Al Maison&Objet ho scovato uno di quegli stand dove, correndo presa dall’ansia dei chilometri quadrati da macinare in fiera, non mi sarei mai fermata soltanto per il colpo d’occhio; non perchè non ci fossero oggetti degni di nota, ma perchè potevano rimanere letteralmente seppelliti da accessori simili ammassati in decine di altri stand lì intorno. Eppure, se non l’occhio, a guidarmi è stata una sensazione: allo stand di Carus, azienda tedesca, avrei trovato qualcosa di particolare.
Così è stato: gli unici oggetti che Carus produce sono candele e bottigliette per fragranze da diffondere negli ambienti. Soltanto che la classe con cui lo fa non è poca. Accessori semplici, ma geniali nella loro linearità.
Si tratta di oggetti senza fronzoli, discreti per case dove anche il più piccolo dettaglio deve trasmettere eleganza e armonia: la semplice forma circolare di candele e fragranze è disponibile in diverse varianti di colore e soprattutto è impilabile, non solo candela su candela, ma anche fragranza su candela, per riporre tali oggetti in poco spazio e sempre con attenzione all’estetica.
Il motto del fondatore di Carus, Andreas Ritzenhoff, tradotto a mio parere in modo perfetto nei suoi oggetti, recita: “Mi piace pensare che chi possiede un prodotto Carus possa ricordarsi di rallentare, di mettersi in pausa per apprezzare il momento. La mia speranza è che i prodotti Carus possano ricordare la bellezza delle cose di ogni giorno e l’importanza di scegliere con saggezza.”
Continua a leggere: Fragranze e candele Carus al Maison&Objet 2010: il piacere delle piccole cose
Tra i numerosissimi stand del Maison&Objet, il mio occhio è caduto inevitabilmente sulle camerette di Codcub, marchio francese che ha trasformato in realtà i sogni di bambino del suo designer. E’ infatti anche la storia di questi prodotti ad avermi colpita.
Dice Charles-Eric Clouet d’Orval: “Quando avevo dieci anni non passava giorno che non avessi il desiderio di cambiare tutto nella mia camera: mobili, tappeti, oggetti, muri, volevo ricombinare ogni cosa per avere sempre una camera nuova. I miei genitori trovarono un solo tipo di “mobili” che potessero rispondere a questa mia esigenza, dei cubi aperti, chiusi, a cassetti, da poter combinare all’infinito”.
Il designer ha quindi ricreato semplicemente la sua infanzia, realizzando gli stessi cubi di allora, anche se migliorati grazie al progresso, sempre ludici, sempre geniali nella loro semplicità. Realizzati in MDF, i cubi di Codcub sono pensati per crescere insieme al bambino e per poter essere acquistati nel tempo per ingradire di volta in volta le camerette a seconda delle diverse esigenze dei ragazzi che passano dall’infanzia all’adolescenza.
Tutto con le camerette Codcub può essere trasformato e riorganizzato, per creare ambienti sempre nuovi e in movimento: con i moduli di base (giocati sui colori bianco e rosso) si possono costruire cassetti, armadi, librerie, scaffali, scatole per i giochi, scrivanie e letti altamente personalizzati. Senza limite alla fantasia.
Continua a leggere: Maison&Objet 2010: Codcub, cubi versatili per le camerette dei ragazzi
Reversible è un’azienda francese che, come indica chiaramente il suo slogan “èco design”, si dedica alla produzione di oggetti di design ecosostenibili, cioè non solo riciclati ma anche riciclabili.
Reversible utilizza princiapalmente i teli in pvc dei cartelloni pubblicitari che andrebbero buttati, per dare vita a complementi d’arredo (come pouf o lampade) o ad accessori (come le borse) unici, poichè ogni pezzo è diverso da un altro.
Alla fine del ciclo di vita di ogni oggetto comprato da Reversible, è possibile contribuire a un ulteriore riciclaggio, riportandolo in negozio con la borsa apposita; l’oggetto viene quindi sottoposto a un processo chiamato texyloop, volto a recuperare i materiali come il PVC.
Al Maison&Objet ho trovato geniale l’idea dei pouf in pvc trasparente che possono essere riempiti con oggetti che non servono più e che quindi si possono sottrarre allo smaltimento: a seconda del grado di morbidezza che si vuole ottenere, i pouf possono quindi contenere peluches, libri, riviste, fogli di giornale. Per un risultato piacevole da guardare, funzionale e soprattutto sostenibile.
Continua a leggere: Reversible, éco design al Maison&Objet 2010
Lo conoscevamo già da qualche tempo il marchio Fuoriluogo, realtà milanese che grazie alle idee del visual-designer Cristiano Iacobino e a una produzione artigianale, crea decorazioni e complementi d’arredo davvero unici nel loro genere.
Al Maison&Objet 2010 Fuoriluogo era presente, anche con alcune creazioni nuove, sempre votate all’ispirazione scenografica del designer: l’impatto veramente “scenico” è assicurato da oggetti come Pepita, Thea, Lente, Piramidi, Corallo.
Scelta distintiva quella di utilizzare materie “povere”, come ferro crudo, resina, plastica, composti cementizi, unite talvolta a materiali più ricercati, come oro e argento; di particolare interesse i giochi di luci, ombre e riflessi creati appositamente dalle forme ideate da Iacobino.
Continua a leggere: Fuoriluogo: scenografie artigianali di design al Maison&Objet 2010
E’ il metallo, in tutte le sue manifestazioni e in tutte le sue sfumature, il protagonista incontrastato delle creazioni di ArtisanHouse, presente con uno stand piuttosto particolare al Maison&Objet 2010.
L’impressione era quella di ritrovarsi in un mondo diverso, sicuramente post-moderno, a tratti gulliveriano, perchè le tendenze al gigantismo e alla sorpresa erano forte.
Quelle di ArtisanHouse sono delle vere e proprie sculture: che siano oggetti d’arredo, come i tavoli, oppure oggetti puramente decorativi per pareti o per piani d’appoggio, l’elemento fortemente artistico, vagamente figurativo o decisamente astratto, non manca mai.
Il design è firmato dal C. Jere Design Studio californiano, mentre la produzione è realizzata artigianalmente; rame, bronzo, acciaio, alluminio, ottone, cromo, singolarmente o uniti in mix inediti, costituiscono la scelta materica dell’azienda, in un tripudio inneggiante alle conquiste dell’uomo nella Storia e al senso estetico che si è evoluto insieme ad essa.
Continua a leggere: Sculture di metallo: ArtisanHouse al Maison&Objet 2010
Forme plastiche, in tutti i sensi, colori lucidi oppure opachi sorprendenti, luci soffuse: questi gli ingredienti visivi delle Customs, creazioni uniche perchè unico è ogni singolo pezzo realizzato con metodi unici.
Per il design di S.L.Moon, le Customs sono sedute e oggetti in polietilene che non inseguono un vero e proprio tema, se non quello della pura e a volte folle fantasia, come in uno svavillante Paese delle Meraviglie, senza alcuna logica, oppure come sull’ipotetica luna di Jules Verne.
Ce n’erano alcune al Maison&Objet dei giorni scorsi e vi posso assicurare che l’occhio ne era giustamente e vivamente attirato, colpito da una fervida immaginazione in grado di generare magie. Oppure mostri.
Continua a leggere: Customs, creazioni uniche by S.L. Moon al Maison&Objet 2010
Al Maison&Objet dei giorni scorsi, le presenze italiane erano numerose. Tra queste, il mio occhio e la mia mano sono caduti sugli arredi targati Maoli.
Alla fiera sono state presentate tre collezioni, INY, CARE’ e VAO, i cui prototipi iniziarono la loro avventura a settembre del 2009, ma il cui volto definitivo è stato svelato soltanto ora. Si tratta di tavoli, realizzati in palissandro, noce nazionale, rovere e olmo europei, e infine in un affascinante, quanto spettacolare alluminio.
Disegnati da Maurizio Fardo, questi tavoli colpiscono per l’essenzialità e la leggerezza delle linee; eppure, nonostante la semplicità e l’impalpabilità delle forme, l’alluminio è in grado di renderle istintivamente solide, salde, ferme. Oltre che lucide, specchi per la luce, estremamente pulite e avvolgenti da saggiare al tocco.
Si tratta di collezioni pregiate e lussuose, che si comprendono appieno soltanto respirandole dal vivo e accarezzandole con mano.
Le Pré d’Eau è un’azienda francese che da 5 anni si occupa di wall covering con i famosi stickers, reinventando ogni anno un modo nuovo per far parlare i muri di casa. Nel vero senso della parola, sì, perchè la mission di Le Pré d’Eau, come sostengono loro stessi, si può riassumere con la frase “Dessiner la poésie et écrire l’image” (Disegnare la poesia e scrivere l’immgine), perchè l’unione tra parole e figure è il tassello fondamentale per la cultura, ma anche per la bellezza. Vinile e lavorazione a mano contraddistinguono la produzione di questo marchio.
Con uno slogan in qualche modo “rivoluzionario” e decisamente provocatorio, “Le Sticker est mort, vive le Sticker!” (Lo sticker è morto, viva lo sticker), Le Pré d’Eau ha portato le nuove collezioni di stickers 2010/2011 al Maisons&Objet 2010, raccontando nuovi scenari murali. Stickettes è la prima collezione, che propone disegni che ricordano l’inchiostro e i ritagli di giornale.
Histoire de mur invece è la collezione più affascinante: non si tratta d’altro che di parole, perchè gli stickers contengono vere e proprie storie quotidiane, da attaccare ai muri che più ci vedono protagonisti durante il giorno. I testi sono scritti da Carole Carecchio.
Guarda gli stickers di Le Pré d’Eau
Continua a leggere: Le Pré d'Eau al Maison&Objet 2010 e i wall sticker che si leggono

18Faubourg è un marchio francese di design che ha scelto di produrre arredi innovativi e di lusso, partendo da un comune denominatore, costituito da quel materiale che ha segnato il nostro passaggio alla contemporaneità: la plastica. Declinata in tantissimi modi, la plastica viene non solo nobilitata ma anche sperimentata in tutte le sue forme da 18Faubourg.
Al Maison&Objet sono rimasta affascinata dalle forme essenziali, ma tuttavia ricercate della Factory Collection, una serie di arredi che testimoniano una nuova linea di pensiero e che si adattano sia all’indoor che all’outdoor.
Fanno parte della linea le Frankfort Factory, una serie di sedute altamente innovative: i materiali utilizzati sono sempre plastici, ma di nuova fattura e riflettono la luce in un modo del tutto particolare, facendo apparire tutta la superficie “naturalmente” glossy. La seduta si presenta inaspettatamente morbida e può ospitare fino a due persone! Le varie sedie si distinguono per lo schienale, a tinte unite differenti oppure a fantasia, come nel caso della Frankfort Factory Streamline.
Della collezione fanno poi parte un coffe table, un pouf e un poggiapiedi, rispettivamente Coffee-T Factory, Puf Factory e Feet Factory.
Continua a leggere: Factory Collection by 18Faubourg al Maison&Objet 2010
Nel padiglione dedicato all’indoor/outdoor del Maison&Objets, ho potuto ammirare dal vivo la collezione autunno-inverno 2010/2011 di MyYour, tra cui spiccava Bagigio, il separè luminoso firmato da Simone Micheli di cui abbiamo parlato qualche tempo fa.
Caratteristica imprescindibile per questi oggetti d’arredo è il polietilene, declinato in forme che testimoniano un design innovativo: quattro le proposte della nuova collezione, oltre al separè di Micheli, firmate da grandi nomi.
Néfos, design Paolo De Lucchi, è un oggetto luminoso dove le curve e l’irregolarità della linea offrono un’occasione alla luce per formare nuove tridimensionalità, declinabili in diversi colori e in due dimensioni.
Guarda le immagini di MyYour, collezione autunno-inverno 2010/2011
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