Metti un giorno in azienda. Non solo a conoscere il volto ufficiale di una delle più importanti realtà italiane del settore illuminazione, ma anzi a fare qualcosa di più: partecipare ad un vero e proprio laboratorio temporaneo sui temi del design e della comunicazione. Alla scoperta di punti di vista e esigenze in divenire, e stimolati dalla possibilità di curiosare là dove di solito non si è ufficialmente invitati, e generalmente neanche bene accetti: il “dietro le quinte” degli uffici stile, delle persone e delle idee, quei luoghi che sono i veri artefici dello sviluppo dei prodotti che vedremo prima nelle fiere, e quindi nelle case d’Italia e del mondo.
Continua a leggere: Metti un blogger in azienda: Foscarini Web Lab Day
Disegnare per il prosciutto. Un’idea imprevista, ma non per questo meno legittima (anzi…), che l’azienda veneta King’s ha rilanciato attraverso il coinvolgimento di Luca Nichetto. Il designer veneziano è stato chiamato a riprogettare tutta l’esperienza che ruota intorno alla degustazione di questo nobile salume, partendo dall’immagine cordinata del marchio, all’abbigliamento dedicato (grembiule + cuffie), fino ad un set di strumenti per affettare e confezionare. Esili e longilinei, ma non per questo meno performanti, i coltelli del set, che combinano con grande eleganza minimalismo ed ergonomia.
Via | Abitare
Alla Stockholm Furniture Fair, il brand svedese Offecct ha presentato Oasis, un progetto ambizioso che riunisce nella stessa collezione le creazioni di alcune delle firme più interessanti del panorama contemporaneo, tutte impegnate per l’occasione nell’ideazione di soluzioni per accogliere e disporre in interni la vita vegetale.
Sofia Lagerkvist, Charlotte von der Lancken, Anna Lindgren di Front hanno progettato una serie di Green Pedestals, strutture per dividere gli spazi, che creano sedute estemporanee intorno a gruppi di piante. È invece di Satyendra Pakhalè il tavolino in corian Grip Vase, che sul piano tondo ha un oblò che contiene un vaso adatto a piccole piantine ornamentali.
Lo studio Claesson Koivisto Rune ha declinato la sua proposta in due oggetti: il tavolino Window Planter, rivisitazione del suo tavolino Window che prevede in questa occasione un vano quadrato per ospitare il verde, e Green Trays dei tavolini-vassoio in acciaio galvanizzato pronti a contenere delle composizioni più larghe. Ancora una soluzione per creare vere e proprie bordure da interni, i Green Pads di Luca Nichetto sono tavolini modulari la cui superficie è divisa in forme circolari di diversi diametri corrispondenti a vasi di differenti dimensioni.
Per concludere, le Green Islands del francese Jean-Marie Massaud sono delle morbide sedute circolari, degli ottomani con portavasi integrato in un angolo: delle mini isole deserte da salotto, tonde o quadrate, in verde o in bianco, dalla linea moderna ed essenziale.
Oasis, le soluzioni per portare le piante in interni di Offecct


Gli oggetti e la patina del tempo. Con Timeline, linea di complementi d’arredo prodotta al marchio svedese Skultuna e presentata a questa edizione di Stockholm Furniture Fair, Luca Nichetto ci dimostra che non solo l’invecchiamento rende più belli, ma che si può anche programmare in anticipo.
Realizzata in ottone, ogni ciotola si caratterizza per una serie di scanalature parallele, destinate, col tempo, ad ossidarsi in maniera differente. L’ispirazione? Un ricordo familiare, quello di un Nichetto bambino che osservava la nonna, a Venezia, pulire la maniglia della porta d’ingresso…
Via | Daily Tonic
Vi ricordate quei bicchieri da campeggio degli anni ‘80 fatti di anelli concentrici che si “montavano” con un semplice gesto della mano? Beh, Layer, il nuovo tavolino di Luca Nichetto tra le novità di quest’anno per Gallotti&Radice, rimanda un po’ a questa sensazione.
In questo caso, però, la struttura si configura a partire da anelli conici sovrapposti, simili alla conformazione del tronco di una palma, e sovrastati da un piano in cristallo, secondo la migliore tradizione del marchio comasco che proprio della lavorazione di questo materiale ha fatto il suo tratto distintivo.
Layer è disponibile in frassino naturale, tinto wengé, oppure nelle combinazioni laccato bianco, nero, zafferano, sabbia o castagna. Varie le altezze possibili, ottenute aggiungendo nuovi anelli sulla base.
Via | Daily Icon
Nodus High Design Rugs è il laboratorio sperimentale che integra tradizione e innovazione teconologica nella realizzazione di tappeti d’alta qualità all’interno di Il Piccolo, il prestigioso marchio milanese di progettazione d’interni. Declinata in una collezione di più di 60 tappeti, la filosofia di Nodus è incentrata in tutto e per tutto sulla qualità.
La qualità dei filati (solo lana e seta), del disegno (tante le firme, da Peter Rankin a Massimo Iosa Ghini, da Studio Job, Luca Nichetto, Matteo Ragni o Alberto Artesani), delle tecniche di realizzazione e delle condizioni di lavoro in cui i singoli tappeti vengono prodotti: Nodus infatti aderisce a RugMark la fondazione internazionale che si batte contro lo sfruttamento del lavoro minorile.
Cosa pensate della prima anteprima Salone dei Mobile firmata Skitsch? La sedia Alle, progettata da un Luca Nichetto più prolifico che mai, segna l’ingresso del designer italiano nella nuova scuderia del gruppo capitanato da Renato Preti. A fargli compagnia a questo giro, colleghi eccellenti quali Marcel Wanders, 5.5 designers e Jean Marie Massaud, tutti in anteprima al Salone.
Realizzata in tubolare d’acciaio con scocca in legno multistrato, la sedia si distingue per un effetto sfumato che vuole ricreare la patina del tempo delle vecchie sedie che troviamo in bar e caffé. Oltre alla versione impilabile, disponibile anche quella a 4 razze.
Via | Notcot
Vi ricordate il mitico “All is full of love”, il videoclip diretto nel 1999 da Chris Cunningham in cui una Björk robotica finiva per baciare un altro robot?
Beh, viene da qui l’ispirazione che ha guidato Luca Nichetto nella progettazione di Robo, la seduta prodotta dal marchio svedese Offecct appena presentato all’ultima Stockholm Design Week. L’idea, infatti, è stata proprio quella di trasporre in una sedia le fattezze di un robot combinando insieme un basso impatto ambientale e la scomponibilità tra i diversi componenti. Proprio quelli che, nell’articolazione tra i giunti, ricalcano la tipica estetica da automa.
Seduta, schienale e gambe vengono infatti inserite separatamente all’interno del packaging (una scatola di 50×50x20cm) e possono quindi essere montate direttamente a casa (stile Ikea) per poi essere facilmente smontate all’occorrenza. Quanto ai materiali, la scelta è caduta su legno multistrasto e feltro acrilico ricavato da bottiglie di Pet riciclate, in un’ottica, come dice Nichetto, il più possibile “earth friendly”.
Via | Designboom
La sedia Robo di Luca Nichetto
Continua a leggere: Robo, la sedia di Nichetto ispirata a Björk
Ricordate la libreria in Corian Neverending di Luca Nichetto? Ebbene ora non solo la libreria, ma anche sedute e tavolini realizzati con lo stesso materiale e scaturiti sempre dallo stesso concetto sinuoso, sono prodotti ufficialmente per il JVstore di Jannelli&Volpi.
La linea che serpeggia artisticamente e oniricamente tra moduli di sedute e piani d’appoggio, da configurare secondo le esigenze, riprende perfettamente quella della libreria Neverending e rende fantasioso e particolare il percorso all’interno dello store.
Via | FurnitureFashion

Luca Nichetto attinge alle sue origini e reinterpreta la tradizione artigianale della città lagunare, dove è nato e tuttora risiede, secondo nuovi presupposti.
La sua Essence collection, realizzata in collaborazione con Venini e Bosa, prende forma dagli oggetti che i mastri vetrai utilizzano per plasmare il vetro. Un rovesciamento di prospettiva che, oltre a diventare un piacevole espediente formale, gioca anche con l’integrazione tra due materiali diversi, la ceramica e il vetro.
La collezione, che include un tavolo, uno sgabello, un appendiabiti, un candeliere e dei contenitori, è in edizione limitata con una tiratura di 29 oggetti. Anteprima alla prossima edizione di Maison&Objet, che aprirà i battenti il prossimo 18 gennaio.
Via | Les Carnets du Design