Di esempi ce ne sono così tanti che la tendenza è presto detta. Del resto, come negarne l’appeal? I classici del design, tali in virtù della loro contemporaneità evergreen, conquistano un fascino rinnovato grazie alla scelta di punte di colore studiatissime e alla moda. In qualche caso persino firmate da designer di grido, come nel caso delle sedie 7 di Jacobsen di cui avevamo già parlato qualche tempo fa.
Vediamolo, dunque, qualche esempio. La lampada PH50 di Luis Poulsen si anima di una nuova brillantezza nei colori del rosso, wasabi, azzurro pallido. Oltre ai sui celebri look industriali, Jielde sceglie, tra gli altri, il viola, il mostarda, e il color cioccolato. Il tavolo Petalo, di Charlotte Perriand per Cassina I Maestri, rivive nelle cromie dell’arcobaleno. Un trend che si allargherà anche ad altri marchi storici?
Nuove cartelle colori per i classici del design
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A Seattle, una famiglia organizza in un bungalow dagli spazi concentrati un ambiente allegro e funzionale. La personalità degli interiors è data tutta dall’accento sui colori, che staccano sullo sfondo bianco e salvia per connotare i diversi angoli della casa. Tra i pezzi di arredamento, qualche classico come la Y Chair o la lampada PH5 di Poulsen si affiancano a mobili in legno robusti e di grande praticità. Interessante la scelta, pur in uno spazio risicato, di una parete attrezzata per gli oggetti dei bambini: la bellezza di una casa non è anche data dalla capacità di organizzare gli oggetti senza lasciare a vista l’ovvia confusione della vita di tutti i giorni?
Via | Apartment Therapy
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Sembra di stare in Scandinavia, anche se siamo sul monte Fuji. Questo l’effetto destabilizzante dell’arredamento di stampo modernista con cui ha recentemente aperto i battenti il Trif, resort specializzato in trattamenti termali e cure naturali a 100 km da Tokyo.
Il progetto è firmato dall’architetto Shigeru Kubota, a cui dobbiamo evidentemente la predilezione per la pietra naturale, il legno, l’arredo vintage e i lampadari di Poulsen che troneggiano senza esclusione in ogni stanza. Nessun dubbio, invece, sull’identità degli orientamenti in cucina, a giudicare dal brodo di sassi servito al ristorante.
L’albergo ha ricevuto la segnalazione “Best Newcomer” nella Travel Top 50 edizione 2008/2009 della rivista Monocle.
via | Monocle
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