
Lounger, la nuova creazione di Jaime Hayon per il marchio spagnolo BD Barcelona, ha già fatto parlare di sé. Appena presentata allo scorso Salone del Mobile, dopo un’anteprima a Maison&Objet, la seduta vuole coniugare, secondo la visione del designer, classicismo e modernità, a partire anche dall’utilizzo dei materiali, plastica per la scocca e imbottito per i rivestimenti.
Impossibile non notare come la proposta di Hayon guardi alla rivisitazione di un modello che più di tutti gli altri ha assunto nel tempo il valore di vero e proprio cult: la Eames Lounge Chair. Tanto da far venire il sospetto, non confermato dalle dichiarazioni di Hayon, il quale non ha citato tra le sue ispirazioni i due designer icona del modernismo americano, che non si tratti che di una riuscita operazione di restyling. E voi cosa ne pensate? Dopo il salto, un’immagine della seduta con il suo ottoman.
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Tra le ultime novità del catalogo Flora, azienda tedesca specializzata in prodotti per l’outdoors e il giardinaggio, c’è anche Comb-ination, una struttura modulare per piante rampicanti progettata da Arik Levy.
Come il nome stesso suggerisce, il concept è ispirato alla configurazione del nido d’ape, perfetta per adattarsi a superfici di qualsiasi tipo e essere ampliata via via che la pianta cresce. Comb-ination è stato presentato all’ultima edizione di Maison&Objet.
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Tra le proposte di Now! design à vivre, lo spazio di Maison&Objet dedicato alle tendenze nell’arredamento e nella decorazione, non potevamo certamente lasciarci sfuggire lo stand di Moustache, il nuovo marchio del “design democratico” francese lanciato sul mercato per lo scorso Salone del Mobile, senz’altro una delle presenze più originali tra le novità di questo Salone parigino.
In mostra anche Bold Chair, una “sedia-graffetta” dal carattere fortemente iconico e vagamente anni ‘80 realizzata in metallo tubolare rivestito da una imbottitura in gomma. La seduta, disponibile nei colori nero, bianco, viola e blu elettrico, è stata progettata da BIG-GAME, un collettivo fondato nel 2004 da Grégoire Jeanmonod, Elric Petit e Augustin Scott de Martinville con sede in Svizzera e in Belgio.


Dopo la pausa estiva, è una carrellata di appuntamenti quella che segna la ripresa delle attività per le fiere di design.
Cominciando non a caso da domani, con l’inaugurazione di due manifestazioni di fatto -vista la concomitanza- in aperta competizione tra di loro. Il Macef, alla fiera di Milano dal 4 al 7 settembre, si occuperà come sempre di arredamento e soprattutto complemento d’arredo, mentre Now, design à vivre, costola delle nuove tendenze di Maison&Objet dal 4 all’8 settembre a Parigi, ci parlerà delle nuove frontiere della decorazione d’oltralpe.
Quindi, dal 24 al 27 di settembre, si apre l’attesissima 100% design london, da qualche tempo tra le manifestazioni di punta del design mondiale. Molto interessanti e variegati gli approfondimenti, che spaziano dall’architettura sostenibile, ai nuovi materiali, alle novità nel campo della decorazione fino alla vetrina per i giovani talenti.
Ancora in corso, infine, la Copenhagen Design Week (fino al 6 settembre), appuntamento non certamente relegato, come se ciò comunque non bastasse, al solo design danese e scandinavo.
interview with Pierre Paulin from VIA ASSOCIATION on Vimeo.
Un omaggio alla lunga carriera di Pierre Paulin, scomparso lo scorso sabato all’età di 81 anni, ricostruita attraverso questa lunga video intervista rilasciata dallo stesso Paulin nel gennaio 2008 in occasione di Maison&Object.
Paulin rappresenta senza alcun dubbio uno dei più rappresentativi esponenti del design del novecento francese ma non solo, un autentico spirito libero che ha saputo rompere con la tradizione decorativa aprendosi a sperimentazioni di stampo modernista nel design di prodotto - celebri i suoi Mushroom Pouff, Little Tulip e Tongue, e in quello di interni, come nel caso dei progetti di arredamento per le suite presidenziali di Pompidou e Mitterand.
Via | Stylepark

In un’epoca di iperdecorativismo, ci sono soluzioni che sanno mantenere la semplicità senza diventare severe. E’ questo il caso della collezione di porcellane “Taste” presentata dalla storica casa tedesca Reichenbach a Maison&Objet. Una la particolarità su tutte: i piatti, rigorosamente bianchi, non hanno nessun tipo di rilievo, e si distinguono per le sagome composite che ne delineano il profilo, complice anche un bordo particolarmente ampio. Firma il progetto una fuoriclasse senza tempo, Paola Navone.
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