E’ opera dello studio di Karim Rashid, il progetto architettonico della stazione della metropolitana “Università”, come parte del circuito delle “Stazioni dell’Arte” di Napoli. Pareti curve, colonne scultoree, colori vivaci e forme fluide dal mondo di simboli dell’industrial designer canadese, i colori utilizzati per il rivestimento delle pareti (lime e pink) sono stati realizzati grazie alla tecno-superficie DuPont™ Corian®.
L’interior design degli interni della stazione è stato espressamente pensato da Rashid per stimolare la creatività, l’immaginazione e la riflessione dei viaggiatori, tramite un cammino ’simbolico’ verso la conoscenza, ispirato dalla vicina sede universitaria. Tutti gli elementi strutturali e decorativi inoltre, creano un legame tra la funzione d’uso e trasmettono e l’importanza accademica e multiculturale di quest’area della città partenopea.
Foto | Peppe Avallone e Iwan Baan per M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A.

Designer italiano responsabile della grafica web di MTV Italia, Alberto Antoniazzi è palesemente appassionato di infographic e ossessionato dall’illustrazione vettoriale. Unendo le sue principali influenze, nasce come sintesi intelligente e divertita questa “Rock N’ Roll Metro Map”.
Il nome dice già molto: una immaginaria rete metropolitana in cui le stazioni sono le varie band che hanno fatto la storia della musica e dove ogni linea corrisponde a un genere. L’intersezione genera ovviamente le influenze: chi si è ispirato a chi o attraverso quali artisti mondi vicini ma diversi sono venuti in contatto.
Graficamente, come dicevamo, siamo dalle parti dei lavori di infographic che tanto successo riscuotono ultimamente. Per cogliere meglio i riferimenti di Antoniazzi e dare un’occhiata agli altri lavori, vi rimandiamo ai suoi account su Tumblr e Flickr. Qui, invece, potete ’studiarvi’ la “Rock N’ Roll Metro Map” in grandi dimensioni.

Al via i lavori della stazione della metropolitana di Monte Sant’angelo a Napoli. Il progetto, a cura di Future Systems, recentemente convertitosi in Amanda Levete Architects dopo la morte del co-fondatore Jan Kaplick, vede la collaborazione del grande artista indiano Anish Kapoor.
Molto originale il segno distintivo della stazione, nello spirito visionario che ha sempre caratterizzato le architetture di Future Systems, ma anche in linea con la sensibilità plastica che contraddistingue Kapoor. L’idea, infatti, è quella di evocare, non senza un buona dose di ironia, la discesa negli inferi. D’altro canto, una certa sensualità delle forme ha più volte ispirato pensieri ben più maliziosi. La struttura verrà realizzata in Corten, materiale che ben sia addice alla natura vulcanica del territorio.
Via | Dezeen
Volkswagen ha aiutato i divulgatori svedesi della “Teoria del divertimento” ad allestire questa specialissima scala nella stazione Odenplan della metropolitana di Stoccolma.
I piani d’appoggio sono diventati i “tasti bianchi” di un pianoforte, mentre le alzate nella parte sinistra della scala, sono diventate i “tasti neri”.
Già bella a vedersi, questa particolare scala ha qualcosa di ulteriormente interessante: i tasti suonano davvero quando li si calpesta. Il risultato è duplice: la gente fa più movimento perchè il 66% delle persone la preferisce a quella mobile e le persone che prendono la metropolitana lo fanno con il sorriso sulle labbra.
Via | Gizmodo

Whitey Flagg utilizza diagrammi di flusso, grafici, piantine, immagini satellitari come base per le sue tele dipinte a olio o acrilico. Affascinato da rappresentazioni grafiche di dati statistici o anche geografici, la sua originalità è evidente fin dall’escamotage che ha scelto per costruire il suo portfolio.
La mappa della Manhattan Subway stilizzata in codice ASCII contiene infatti i link a opere dai titoli altrettanto suggestivi, come Energy Flow, Carbon Emissions, Consumer Trends o Urban Sprawl. Alcune opere sono accompagnate dai dati numerici che le hanno ispirate. Opere d’arte per salotti nerd?
Via | Sankey-diagrams.com

L’occhio del creativo si differenzia dagli altri proprio per lo spiccato ingegno che si svela anche nelle banalità quotidiane. Così è successo Paul Middlewick, che prendendo la metropolitana di Londra tutti i giorni per andare e tornare dal lavoro, ha iniziato a viaggiare con la fantasia.
Egli ha scovato all’interno della fitta trama di linee metropolitane della sua città, una serie di animali stilizzati che ha chiamato “animals on the underground”, a creare una sorta di zoo metropolitano.
Il risultato è una simpatica serie che ora si è evoluta, e vengono venduti prodotti, come t-shirt, correlati a queste simpatiche grafiche. Inoltre questo sito supporta la “IFAW Campaign”, che si occupa della tutela degli animali in tutto il mondo.
Via | it’s nice that

La carta da parati è sempre stata capace di raccontarci lunghe storie nostalgiche e affascinanti. Chi è cresciuto negli anni 70 come noi, ne ha spese di ore a fissare muri pieni di fiorellini e un milione di forme strane e filamentose come meduse, oppure optical in verde acido arancione e marrone. Con un cervello così allenato il passo dalle pareti ai videogiochi è stato un gioco da ragazzi. Il fatto che siamo cresciuti non ha cambiato poi tanto le cose.
Per quanti hanno deciso di continuare ad emozionarsi fissando le pareti, Paristic può essere una fonte inesauribile di suggerimenti, poiché offre una serie imperdibile di stickers da parete ispirati ai giochi con i quali siamo cresciuti. Si va dalla piantina tentacolare e labirintica della metropolitana in cui dobbiamo sfuggire a Pacman, alla linea essenziale di Pong, passando per Space Invaders e Arkanoïd. Basta acquistare on line quello che preferite, sfruttare tutte le doti del fai da te per incollarli alla vostra parete e poi via a giocare con la fantasia.

Metro Fonts, ovvero i caratteri tipografici usati per la segnaletica nelle metropolitane di tutto il mondo.
Sul sito ci sono ancora pochi esemplari ed è in corso di arricchimento. Magari si potrebbero inserire almeno quelle italiane!