
L’accoppiata può -inizialmente- lasciare perplessi: che ci fa un marchio ultracentenario legato all’arredamento come Thonet insieme alla casa automobilistica svedese per eccellenza? L’allargamento di settore operato da Thonet è invece mirato, elegante e discreto.
La fabbrica di mobili tedesca infatti, ha disegnato in collaborazione con Heico Sportiv una nuova leva per il cambio della Volvo S60 Lounge. L’auto, presentata lo scorso marzo durante il Motor Show Internazionale di Ginevra, è stata arredata con i divani S5000 e gli sgabelli da bar S 123, entrambi disegnati da James Irvine.
Il nuovo cambio (che potrà essere richiesto anche sulla Volvo C70) è disponibile in edizione limitata, ricorda molto le superfici curve che hanno reso famosa la Thonet ed è realizzato interamente a mano con legni di quercia, betulla e noce. Un oggetto bellissimo ed esclusivo: un misto elegante tra tradizione e tecnologia.

Ross Lovegrove è noto per la sua capacità di sfruttare al massimo le fonti di luce tramite eleganti e innovativi oggetti di design. Un esempio per tutti, la sua “Cosmic Leaf” per Artemide, di cui vi avevamo parlato lo scorso anno. ‘Stavolta la commissione arriva da Velux, marchio italiano noto per l’attenzione nel promuovere un’edilizia sostenibile.
Il progetto è “Sun Tunnel” che, come suggerisce il nome, prevede di incanalare la luce esterna attraverso speciali tubi per poi diffonderla all’interno degli ambienti con degli speciali ‘lampadari’ a forma di goccia.
Il tunnel di Lovegrove è integrato nel tetto dell’abitazione e ricoperto da Miro-Silver®: un materiale riflettente che aumenta la capacità di diffusione di più del 98%. Ideale per offrire una soluzione ecologica in luoghi dove l’installazione di finestre è difficoltosa. Dopo il salto, immagini e schema del prodotto.
Continua a leggere: Il 'tunnel solare' di Lovegrove per Velux

Non vi annoieremo con l’ennesima esaltazione di una delle macchine fotografiche che hanno fatto la Storia e anticipato i tempi. C’è già molto in merito su Designerblog (dai gadget, agli spot vintage, alla celebrazione del mito) così come dai nostri cugini di Clickblog. Saprete tutti delle -tristi- vicende legate al marchio. Se siete degli utilizzatori della casa della pellicola a sviluppo istantaneo, saprete anche quanto negli ultimi anni era difficile procurarsi le cosiddette ‘cartucce’.
Poi lo spiraglio di luce. Arriva un fantomatico Impossible Project che sostiene di voler provare a convincere la Polaroid (nel frattempo orientata al digitale e alla produzione di mini-stampanti portatili) a immettere sul mercato non solo delle nuove macchine fotografiche analogiche, ma anche nuove pellicole, in tutto e per tutto simili a quella ‘incorniciata’ che l’ha resa famosa.
Attenzione: ’simili’, ma non uguali. Perché queste nuove pellicole Polaroid promettono di essere persino migliori delle precedenti, sia nella resa che nella conservazione dei liquidi. Pur nel rispetto della tradizione analogica. La produzione è limitata, certo non industriale e di facilissima reperibilità come in passato.
Continua a leggere: Impossible (is nothing) Project: il ritorno della Polaroid

Manca poco meno di un mese ormai al Salone internazionale del Mobile di Milano. Tra l’enormità di proposte che iniziano ad essere presentate in anteprima e la mole di quello che potremo vedere girando tra gli stand, abbiamo scelto un’idea che unisce lifestyle, arredamento e innovazione nel concept di un articolo che è da sempre una delle più grandi sfide per gli arredatori.
“Build to Resi(s)t” è il gioco di parole con il celebre pay-off della Eastpack: una delle case più note al mondo per la produzione di zaini e abbigliamento. Togliendo la ’s’ dal claim, otteniamo il significato del prodotto che verrà presentato al Salone: due sedute, assemblate come uno zaino, costellate di zip e tasche per tenere ogni tipo di oggetto a portata di mano, ma protetto dalla indistruttibile tela che ha reso famoso il marchio.
Artefice dell’idea, lo staff di Quinze & Milan: produttori belgi di elementi di arredo che si cimentano da sempre con soluzioni creative per rinnovare la cultura visuale legata all’abitare. “Build to Resi(s)t” sarà disponibile nella versione “Club Sofa” e in quella “Primary Pouf”.

Quelli di Mother, l’agenzia newyorkese che ha realizzato la nuova campagna per New Balance, storico marchio sportivo, si presenta così: “We do all kinds of stuff here: Advertising, Puppetry, Film, Experience, Strategy, Photography, Books, Sausage-making, Design and Rock n’ Roll”. L’attitudine che potete riscontrare in 365: your daily dose of Balance è perfettamente riassunta.
365 mini filmati, uno per ogni giorno dell’anno, ciascuno per ‘raccontare’ una diversa forma di ‘equilibrio’ (balance, appunto) abbinata a un modello di uno dei modelli di sneakers più famose al mondo. Niente soluzione di continuità, nessun tipo di pubblicità in senso stretto.
Tante idee, invece, spesso surreali, che giocano con il termine in questione, con oggetti costruiti ad hoc, sintetizzate in piccoli spot dalla creatività e dagli effetti fulminanti. Impossibile sceglierne uno. Guardateveli tutti e condivideteli con gli amici.

Se da un lato il marchio delle tre strisce guarda al futuro con la collaborazione con Porsche Design per la prossima estate 2010, dall’altro Adidas non ha mai smentito il suo talento nel reinterpretare il meglio del design e dell’immaginario del passato. Archiviato il capitolo “Star Wars”, parliamo ora della linea ZX, dichiaratamente ispirata al mondo dei videogiochi anni ‘80.
La sigla è presa in prestito da uno degli home computer più famosi di quel decennio: il Sinclair ZX (appunto) Spectrum. Lo stesso vale per i colori (nero e grigio: case e tasti) e per gli elementi colorati. Poche tinte, molto elettriche, come fossero emesse da un tv-color con il tubo catodico.
L’idea che fa la differenza è nella confezione delle “ZX 500 running shoes”. Una chiavetta USB in cui trovate “ZX Runner”: un platform game da completare in cinque minuti, in cui dovete fare in modo che il protagonista, DJ Zed, si precipiti per la città per arrivare in tempo per il suo DJ set. Dopo il salto, il video trailer del gioco.
Continua a leggere: Adidas ZX Collection: i videogiochi nelle scarpe

Che vi piacciano così come sono, che amiate personalizzarle con cover apposite o addirittura modificandole radicalmente, le Moleskine sono diventate ormai molto più di un ’semplice’ sketchbook o un’agenda per prendere appunti. ‘Colpa’ della storica casa produttrice che, dalla rinascita del marchio, ha introdotto una serie di varianti sempre più ‘targettizzate’.
Guide delle città, formati non troppo convenzionali, persino sostituendo a righe e quadretti i fogli pentagrammati. Fino all’ ‘affronto’ definitivo: il nero della copertina in alcuni modelli non è neanche più disponibile. Scelta di marketing che non sta a noi giudicare. Oggi infatti vi proponiamo l’ennesima variante: le Moleskine Passion.
Come suggerisce il nome, sei agende diverse, ognuna dedicata a una passione. Libri, film, dischi, ricette, vino e benessere: ciascuna realizzata per annotare idee e appuntamenti riguardo lo specifico argomento. Sia l’impaginazione che le cover, sono altrettanto personalizzate. Saranno nei negozi a partire da marzo, intanto potete ordinarle per 19 euro su Unilibro.

Oggi vi portiamo a conoscere meglio Miss Gummo, alias Valentina Di Fronzo, una giovane ed eclettica hat designer che ha fondato il marchio Miss Gummo Hats & Bonnets.
1) Parlaci di te: percorso di studio e lavoro, obiettivi futuri.
Miss Gummo: mi sono diplomata a milano in fashion design, ho lavorato per alcune case di moda e realizzato abiti per il teatro.
Ma la mia vera passione è per i cappelli, passione che mi è stata tramandata da mia nonna,affermata modista fin dagli anni ‘30.
Nel 2006 nasce la mia linea di cappelli, toques, headpieces MISS GUMMO HATS &
BONNETS.
I miei copricapo sono realizzati interamente a mano secondo le antiche tecniche di modisteria, con l’utilizzo di preziosi e ricercati materiali d’epoca.
2) Quali sono i tuoi punti di riferimento nel mondo del design?
Miss Gummo: il mio punto di riferimento nel mondo del design è sicuramente Elsa
Schiapparelli, apprezzo molto i suoi progetti nati dalle collaborazioni con Dali’e
Cocteau.
3) Come nascono i tuoi progetti e da dove prendi l’ispirazione per dar vita alle tue creazioni?
Miss Gummo: i miei cappelli nascono dalla ricerca e accostamento di materiali d’epoca
seguiti dalla lavorazione istintiva di moulage. Direi che l’ispirazione e’
l’istinto: vedo le mie creazioni come delle cornici per il viso, cosiderato vera opera
da valorizzare.

Nuovo logo per Peugeot, famosissimo marchio francese (attualmente di proprietà della Citroën) costruttore di automobili. BETC design è stato incaricato del restyling.
Il precedente, caratteristico leone, era stato sviluppato nuovamente nel 1998, quello di oggi presenta alcune variazioni più o meno evidenti. Il font rimane praticamente lo stesso, più ampio lungo la linea orizzontale e con dettagli diversi sulla ‘U’ e sulle ‘E’ maggiormente stondate.
La silhouette del leone invece si è fatta più aggressiva, benché ancora più stilizzata. Scompare la lingua dalle fauci, ridotte le dimensioni della coda, i toni sono più metallici e in linea con i recenti dettami grafici in ambito automobilistico (e non solo).
Dopo il salto, una versione ad alta risoluzione del logo e il video di presentazione del nuovo simbolo.
Se avessi dei vinili farei di tutto per mantenerli intatti e utilizzabili il più possibile, ma se si rompessero cosa potrei farci? Probabilmente questo è il quesito a cui ha cercato di rispondere il brand Sillyette, il quale ha creato uno spazio su Etsy Store ad hoc per far rivivere una seconda volta i vinili usati.
Le creazioni vanno da accessori a gioielli, fatti tutti riciclando vecchi vinili. Possiamo scegliere tra varie sagome di personaggi famosi e di oggetti, segnalibri e gioielli come ciondoli e orecchini.
I prezzi variano a seconda del prodotto che vogliamo, ma sono contenuti, si va da un minimo di $ 10,00 a un tetto massimo di $ 30,00.
Via | toxel