
Con tutto questo proliferare di locandine minimali, che con pochi simboli e icone raccontano un film, prima o poi era prevedibile che qualcuno, dopo il video che nascondeva 35 titoli di film, inventasse anche un qualche tipo di esperienza interattiva. Probabilmente ce ne saranno stati altri prima, ma questo progetto sta raggiungendo una rapidissima (e probabilmente altrettanto effimera) popolarità online.
Si chiama Famous Objects from Classic Movies, un semplicissimo gioco online che consiste nell’indovinare titoli di film avendo come unici indizi una locandina che ritrae un oggetto che nel film ha una particolare rilevanza, e le caselle vuote che devono contenere le lettere del titolo.
Ideato da tre graphic designer newyorkesi, Ji Lee, Daniele Codega e Cory Forsyth, Famous Objects è un giochino ad alto tasso di socialità, con la possibilità di lasciare commenti su ogni titolo indovinato, vedere il trailer e la scheda IMDB di ogni film, suggerire agli autori altri film da inserire e naturalmente condividere gioco e commenti su Twitter e Facebook.
L’ondata di poster in stile minimalista non si arresta, anzi il successo di questo stile associato alla rivisitazione ironica di locandine di film, concerti, album o opere letterarie, sembra stia aiutando giovani illustratori e graphic designer ad ottenere il loro quarto d’ora di celebrità.
Naturalmente in concomitanza con l’assegnazione degli Oscar, a fare il giro dei blog in questi giorni è una serie di illustrazioni che ha per oggetto le pellicole in lizza per qualche premio: l’autore è un illustratore e fotografo californiano, David Lopez, che è riuscito nel compito più arduo di cogliere l’essenza di opere che, a differenza di tanti altri casi presentati su queste pagine, non sono ancora icone, non avendo avuto il tempo di sedimentare nel nostro immaginario.
Via | Design-zine.com
Gli Oscar 2011 in una serie di locandine minimali

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35mm from Pascal Monaco on Vimeo.
Utilizzando lo stile ormai di moda dell’infografica che riduce cose e persone al grado zero del disegno, questa animazione riesce a sintetizzare in due minuti con ironia ben 35 film che hanno fatto la storia del cinema, attraverso simboli, scene clou, oggetti iconici.
Realizzata dagli animatori e graphic designer tedeschi Pascal Monaco e Felix Meyer su un’idea sviluppata in collaborazione con Sarah Biermann e Torsten Strer, 35 mm è un piccolo divertissement in 2d, davvero ben riuscito, che riesce a legare con giochi prospettici e cambiamenti di forme, dei quadri che, presi uno ad uno, potrebbero formare una gallery di locandine in stile minimale. Ci aiutate a elencarli tutti e 35?
Nonostante le tendenze folkeggianti di quest’anno, l’ondata minimalista non sembra comunque arrestarsi nell’ambito del graphic design e dopo le locandine cinematografiche ridotte all’osso e i poster musicali lineari come non mai, ecco i supereroi ridotti a quadratini dall’illustratore Fabian Gonzalez, aka Lishoffs.
E se ogni eroe ha il suo nemico giurato, i cattivissimi di ogni serie e film sono raccolti in un’altra locandina. La sfida più difficile è riconoscerli tutti (senza leggere le soluzioni…). Se siete interessati, dallo store online Society6 è possibile acquistare i supereroi non solo in versione poster, ma anche stasmpati su t-shirts e felpe.
Ancora graphic designer che si cimentano con la rivisitazione di manifesti cinematografici, ancora scelte minimali e ancora una volta la decisione di dedicarsi alla filmografia di un unico maestro del cinema. Questa volta vi presentiamo il lavoro del madrileno Hexagonall che rende omaggio a Tim Burton.
Monocromatiche e disegnate con tratto poligonale, l’immancabile cifra stilistica di Hexagonall, si tratta di diciotto locandine in tutto, che coprono l’intera produzione del regista californiano, realizzate con uno stile colorato eppure dark, scegliendo un unico oggetto come simbolo dell’intero film, cogliendo brillantemente il senso dell’opera in alcuni casi meglio che in altri.
Via | Fubiz.net
Creare nuove locandine di film di culto, graficamente impeccabili, argutamente minimali, cogliendo un solo elemento visivo che rappresenti tutta l’opera, è una di quelle tendenze che entrano in circolo in modo casuale nella rete. È un lavoro di sottrazione, una sineddoche, volendo accennare a una figura retorica, ovvero una parte per il tutto.
Tempo fa avevamo già scritto delle locandine dedicate alle serie tv di Albert Exergian, ma il graphic designer austriaco non è l’unico ad aver intrapreso questa strada. L’inglese Jamie Bolton si dedica principalmente alla fantascienza: la sua visualizzazione dei tre capitoli della saga di Ritorno al Futuro coglie con acume i complicati salti temporali.
Il suo conterraneo Olly Moss preferisce invece un filo conduttore cromatico e tra simmetrie e giochi ottici disegna sette locandine in rosso e nero. Infine il brasiliano Eduardo Prox sembra essere il più minimalista tra tutti, riducendo Kill Bill, Arancia Meccanica e Guerre Stellari ad un’unica (eppur lampante) forma geometrica.
Via | Minimalissimo.com
Graphic design: locandine minimali per omaggiare film di culto