
Shirry Dolgin è un designer dotato di una grande intuizione e lo dimostrano queste immagini che testimoniano un prima e dopo molto interessante (l’after lo trovate dopo il salto).
Quello capitato tra le mani del designer era un edificio decisamente industriale, quasi privo di finestre, deprimente, a tratti tetro; grigio alle pareti, grigio sul pavimento, grigio sul soffitto. A prima vista esteticamente irrecuperabile.
Ma l’intuito di Shirry Dolgin ha saputo trasformare tutto questo grigiore in uno spazio abitativo pieno di stile, di atmosfera e di personalità, dove il grigio è soltanto più uno sfondo che si intravede e che anzi fa risaltare mobili significativi, a metà tra il rustico e il moderno, mixati con luci che sanno sopperire alla mancanza di finestre.
La struttura originaria non è stata toccata e conferisce dunque a questo appartamento l’ambita definizione di loft: un loft accogliente e caloroso che in pochi avrebbero saputo intuire dalle condizioni precedenti.
Continua a leggere: La notevole trasformazione di un loft by Shirry Dolgin
Quello ripensato dallo studio Naiztat + Ham Architects a Manhattan è stato e in qualche modo rimane un simbolo dell’era industriale, anche se si tratta di un edificio che ora ospita un appartamento; un appartamento che può essere naturalmente definito un loft, dal look ancora molto industrial.
Molti elementi rimangono quelli della destinazione d’uso di un tempo, come i soffitti a volta o le colonne in acciaio; la scelta di mantenere gli spazi open senza divisioni murarie conserva un ulteriore aspetto legato al passato di questo edificio.
Lo stile d’arredo scelto è sicuramente minimalista: pochi gli arredi, essenziali nella forma e nella funzione e scelti in colori decisamente neutri come il grigio o il bianco.
L’unico ambiente esteticamente diverso è il bagno, dove prevale una colorazione verde, declinata in diverse sfumature, e dove la scelta di sanitari e arredobagno verte verso un look più sofisticato.
Continua a leggere: L'interior design industriale di un loft di Manhattan
In questo loft di Madrid si respira un’aria molto particolare, a tratti retrò, a tratti rustica, grazie alla scelta di arredi di stili differenti, che si mixano in una sorta di fusion.
Il loft è organizzato su due livelli: il primo ospita la zona giorno, con cucina, soggiorno e zona pranzo; il secondo, soppalcato, ospita invece la zona notte e un angolo studio.
Mobili tradizionali ed elementi molto vicini allo shabby chic si contrappongono (o si sposano) alle numerose opere d’arte presenti, sottolineate da un utilizzo di colori neutri scelti per pareti, pavimenti e soffitti.
L’affascinante interior design di questo loft è stato curato dai designer Fernando Tapia e Monica Andina.
L’atmosfera che si respira in questo loft parigino è quasi quella di una galleria d’arte, un luogo sicuramente unico dove gli oggetti sono esposti coscientemente come espressione di vari intenti e gusti differenti.
Sono tanti infatti i pezzi da collezione, di design e artistici, combinati in un mix di stili affascinante, surreale e forse anche un po’ disorientante.
Prevale l’art déco, ma anche lo stile pop, la contemporaneità e qua e là un pizzico di minimalismo a spezzare la grande varietà di oggetti e di colori (come in bagno ad esempio o come in sala da pranzo, dove tavolo e sedie spiccano per la loro essenzialità, circondati da complementi, accessori ed elementi decorativi che al contrario fanno di tutto per farsi notare.
Uno stile fusion dunque, pensato per infondere sensazioni ed emozioni differenti in chi si sofferma ad osservare sia il colpo d’occhio che i singoli dettagli.
Continua a leggere: Art déco e mix di stili per un loft parigino
Costruito nel 1920 a Denver, in Colorado, il vecchio mulino che ospita questo interessante loft è stato trasformato in un edificio pensato per residenze di lusso.
Come questo appartamento appunto, che conserva diversi elementi molto affascinanti della struttura originaria: mattoni a vista, travi e colonne in cemento, e tubature a vista, sfruttate anche per gli impianti moderni.
L’arredo scelto crea un contrasto visivo con gli elementi originali molto piacevole; a tratti accessori e struttura condividono lo stesso stile industriale.
Il loft è disseminato di pezzi del design moderno, ma non disdegna un certo gusto per elementi decisamente classici.
Nel 1931 l’appartamento di queste immagini non esisteva: al suo posto c’era una porzione di un garage per camion newyorkese, poi convertito in un insieme di abitazioni non proprio vivibilissime e con poca luce naturale.
Questo loft però, dopo la ristrutturazione progettata dallo studio ixdesign, ha guadagnato una nuova luce e un carattere decisamente accogliente.
I colori neutri delle pareti contrastano fortemente con il pavimento in legno scuro, che percorre tutta la zona giorno; per cucina e bagno è invece stata scelta la stessa linea di piastrelle grigie. Nella camera da letto campeggia una moquette chiara.
La luce naturale delle poche finestre è stata sfruttata e amplificata grazie a un sapiente uso di punti luce artificiali, spesso incassati in una controsoffittatura, e all’abbondante utilizzo del bianco anche sugli arredi. Nella gallery anche qualche immagine che risale a prima dell’intervento di ristrutturazione.
In un vecchio negozio di ferramenta di Madrid, l’interior designer Galatas Rocio ha ricavato la casa dei suoi sogni e l’ha arredata con un gusto sicuramente da intenditore, votato al vintage ma anche a un certo stile fusion.
I pezzi scelti infatti provengono spesso da contesti differenti: elementi di design si contrappongono a oggetti comprati al mercatino dell’usato, sedute rustiche si scontrano con una cucina minimalista, sculture e opere d’arte moderna convivono con mobili d’epoca.
L’impressione è dunque quella data da una mescolanza di stili e di sensazioni, che però concorrono a trasformare questo loft in un appartamento decisamente unico.
Continua a leggere: Nel loft del designer Galatas Rocio a Madrid
Questo loft industriale, il cui interior design è stato curato da Ando-Studio, nonostante alcune caratteristiche originarie ancora evidenti, risulta accogliente e ben equilibrato.
Il mix di materiali fra legno, cuoio, metallo e vetro restituiscono un’idea di eleganza senza tempo, perchè in qualche modo legata a una certa classicità, ma soprattutto tendente allo stile contemporaneo e alla concezione moderna degli spazi.
Concezione che si palesa nella struttura open di questi ambienti, i quali si compenetrano l’uno con l’altro in un unicum arioso e ampio, sottolineato dall’altezza dei soffitti e dalle grandi finestre.
I numerosi arredi di design, le opere d’arte e gli oggetti personali, come libri e fotografie, danno vita a un mix curato e accogliente, che non perde di vista l’ispirazione “loftiana”, sempre in primo piano grazie ad elementi come le padelle sospese della cucina.
Continua a leggere: Un loft industriale accogliente e di design
Lo studio YLAB Arquitectos ha ristrutturato un appartamento in un vecchio edificio di Barcellona, che presentava diverse sfide, data la pianta originaria piuttosto complessa.
100 metri quadri lunghi ma poco profondi, dotati soltanto di due affacci sull’esterno posti all’estremità, non sono facili da gestire: il problema consisteva nel riuscire a mantenere luce e ventilazione in tutti gli ambienti, da riconfigurare secondo le esigenze del proprietario, distribuendo le funzionalità nello spazio stretto e lungo.
La soluzione è consistita nel progettare una distribuzione inusuale, priva di divisioni murali, ideale per far scorrere luce e aria dalle aperture in tutti gli ambienti, distribuiti necessariamente sulla lunghezza.
Continua a leggere: Ristrutturazione di un loft con una pianta complessa
L’atmosfera è quella d’altri tempi, anzi, di tempi qui sembrano essercene tanti: siamo nel loft californiano del celebre designer di San Francisco Steven Volpe, un luogo sicuramente ibrido, ma anche molto affascinante.
Il mix di materiali e di stili, le grandi vetrate, le travi a vista, l’altezza dei soffitti e l’abbondante uso del legno trasmettono una forte sensazione di calore, ma la presenza di elementi apparentemente estranei fra loro stupisce ed emoziona.
Alcune caratteristiche della vecchia tipografia del 1910 sono ancora visibili, mixate a pezzi d’arredo talvolta contemporanei, talvolta più tradizionali.
Ogni piccolo dettaglio è stato scelto e preso personalmente dal designer, che oltre ad aver progettato questo loft, ne è diventato poi anche il proprietario.