Lo studio PIGandFiSH, fondato nel Maine dalle due designer Deb Gill e Nanako O’Donnell, progetta piccoli complementi per arredare in maniera funzionale e decorativa l’ingresso di case e appartamenti, spesso con un gusto che ben si accorda allo stile mid-century modern.
Portachiavi, mensole, appendiabiti, svuota tasche, porta lettere o riviste e anche piccoli vasi da fiore sono studiati in varie combinazioni per essere appesi a parete, con il minimo ingombro possibile e il massimo effetto visivo, grazie anche a fantasie geometriche declinate in colori vivaci. In vendita su Etsy.
Gli stickers sono stati solo un fenomeno di passaggio oppure, meno impegnativi e più flessibili della carta da parati, utili a ravvivare un muro monocromatico, sono destinati a ritagliarsi uno spazio tra le differenti decorazioni da parete? I californiani di Blik non sembrano preoccupati dall’interrogativo e continuano a sfornare nuove collaborazioni eccellenti con graphic designer e illustratori.
L’ultima in ordine di tempo è con l’artista Rex Ray che declina il suo stile astratto e retro-futurista in una serie di stickers modulari assemblabili secondo il proprio gusto. Spontaneous Horizon, Skyline Rhythm, Beyond the Borough e A Mutual Bond sono figure adesive dalle texture ricche, da comporre a piacimento per formare paesaggi lunari, figure organiche, montagne rocciose o qualunque immagine la vostra fantasia voglia assecondare.
Da una collaborazione tra lo studio di lettering House Industries e la Herman Miller è nata una serie limitatissima di soli ottanta esemplari, pensati per il mercato asiatico, del tavolino LTR (Low Table Rod) disegnato da Charles e Ray Eames nel 1950.
Ogni tavolino è stato stampato a mano con numeri, ornamenti e lettere dell’alfabeto declinati con il font Eames Century Modern e poi confezionato in una speciale cassa di legno da imballaggio. Una prima metà di questa limited edition è stata presentata ad Hong Kong durante la mostra mercato Herman Miller Reach, mentre i secondi quaranta saranno in vendita nell’Herman Miller Tokyo Showroom dal 27 Ottobre.

In epoca di vintage mania il graphic designer e illustratore di Atlanta Mark Weaver, lancia Mid-Century Modern Typefaces Identified, un blog in cui si diverte a identificare il carattere tipografico utilizzato su vecchie stampe e packaging in stile mid-century modern.
Un servizio utile sia per chi volesse approfondire un approccio molto di moda in questi tempi, sia per chi fosse alla ricerca del font giusto per riprodurre un’atmosfera retrò. Copertine di dischi, insegne, confezioni e poster sono catalogati per tipo di font, ogni volta con la precisa indicazione dell’autore e eventualmente il link per acquistare o scaricare il carattere.
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Le silhouette del dondolino Eames e del tavolino da caffè Noguchi, del Ball Clock di Nelson o del Marshmallow Sofa: in tutto ventiquattro icone mid-century modern da scaricare gratuitamente in versione pdf o in un file vettoriale per essere impiegate in ogni contesto che la vostra fantasia vi suggerisca.
Ventiquattro capolavori del design internazionale progettati dai più grandi maestri tra il 1929 e il 1962 sono riprodotti in questa piccola collezione di immagini assemblata dal sito americano dedicato al fai-da-te Curbly che festeggia in questi giorni il mese dedicato al modernismo. Per avere il set Icons of Modern Design seguite le istruzioni che trovate in questo articolo.
Del font Neutraface parlavamo pochi giorni fa a proposito del video parodia di Lady Gaga. Insieme a un altro font ispirato a un’altra colonna portante del mid-century modern californiano, l’Eames Century Modern, sono stati scelti dallo studio di lettering House Industries, che ne possiede i diritti, per una speciale collaborazione con la manufattura di ceramiche californiana Heath Ceramics.
I due font modernisti infatti forniranno i numeri ad una serie, House Numbers, realizzata a mano di piastrelle in ceramica a rilievo, di quelle che si utilizzano solitamente per indicare i numeri civici ma che, vista la loro bellezza classica, verranno senza dubbio utilizzati in molte altre declinazioni per decorare pareti in interni ed esterni.
I font Neutra e Eames per piastrelle in ceramica con numeri a rilievo


Jenn Ski è un’illustratrice, decoratrice e pattern designer statunitense con un amore incontrastato per lo stile mid-century modern. Oltre a lavorare come free lance tramite la famosa agenzia Lila Rogers, Jenn ha anche uno shop online su Etsy da cui vende direttamente stampe e piccoli accessori.
Da qualche giorno ha lanciato sul suo blog, significativamente intitolato From Retro to Modern, un sondaggio tra i suoi lettori per avere un consiglio a proposito di una linea di tovagliette da produrre per il suo shop: poiché i costi di una produzione indipendente sono piuttosto alti, Jenn preferisce andare sul sicuro e vuole sapere quale combinazione cromatica incontra i gusti del suo pubblico.
Non siamo certo di fronte a una rivoluzione, ma è indicativo, in una micro economia fondata sulla vendita online di prodotti artigianali, che un designer affidi le sorti della propria produzione allo zoccolo duro dei suoi utenti, lettori abituali di un blog personale. È anzi probabilmente una strategia consolidata quella di offrire ai propri clienti un prodotto prima ancora che venga realizzato, dandogli addirittura l’impressione d’essere coinvolto nel processo decisionale.
Si dice spesso che chi sa disegnare è una persona fortunata perché può creare mondi a immagine e somiglianza delle sue fantasie più ardite e vivere circondato da immagini di una realtà su misura. Questa constatazione è particolarmente vera per l’illustratore argentino Max Dalton, appassionato dello stile mid-century modern e di tutto ciò che sia stato prodotto culturalmente prima degli anni ‘70.
Questa volta si distacca dalla sua ambientazione preferita, tutta barbecue e martini, per rivolgere l’attenzione alla Swingin’ London e soprattutto ai suoi quattro baronetti, i Beatles. Li ritrae in serie, replicati per ogni loro incarnazione, dal caschetto e giubba degli esordi, passando per le uniformi del Magical Mistery Tour, per le maschere grottesche di I’m the Walrus, la versione cartoon di Yellow Submarine fino ai piedi nudi di Paul sulla copertina di Abbey Road e all’arrivo di Yoko Ono.
Si intitola Ten Great Years e l’edizione limitata di 500 copie in stampa giclée è per il momento esaurita, ma data la lunga lista di persone che si lamentano per essere rimaste senza, è probabile immaginare che l’illustratore si deciderà per una ristampa. Nel frattempo potete consolarvi con le altre opere nel suo shop online.
Nel 2011 si celebrerà in Gran Bretagna la ricorrenza dei 60 anni del Festival of Britain, un evento che ha segnato la storia di questo paese, una fiera che è stata, nel maggio del 1951, il simbolo di un popolo che tornava a vivere, di un’economia che riprendeva con orgoglio i suoi normali ritmi.
Il Festival non solo diede slancio al commercio, ma inaugurò nuove tendenze nel campo del design e fu testimone della nascita e del diffondersi di uno stile e di un’architettura modernisti che oggi vengono celebrati e riproposti da più parti.
Mini Moderns, la linea di tessili e parati lanciata da Keith Stephenson e Mark Hampshire dell’agenzia Absolute Zero Degrees, lancia per l’occasione una linea di wallpaper chiamata appunto Festival, che riprende i disegni geometrici e le architetture stilizzate progettate per quell’occasione, come la Royal Festival Hall.
Festival, le nuove carte da parati di Mini Moderns
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Lontana dallo stereotipo della casetta con tetto spiovente, come quella del nonno di Heidi, la tendenza per le costruzioni in marzapane, che decorano la tipica tavola americana nel periodo delle feste, vira verso uno stile decisamente più architetturale.
Qualche giorno fa vi abbiamo proposto un tutorial per realizzarne, ora in questa gallery, postata su Flickr da Abh75, pseudonimo di un’antiquaria di New York, potete ammirare una villa in puro stile mid-century modern completamente commestibile, fin nei dettagli: la poltrona Eames di cioccolato fondente e biscotto, il tavolino Noguchi in caramello, l’orologio di George Nelson realizzato con bon-bon colorati e un divertente tappeto peloso in farina di cocco.
Una casetta di marzapane mid-century modern

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