Fra gli otto padiglioni dedicati a tutto ciò che può essere definito “oggettistica per la casa”, e anche oltre, al Maison&Objet 2010 sono considerevoli le sorprese piacevoli che si possono incontrare: Trendy-Tub, una realtà ideata da Pacific Art Design già qualche tempo fa, è una di queste.
L’idea è semplice, ma efficace e ogni stagione si rinnova con nuovi disegni: si tratta di barili recuperati dagli scarti industriali, riportati a nuova vita con decorazioni fantasiose e utilizzati principalmente in due dimensioni (una più alta e una più bassa), per creare un arredo alternativo e multifunzionale.
Io ho provato a sedermi su un Trendy-Tub basso, mentre su quello alto scribacchiavo sul mio portatile: certo non è ergonomico come una postazione di lavoro a norma, ma per brevi momenti di relax è piuttosto comodo.
Trendy-Tub può essere anche usato come piano d’appoggio, come comodino, come supporto per piante e non c’è limite alle sue destinazioni d’uso. Senza contare che può costituire anche un’interessante soluzione contenitiva. Personalizzabili anche con propri disegni, i Trendy-Tub sono un esempio concreto di design riuscito e anche sostenibile.
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Abat-jour o applique? L’ambiguità è divertente e dà un valore aggiunto a questo prodotto appena presentato a Maison&Objet a Parigi. Progettata da Julian Appelius per il marchio tedesco Konstantin Slawinski, la lampada funziona sia da luce localizzata che da comodino poggia libri, ed è dunque perfetta per essere montata accanto al letto o vicino ad un tavolino da studio. Disponibili ovviamente due versioni, una per il lato destro e l’altra per il lato sinistro!
Via | Domus
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Subito dopo la seconda guerra mondiale, il designer Carl Malmsten progettò per gli arredi della nuova ambasciata svedese di Berlino un pezzo destinato a trasformarsi in una piccola icona del design scandinavo, il Nya Berlin (New Berlin) Sofa (IIa immagine della gallery).
Non più in produzione dal 1949, il divano è nuovamente sotto i riflettori: il collettivo svedese Acne, celebre per la sua collezione di abbigliamento ma ancora più degno di nota per la sua innovativa politica del marchio, inaugura una nuova brand extension sotto il segno dell’arredamento.
Curioso il presupposto con cui sono stati sviluppati i prodotti, due divani e due poltrone: il Nya Berlin è stato infatti strechato quasi si trattasse di applicare un ctrl_T dentro a Photoshop! Il risultato mantiene un interesse formale, ma vista la situazione saremmo senz’altro curiosi di provare fisicamente la nuova seduta: profondità ridotte e schienali inclinati comprometteranno forse l’ergonomia?
Via | Cool Hunting
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Cosa succederebbe se i mobili venissero “contagiati” dalle radiazioni nucleari? La questione è un po’ pretestuosa, ma non sembra poi così fuori luogo in tempi in cui sono in molti a caldeggiare il ritorno a questa forma di energia.
La curiosità è venuta ai giovani francesi di Nocc (Jean-Christophe Orthlieb e Juan Pablo Naranjo), che si sono divertiti a sperimentare la progettazione di una sedia e di un tavolino dai geni mutati. La collezione è esposta in questi giorni presso lo spazio “Talent à la carte” di Maison&Objet.
Via | Plusmood
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