
Per il lancio di Kalla, il nuovo lavandino in plastica prodotto dall’azienda italiana Karol, Marc Sadler, già progettista di tutta la collezione 2010, ha sperimentato una grande installazione sospesa allestita negli spazi di Superstudio Più.
Lungo più di cinque metri, l’enorme e statuario scheletro di balena appeso al soffitto è caratterizzato da una colonna vertebrale rosso fuoco realizzata attraverso la moltiplicazione in serie delle sezioni del lavabo.
In fondo alla sala, poi, una versione di Kalla nel medesimo rosso. E con sorpresa finale! Alla pressione della mano, infatti, il lavandino si piega disattendendo tutte le nostre aspettative sulla durezza di questa tipologia di arredo.
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Dopo avervene annunciato l’apertura, ecco a voi alcune immagini scovate in rete sul nuovo flagship store Skitsch a Londra.
Nonostante l’ubicazione in un quartiere decisamente posh come quello di South Kensington, lo spazio mantiene un gusto informale e un po’ industriale, grazie alla vecchia carta da parati scrostata e al cemento rasato alle pareti.
Tra gli oggetti in esposizione, pezzi dello scorso anno, come il divano rosso Sack Sofa di Marc Sadler, insieme alle novità che vedremo la prossima settimana a Milano, tra cui l’abat jour dei 5.5 (vedi primo link sopra) di cui vi abbiamo già svelato un’anteprima.
Via | Widn

Mite Special Fusion nasce da un modello di lampada nato dieci anni fa dalla proficua colaborazione tra Foscarini e il genio di Marc Sadler: Mite, una lampada caratterizzata da un corpo luminoso e dalla forma innovativa che nel nel 2001 si aggiudicò il prestigioso premio Compasso d’Oro.
Partendo da Mite, dopo una sperimentazione sfrenata, nasce così Mite Special Fusion, riedizione in chiave contemporanea della celebre lampada con l’aggiunta di un materiale davvero innovativo, il Kevlar, che intrecciato al filo di carbonio origina un rivestimento dalla personalità ancora più ricca e versatile.
La tecnologia è la stessa che si usa per produrre le mazze da golf, ma Foscarini è stata la prima ad utilizzarla nell’ambito dell’illuminazione.
Infine, la prestigiosa firma di Marc Sadler affianca il logo Foscarini nella marchiatura sulla base, a simboleggiare la storia di questa sinergia davvero straordinaria.
Un’installazione metafisica, più di altre vicina ad una sensibilità e ad un linguaggio propriamente artistici. Progettata dal giovane designer spagnolo Vicente Garcia Jimenez, Infinity costruisce un ambiente astratto -a tratti suggestivamente inquietante- intorno alla Tress Lamp di Marc Sadler per Foscarini.
Particolarmente d’impatto l’effetto esercitato dalla dissoluzione delle texture in un volume triangolare cromato, che riporta alle visioni psicologiche e figurative dell’immaginario dei Pink Floyd.
Completa la presentazione una preview di Fields, una nuova lampada di Jiménez costruita intorno alla sovrapposizione di lastre bidimensionali retro illuminate.

Continua la collaborazione tra Marc Sadler e l’azienda italiana Foscarini.
La nuova creazione presenta un disegno articolato composto da fili intrecciati ricoperti da resina che richiamano la struttura di una cesta. L’effetto ottenuto è un’armonica alternanza di luci e ombre, spazi pieni e vuoti, che creano un effetto ottico estremamente suggestivo.
La lampada Tress è disponibile in due colori, bianco e nero; inoltre è possibile scegliere tra la versione da terra e da tavolo. Nella prima versione la diffusione dei raggi di luce crea un effetto particolarmente affascinante, grazie alla presenza di due sorgenti di luce collegate a due interruttori separati. In particolare la luce inferiore illumina a pieno il cuore della lampada mettendo in risalto con forza la struttura intrecciata.
Via | Contemporist.com
Italia: Design_kit è un’iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenera ogni volta che un intervistato suggerisce il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è l’industrial, graphic e interior designer Luca Somaini di Milano, invitato da Valentina Sedda.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Sono Luca Somaini titolare dello studio di industrial design Luca Somaini Design Studio e co-fondatore dello studio multidisciplinare STUDIO DYNAMIK con sede a Milano. Il mio obiettivo è spaziare in vari ambiti, infatti, fino ad ora, ho sviluppato progetti per il settore moda, comunicazione e design del prodotto. Sono da sempre alla ricerca di situazioni stimolanti, adoro, anzi amo le metropoli…anche se spesso, quando ho bisogno di trovare ispirazione mi rivolgo al mare e mi rifugio nella mia piccola casa alle 5 terre. In questi anni ho collaborato con designer come Kazuyo Komoda, Paola Navone, Marc Sadler, Studio Atelier Bellini, e studi di architettura come Pierandrei Associati, Degli Esposti Architetti, Ar.En Studio Architectural and Engineering Solution. Da circa 4 anni mi occupo di graphic design, industrial design e interior design. DESIG?DESIGN?DESIGN?…Il design è il frutto dei pensieri e dei sogni della mente umana. Fare design è assimilabile a comporre musica, un susseguirsi di piccoli dettagli “note” per arrivare ad una composizione organica e di corretta lettura, organizzata. A differenza della musica, dove si compongono melodie e suoni, nel design si generano immagini e oggetti tridimensionali provenienti dalla fantasia e contaminati dalla propria cultura e dalle proprie esperienze, che andranno ad invadere il nostro spazio e la nostra vita. Quindi fare design è un compito importante è una missione da affrontare con molta diligenza.

Presentata con successo all’ultimo Maison & Objet, importante evento nel panorama del design internazionale, la collezione di lampade disegnata da Marc Sadler per Serralunga ha attirato di certo le attenzioni di molti.
Protagoniste dell’esposizione erano loro, le imponenti Miss Jane e Lady Jane, voluttuose forme over size in grado di emanare una luce gradevole attraverso le spirali disegnate lungo le loro superfici.
Ma della grande famiglia fanno parte anche le allegre Aunt Jane e Dear Jane, una vera ode all’eleganza e alla femminilità.
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