per due amanti del futuro e dello “spazio”, inteso in ogni senso: 66 metri quadri sono così stati trasformati nell’emblema del futurismo minimalista, firmato da Dash Marshall.
L’obiettivo principale era quello di rendere lo spazio fluido e uniforme, ampio anche se ridotto e privo di qualsiasi oggetto che abbia una connotazione funzionale: tutto il resto, tutta la roba di cui la coppia proprietaria è in possesso, doveva sparire dietro alle quinte di un palcoscenico immacolato e purissimo.
Così, grazie a un sistema di porte scorrevoli e alla creazione di spazi di storage nascosti e implementati direttamente nella struttura interna dell’appartamento, gli architetti sono riusciti a dar vita a un’abitazione veramente “spaziale”.
La configurazione interna, la suddivisione degli spazi e le soluzioni contenitive possono essere modificate a piacimento, grazie ai sistemi scorrevoli e mobili, mentre le superfici riflettenti e l’uso sapiente delle luci artificiali, unite a quella naturale, portano a un’amplificazione notevole dello spazio visivo.
Vi piace lo stile happy chic del designer americano Jonathan Adler? Il suo gusto eccentrico può non risultare sempre di facile applicazione, ma rappresenta sicuramente un ottimo punto di partenza per chi, nell’arredare la propria casa, sia stufo dell’eleganza minimalista consigliata e ricercata spesso per paura di sbagliare.
Dal suo blog Adler è prodigo di consigli e, oltre ai suoi 10 comandamenti, e al suo manifesto, lancia periodicamente degli spunti da cui trarre ispirazione. L’ultima delle sue riflessioni è proprio sull’equilibrio tra minimalismo e massimalismo.
Se l’insieme deve risultare pieno, colorato, visivamente forte, questa scelta deve essere sostenuta, per non cadere nel kitsch, da elementi classici, dalle linee semplici e pulite, da bei materiali che rendono i mobili intramontabili. Solo su scelte basiche e solide (in questo senso minimali) si può costruire poi, secondo Adler, tramite accostamenti inusuali e arditi e dettagli eclettici, uno stile vivace e massimalista. Siete d’accordo?
Il designer francese Léonard Kadid ha ideato una lampada da tavolo che potrebbe essere a ragione eletta a emblema dell’essenziale, del minimalismo al contempo elegante e anche significativo.
Realizzata con un unico pezzo di legno piegato in due punti, la Bookmark Lamp ci suggerisce con il suo nome e con il suo inevitabile modo di essere, che la luce artificiale ha tra i suoi più nobili utilizzi quello di aiutarci a leggere.
Proprio come un segnalibro infatti, la Bookmark Lamp si inserisce in un libro, il quale dunque funziona come base della lampada stessa.
Il design di questo oggetto è così sottile da risultare estremamente raffinato e in grado di attirare subito l’attenzione, nonostante la sua esiguità spaziale.
Via | Dezeen
Minimalist RA House è una casa progettata dallo studio di Tokyo Baqueratta.
Il nome non potrebbe essere più esplicativo: la piccola casa infatti è l’emblema dell’essenzialità, ogni arredo appare come un blocco monolitico appartenente alla struttura, ogni superficie è pulita e priva di qualsiasi ornamento, i colori non si discostano dall’essenza di legno scelta per pavimenti e arredi, dal grigio dei divani e dal binomio bianco-nero immancabile.
A fare da sfondo in qualche modo decorativo a questa abitazione elegante, ma scarna, è il panorama, ben visibile dalle ampie finestre che donano una notevole quantità di luce naturale; per quella artificiale i punti luce sono piccoli, discreti (poichè interamente incassati nel soffitto), ma ben posizionati.
Continua a leggere: Minimalist RA House, una casa profondamente mininalista
Nella speranza che un giorno lo stile d’arredo e il design “di Singapore” possano diventare riconoscibili almeno quanto quelli fortemente legati al loro territorio d’origine, i proprietari di questo appartamento di Singapore hanno cercato di imprimere un carattere ispirato al design classico e contemporaneo e a una certa dose di minimalismo, non così comuni in questa parte del mondo.
L’atmosfera è lineare e pulita, prevalgono i colori neutri dello stile minimale (primo su tutti il bianco, ma anche il grigio fa la sua parte), con qualche macchia in toni più accesi negli ambienti dove si può osare di più, come il soggiorno. Le tonalità rimangono comunque sempre legate a una sfera riposante.
Pochi gli elementi, ma interessanti alcuni contrasti riconducibili allo stile odierno, come il metallo delle lampade sui comodini di legno scuro o la poltrona destrutturata affiancata a forme squadrate e assolutamente regolari.
Via | Desiretoinspire