Maarten Baas approda al Louvre. Sì, alla costola che si trova giusto a fianco dell’entrata del museo, Les Arts Décoratifs. Niente male per un ragazzaccio che non ha mai fatto mistero del suo spirito iconoclasta e dei suoi desideri sovversivi. E che non tradisce neanche questa volta il suo gusto primitivista. Per questa personale, l’ispirazione arriva dai curiosity cabinets, che lui rivede a modo suo, ricostruendo quattro ambienti dall’aura fantastica e dalle spiccata cromie. Qua e là, qualche oggetto di design anonimo, o vecchio cimelio del passato, per un effetto un po’ surreale.
nb: sempre a Les Arts Décoratifs c’è anche la mostra di Sagmeister! un’altra ottima occasione per andare a Parigi…
Via | Design.nl
Altro che Limited Edition. Visto il tempo impiegato per la realizzazione di questa piccola collezione -prima con un uso parziale di stampi, dopo completamente artigianale- , la galleria svizzera Mitterrand+Cramer ha deciso di abbandonare l’idea della tiratura limitata a favore del pezzo unico (evidentemente, una strategia commerciale ampiamente ripagata).
In mostra presso il loro spazio di Ginevra, come avrete facilmente riconosciuto dallo stile, ci sono i nuovi lavori di Maarten Baas, Grey Derivations, arredi -tra cui un secretaire, una lampada, una sedia, una credenza- declinati sui toni del grigio ma con un’anima rosso fuoco. Ogni prodotto è stato ralizzato, come d’abitudine, dallo stesso Baas nella casa di campagna in Olanda dove vive e lavora.
Grey Derivations by Maarten Baas
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I giovani laureati in design all’asta da Sotheby’s. Succede ai fortunatissimi studenti della Design Academy Eindhoven, tra gli istituti europei più prestigiosi nella disciplina, da qualche anno sulla cresta dell’onda grazie alla direzione di personaggi quali Li Edelkoort e Gijs Bakker.
La scuola ha appena stretto un accordo con la celebre casa d’aste inglese per battere alcuni lavori tra quelli esposti nella mostra “Questions”, a Ventura Lambrate nei giorni dello scorso Salone del Mobile.
L’occasione servirà così a testare l’appetibilità dei giovani designer da parte dei collezionisti, che potranno dal canto loro accaparrarsi a cifre contenute quanto poi, nel migliore dei casi, è destinato a decuplicare di valore. Come ci insegna, del resto, la storia recente di alcuni laureati dell’accademia olandese, uno su tutti il Maarten Baas della serie Smoke …
Via | DeTnk

Il prodotto di design più economico del Salone del Mobile? Quello di Maarten Baas. Il quale, per l’edizione 2010, ha dichiarato di essersi preso una sorta di anno sabbatico per riposarsi e concentrarsi con la debita calma sui lavori a venire. Sfidando l’horror vacui, ma anche i colleghi pronti a sfilargli il posto conquistato con tanta naturalezza nell’olimpo dei designer.
Ma, allora, cos’è questo oggetto tanto economico? Non si tratta di un prodotto fisico, ma di un artefatto digitale: un’applicazione per Iphone da 99 centesimi. Analog Digital Clock è un’evoluzione di Real Time Analog Digital Clock, presentata lo scorso anno sempre al Salone.
In tutti e due i casi, l’ora viene aggiornata “a mano” da un attore che, ripreso in video, ha modificato progressivamente l’ora cancellando o aggiungendo le stanghette dei numeri digitali. Dopo il salto, un video di You Tube che mostra il funzionamento dell’anomalo orologio. Questo, invece, il link per scaricarsi l’applicazione.
Continua a leggere: Salone del Mobile 2010, il design di Maarten Baas a 99 cents

La notizia, inevitabilmente, ha già fatto il giro della rete. L’agenzia olandese Organisation in Design ha bandito un concorso riservato a designer promettenti ed innovativi mettendo in palio uno spazio di 25mq in zona Ventura Lambrate.
Ma di quale distretto stiamo parlando? Ventura Lambrate è una tra le nuove zone calde che renderà ancora più composita la mappa degli appuntamenti milanesi del Fuori Salone. Dopo il sovraffollamento di Zona Tortona dello scorso anno, infatti, sono in molti ad andare in cerca di location alternative, che vantino magari la frequentazione esclusiva di un pubblico di addetti ai lavori insieme a condizioni più agevoli per l’affitto degli stand.
Ubicata, come il nome suggerisce, vicinissimo alla metro Lambrate nell’omonima via Ventura, a due passi dalla sede della rivista Abitare, Ventura Lambrate sarà il nuovo baricentro di molti olandesi, tra cui Design Academy Eindhoven, Neils van Eijk & Miriam van der Lubbe, Frederik Roijé e Laikingland. Nelle immediate vicinanze, anche Maarten Baas e il Royal College of Art.
Per le condizioni relative al concorso, invece, potete consultare Dezeen, media partner dell’iniziativa.

E’ appena entrato nella “graduate directory” di Wallpaper e già si parla di lui come di una piccola promessa del design asiatico. Questo, almeno, stando alla segnalazioe di Luxury Culture, che segnala lo studio Stonen Water, aka il giovane designer coreano Jaebeom Jeong, come un talento da tenere d’occhio nel futuro prossimo.
La sua R°60 mette insieme in un’unica struttura sei sedie, cinque realizzate in tondino d’acciaio e policarbonato e una in ferro verniciato a polvere. La struttura, aerea e iconica, è al momento allo stadio di prototipo. Un investimento, come sostiene Luxury Culture? Beh, non sarebbe certo la prima volta che un progetto universitario si trasforma in costosissima limited edition… (pensate a Maarten Baas)…
Via | Luxury Culture
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Si ispira ad un bozzolo la libreria commissionata da Design Miami a Maarten Baas, appena eletto designer dell’anno dagli organizzatori della fiera americana.
The Shell si distingue all’esterno per una superficie sfaccettata a specchio, mentre l’interno, in legno, è suddiviso in due scaffali. Un oggetto scultura, adatto senz’altro ad appartamenti di grande metratura. Dopo il salto, un’immagine del designer con la sua nuova opera.
Via | Dezeen
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Quest’anno verrà consegnato all’enfant prodige del design olandese Maarten Baas il prestigioso premio Designer of the Year 2009 durante l’edizione di dicembre di Design Miami. Il riconoscimento va al suo talento fenomenale e al suo senso dell’immaginazione, spiega il comunicato ufficiale.
“Ha permesso ad un pubblico più vasto di accettare e rispettare il design giovane” ha dichiarato inoltre la direttrice di Design Miami Ambra Medda. Nel video qui sopra potete osservare una delle sue ultime creazioni. Si tratta di uno dei quattro orologi viventi, performance filmate per 24 ore in tempo reale, parte della collezione Real Time presentata la scorsa stagione a Milano.
Via | Designboom.com

Il design tra paura e fantasia. Questo il senso di Telling Tales: Fantasy and Fear in Contemporary Design, una nuova esposizione sul design limited edition inaugurata ieri al Victoria&Albert Museum di Londra e aperta fino al 18 ottobre. In mostra, opere a cavallo tra arte e design, tra cui anche pezzi di Atelier Van Lieshout, Boym Partners, Studio Makkink & Bey, Tord Boontje, Maarten Baas e Studio Job.
Gli oggetti, ispirati all’arte del racconto e tutti con una storia o un concept da raccontare, includono mobili, lampade e ceramiche suddivisi in tre sezioni: “the Forest Glade” presenta lavori ispirati alle favole, ai miti e alla natura; “the Enchanted Castle” include pezzi che sovvertono l’esclusività solitamente associata ad oggetti di lusso; infine “Heaven and Hell”, con proposte che indagano il tema della mortalità.
Un universo fiabesco per un design dai tratti infantili, che è però allo stesso tempo un percorso tra gli oggetti che più hanno fatto prosperare il fenomeno assolutamente recente del collezionismo nel design. Un mercato, quest’ultimo, che sembra dar prova di apprezzare solo opere provocatorie e fuori dalle regole.
Via | Dezeen
Foto | V&A
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Il progetto degli interni che ha dato vita alla recente ristrutturazione del Barcelo Raval Hotel di Barcellona sembra essersi affidato quasi interamente allo stile patinato ed irriverente dell’azienda olandese Mooi.
Moltissimi, infatti, gli oggetti di design provenienti dalla collezione lanciata da Marcel Wanders, tra cui la Smoke Chair di Maarteen Baas, la Horse Lamp delle Front, insieme a Dandelion di Richard Hutten. A cui si aggiungono, come corollario, anche celebri icone del design più recente, quali Little Albert di Moroso o lo Stool One di Konstatin Grcic per Magis.
Al di là dell’effetto citazione, il risultato finale è certamente di grande impatto, complici l’uso scenografico della carta da parati e delle texture metalliche che ben si armonizzano con la rotondità un po’ organicista degli spazi comuni, sovrastati da originali cilindri sospesi.
Inevitabile che l’albergo abbia già fatto parlare molto di sé: ubicato nel quartiere un po’ malfamato di Barrio Chino, sembra destinato a guidare un imminente processo di gentrification. Impegnativa anche la cifra stanziata per la ristrutturazione della struttura, pari a 35 milioni di euro.
Via | Por Homme
Foto | Jordi Miralles
Il Design Hotel Barcelo Raval a Barcellona



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