
E’ opera del designer francese Matali Crasset questo hotel di Parigi realizzato in collaborazione con Patrick e Philippe Elouarghi Chatelet. All’interno di Hi Matic, tutto viene gestito attraverso la rete wireless e una serie di postazioni digitali con cui gli ospiti possono effettuare qualsiasi operazione: dal check-in, alle ordinazioni del cibo o ancora per scambiare consigli sulla città con gli altri visitatori, tutto sempre attraverso il sistema online dell’hotel e una pletora di schermi disseminati in tutto l’edificio.
Quarantadue camere distribuite su cinque piani, ciascuna immaginata come una cabina in cui la sistemazione dei mobili e parte della struttura possono cambiare funzione secondo le esigenze. Una splendida idea di alloggio economico, ecologico e completamente automatizzato, in assoluta integrazione con la zona a sud della Bastiglia che lo ospita e pullula di ristoranti, negozi di prodotti biologici, concept stores e negozi di libri specializzati. Hi Matic è al 71 di rue de Charonne.
L’esperienza, fino a questo momento, più bella tra le preview del Salone? Naturalmente è arrivata per serendipity. Passeggiando ieri sera tra le vie di Tortona, per il momento meno battute del solito, siamo incappati per caso nello spazio del Master Haute Ecole d’Art et Design dell’Università di Ginevra.
All’interno, una Matali Crasset in splendida forma che spiegava ad un bambino il funzionamento della sua fantasiosissima “macchina da cera”, risultato di un workshop condotto dalla designer con un gruppo di studenti.
Il funzionamento? Imprevedibile ma non per questo meno esaltante: in un ambiente a dominante rossa, i visitatori sono invitati a staccare dal soffitto alcune forme esoscheletriche bianche e a calarle in un pozzo di cera rossa che si apre sul pavimento inclinato.
La cera rossa si consolida al supporto, e una volta diventata fredda può essere nuovamente appesa al soffitto, che cambia morfologia e dominante cromatica: un bel modo di ripensare il volto dello spazio e la maniera di fruirlo, ma anche una metafora della mente e della creatività del designer, in continua ebollizione e perenne cambiamento.

L’intento di Campeggi è sempre stato quello di creare arredi facili, trasformabili all’occorrenza, informali ma piacevoli, e adattabili a diverse esigenze di vita, quelle che cambiano nel corso degli anni così come in viaggio.
L’azienda non si smentisce con la nuova proposta, che sarà presentata al Salone del Mobile 2011, chiamata non a caso Dynamic Life e realizzata da Matali Crasset.
Si tratta di un divano-seduta che può trasformarsi in tante realtà versatili, per due persone, per tre persone, con braccioli o senza, con piano d’appoggio o senza, grazie all’elevata configurabilità della forma e del materiale.
L’anteprima di questa novità non è ancora comparsa sul sito ufficiale di Campeggi, ma appare sul blog di Matali Crasset, senza nessun informazione aggiuntiva, ma con diverse immagini esplicative.
Per leggere e per mangiare, Double Side è una sedia come un’altra, con un piano per la seduta e uno schienale per appoggiarsi e sostare comodamente. Ma ci vuole poco per farne qualcosa di completamente diverso: basta sollevare lo schienale per trasformare l’insieme in uno sgabello con piano di appoggio, perfetto ad esempio per sistemarci il proprio portatile.
Bella la resa di materiali e le scelte cromatiche, in pieno stile Matali Crasset, la quale firma il progetto commentando che “un prodotto non è generoso se non è multifunzionale“. Prodotta dal marchio italiano Danese, Double Side è realizzata in multistrato con finitura naturale, a cui si aggiunge un inserto in laminato arancione e dei rivestimenti in feltro blu, verde e beige.
Via | Dezeen

Dar Hi è un hotel molto particolare situato ai margini del deserto, nel villaggio di Nafta in Tunisia.
Realizzato dall’interior designer Matali Crasset, Dar Hi si presenta come il luogo ideale per sentirsi ai confini del mondo, per fermarsi, per riflettere, per recuperare se stessi, anche se si trova soltanto a due ore di volo dall’Europa. Almeno questo è l’intento che Crasset ha voluto imprimere all’hotel.
L’hotel è strutturato in 17 unità abitative colorate in modo vivace e suddivise in 4 temi: quello dedicato all’aria, con le unità che dominano l’oasi dall’alto, quello dedicato all’era troglodita, con arredi e oggetti in pietra, quello ispirato alle dune, con le camere affacciate sulla sabbia, e quello tradizionale.
Vedete le immagini in questi due post di Design Boom: primo e secondo!

Dieci anni fa, quando ancora la notorietà non l’aveva ancora raggiunta, Matali Crasset si inventò un progetto che chiamò in maniera insolita: Quand Jim monte à Paris.
Un nome, questo, che riusciva non soltanto a descrivere lo spirito dell’oggetto in sé, un letto salvaspazio da srotolare sul pavimento di piccoli appartamenti in attesa di ospiti informali, ma anche un emblema dei codici che avrebbero caratterizzato il lavoro della designer francese: modularità, uso del colore, flessibilità e ribaltamento dei presuposti consolidati dell’abitare.
Oggi Jim è senz’altro cresciuto. E, se non invecchiato, ha almeno deciso di prendersi le sue comodità. Senza rinunciare allo spirito allegro e irriverente della scorsa decade. Ecco dunque che Matali gli dedica Quand Jim se relaxe, una poltrona con ottomano la cui estetica ricorda ironicamente i mobili in compensato da assemblare per la casa delle bambole. Rivestimento in pelle (70 colori disponibili), doppia schiuma poliuretanica per il massimo comfort, in produzione ancora una volta per Domeau & Pérès. Dopo il salto, un’altra immagine della poltrona.
Via | Fashion Mag

Il collettivo francese Moustache, fondato da Stéphane Arriubergé e Massimiliano Iorio, gli ideatori del marchio Domestic, aveva debuttato lo scorso anno con la sua prima collezione proprio al Salone del Mobile.Quest’anno la loro seconda collezione verrà lanciata dal 14 al 19 aprile nello spazio Face to Superstudio Più, in Via Tortona 54.
Tra le novità che verranno presentate, e che vedete fotografate nell’immagine d’anteprima, ci sono il tavolino tondo Instant de vie di Matali Crasset, la lampada Fold Up di Bertjan Pot ispirata alle luci degli studi fotografici e l’appendiabiti Bold, l’ultimo arrivato della linea disegnata da Big-Game e inaugurata lo scorso anno con le sedie-graffette.

Il design e la pasticceria. La funzionalità degli strumenti e la piacevolezza delle forme. Matali Crasset in collaborazione con lo chef Pierre Hermé hanno realizzato per Alessi un set di accessori per la pasticceria.
Si tratta in tutto di quattro elementi, la ciotola cul-de-poule, che grazie alla sua sporgenza in silicone ha due punti d’appoggio per permettere di mescolare anche piccole quantità di impasto, la frusta con due corolle intercambiabili, la spatola in silicone e il piatto da portata costituito da tre anelli concentrici da assemblare in diversi modi.
La linea Essentiel de Patisserie è stata presentata la scorsa settimana al Macef 2010, mentre da lunedì 25 sarà ospitata anche all’interno del Paris des Chefs, l’evento parigino dedicato a cibo e design.
Via | Designboom.com
E’ firmato Matali Crasset il progetto di questa ludoteca appena inaugurata a Parigi presso Centquatre, nuovo centro culturale caratterizzato da spazi espositivi e residenze temporanee per artisti. L’idea era quella di proporre uno spazio innovativo dedicato al gioco dei bambini dagli 0 ai 5 anni, ovviamente garantendo non solo la supervisione ma anche il coinvolgimento diretto dei genitori: una sorta di spazio sospeso dove giocare senza distrazioni con una creatività sempre sollecitata da proposte sperimentali elaborate dagli stessi artisti in residenza.
Per rispondere alle esigenze di un progetto così ambizioso, Crasset ha progettato alcune strutture free-standing con funzionalità differenziate rispondenti alle fasce d’età dei piccoli fruitori. Per i neonati o poco più, una seduta circolare con un’area centrale rivestita di cuscini permette di giocare senza rischi offrendo per i genitori un appoggio su cui sedersi ubicato alla stessa altezza di quello dei figli. Un arco azzurro, invece, è pensato per i bambini con maggiore capacità motoria ed ospita sui suoi ripiani giochi e libri da prendere e usare a piacimento. Infine, lo statuario blocco arancione integra una doccia e un fasciatoio, mentre accanto un banco con altezza differenziata permette di far sedere comodamente grandi e piccoli allo stesso tavolo. Forte anche l’impatto dei colori, come di consueto elemento caratterizzante dei progetti della designer francese.
“Moustache” come “baffi”, simbolo per eccellenza di un certo stile francese, oggi rivisitato con ironia e leggerezza da alcuni tra i più rinomati designer d’oltralpe: Matali Crasset, Inga Sempé, Big-Game, François Azambourg, Ana Mir + Emili Padros. Questo il senso del nuovo marchio di arredamento creato da Stéphane Arriubergé e Massimiliano Iorio -già promotori di Domestic- e presentato al Salone del Mobile appena conclusosi.
Tra gli obiettivi del marchio, c’è infatti quello di puntare sulla “francesità”, contro la tendenza globalizzante che a sentir loro impera nel design contemporaneo, promuovendo il lavoro di progettisti che vantano affinità e complicità che vanno però ben oltre la vicinanza territoriale.
Inoltre, Moustache si propone di lavorare sul presupposto di accessibilità economica dei pezzi, a metà strada tra la standardizzazione uniformizzante data dalla serialità industriale e l’eccezionalità upper class dell’edizione limitata. Molto belle le immagini di preview della collezione, un gioco di rimandi tra il pop dei nuovi pezzi e la maestosità della tradizione decorativa francese.
La prima collezione di Moustache



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