
Vi avevamo già parlato della talentuosissima industrial designer russa Maria Yasko, segnalandovi le sue scaffalature modulari. ‘Stavolta vogliamo mostrarvi un suo progetto di interior design dedicato alla serie di libri per bambini “Moomin” della scrittrice finlandese Tove Jansson.
La Yasko ha ricreato alcune delle illustrazioni dei libri realizzando degli spazi in tre dimensioni per un luogo che offra intrattenimento per tutta la famiglia. L’effetto è molto simile a un lavoro di paper-cut, che però occupa interi ambienti.
Coloratissime, ricche di giochi di forme e luci, le varie stanze sono un tributo a uno stile nordico in cui però la fantasia scorre in ogni singolo elemento. Sagome e silhouette funzionali e non, strutture tondeggianti o spigolose e sghembe per l’illusione (per una volta reale) di vivere in un libro pop-up. Di seguito, una gallery del progetto.

Dal Magnavox Odyssey alla Wii in 145 mosse. E’ (già) retrofuturismo? Probabilmente sì. Nel design di queste macchine per l’intrattenimento domestico che ormai hanno più di trent’anni, si legge anche lo sforzo dell’epoca di immaginare linee e funzionalità che avrebbero potuto avverarsi e durare nel tempo.
Consollection è un sito tedesco (tradotto in inglese) che ripercorre con ottime immagini e poche, incisive parole, la storia delle console fino ai più recenti modelli. Le foto sono di Patrick Molnar mentre la collezione appartiene a Phil Penninger.
C’è anche un -bellissimo- libro, curato sempre da Molnar, di cui potete ammirare un’anteprima qui. Di seguito invece, una gallery con alcune delle console più famose e vendute al mondo.

Sta meritatamente spopolando nelle sale, ma forse pochi sanno che Piovono Polpette, il film di animazione in 3D di Phil Lord e Chris Miller, nasce come adattamento di “Cloudy with a Chance of Meatballs” (Nuvoloso con possibilità di polpette), un libro per bambini scritto nel 1978 da Judi Barrett e illustrato dal marito, Ron Barrett.
Art director di successo per la Young & Rubicam, Barrett lasciò improvvisamente il mondo della pubblicità per dedicarsi all’illustrazione per l’infanzia insieme alla moglie. Dopo il bellissimo lavoro per Piovono Polpette, ha realizzato altri due libri per far riflettere i bambini sul ruolo e l’importanza degli animali: “Animals Should Definitely Not Act Like People” (Gli animali non dovrebbero affatto comportarsi come persone) e il ’seguito’ “Animals Should Definitely Not Wear Clothing” (Gli animali non dovrebbero affatto indossare vestiti).
Oggi vi proponiamo una gallery (dopo il salto) in cui mettere a confronto libro e film. Immagini dalle pagine illustrate e screenshot dal lavoro di animazione in 3D. A voi giudicare se il cinema ha tolto qualcosa alla fantasia di Barrett o se è riuscito a ’svecchiare’ un po’ il suo tratto, decisamente datato. Ditecelo nei commenti!
Mancano ancora parecchi mesi all’uscita del film Fantastic Mr. Fox nelle sale italiane, ma già si parla molto di questa pellicola che vede il regista Wes Anderson al debutto nel campo dell’animazione, in una reinterpretazione personale di un classico di Roald Dahl, originariamente accompagnato dalle illustrazioni di Donald Chaffin.
Per appassionati e addetti ai lavori, Rizzoli International Publications ha incaricato il designer Angus Hyland dello studio Pentagram di ricostruire il processo produttivo di questa stop motion in un volume, “The Making of Fantastic Mr. Fox”.
Nel libro sono raccolti disegni e note di Wes Anderson, foto del set e dei pupazzi, dettagli sui materiali utilizzati per costruirli, fotogrammi del film e illustrazioni originali. In una sezione speciale poi si trovano le interviste a Jason Schwartzman, che doppia uno dei personaggi, Liccy Dahl, e naturalmente a Wes e a suo fratello Eric Anderson, illustratore e attore.
Via | Bitique.co.uk

Dopo la lunga attesa per Nel paese delle Creature Selvagge, il film di Spike Jonze ispirato al libro di Maurice Sendak, è la volta di una nuova pellicola pronta a creare hype e scompiglio tra tutti gli appassionati di illustrazione.
‘Colpa’ di Wes Anderson, il talentuoso regista già notissimo per i precedenti “I Tenenbaum”, “Le avventure acquatiche di Steve Zissou” e “Il treno per il Darjeeling”, che inserisce in ogni suo film una quantità di dettagli e particolari perfetti per suggerire reinterpretazioni. E’ in arrivo infatti Fantastic Mr. Fox, film animato in stop-motion, tratto da “Furbo, il signor Volpe” di Roald Dahl, che sta già scatenando la creatività degli artisti.
Come era già magnificamente accaduto per il film di Jonze, ci sono orde di illustratori che si cimentano nell’adattare al loro stile il mondo immaginato da Anderson. Ad ispirarli, c’è -anche- il lavoro di Chris Appelhans, già character designer per Coraline, che ha deciso di mettere a disposizione sul suo blog alcune delle tavole preliminari realizzate per il film. Di seguito una breve gallery.

Never Use White Type on a Black Background: And 50 Other Ridiculous Design Rules sembra essere una di quelle letture inevitabili se si appartiene, a qualsiasi titolo, al mondo del design. Anneloes Van Gaalen ha raccolto 50 regole che, assunte a modelli di vita o biasimate definitivamente come stupidaggini, hanno fatto e fanno discutere.
Dal famigerato “less is more” al più classico dei classici “Form Follows Function” il libro elenca i grandi diktat della creatività e naturalmente tutti i motivi per disattenderli. Come fa, ironicamente l’autrice, di cui avevamo già segnalato una bella guida di Amsterdam, che già dalla copertina rompe diverse regole, dal carattere bianco su sfondo nero al titolo troppo lungo.
Un segnale per il lettore: non prendere questo libro troppo sul serio, e naturalmente non prendere mai sul serio nessuna regola. Sul sito Ridiculous Design Rules potete votare la vostra preferita e partecipare al dibattito, mentre sul sito dell’autrice trovate una preview completa e in alta risoluzione del libro: ecco un’altra regola (dell’editoria) infranta impunemente.
Via | Design.nl

Stereographics è un volume edito da Victionary che raccoglie la ricerca di designer e studi di tutto il mondo sul rapporto tra la grafica e la terza dimensione, attraverso una stupefacente raccolta di flyer, brochure, insegne e stampe. Il perfezionamento di modelli 3D con nuove texture e metodi di illuminazione, permettono giochi di illusione in cui la distanza tra il reale e l’illusorio non è più percepibile.
Il gioco allora è ribaltare la prospettiva, giocare agli illusionisti e dare al 3D un aspetto artigianale, fargli perdere l’aspetto digitale e mediatico, manipolarlo in modo che arrivi a imitare la carta e la plastilina, il cartone e la stoffa. Nasce così una nuova estetica, in cui la tipografia non è più bidimensionale, i loghi non sono piatti, ma scolpiti, intagliati, ritagliati e a ogni lettera o oggetto si può attribuire una texture e un materiale esistente nel mondo reale.
Continua a leggere: Stereographics, la terza dimensione della grafica in un libro
Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è il Graphic designer Paolo Palma, art director di HEADS Collective di Treviso, invitato da Marco Zavagno e Enrica Cavarzan dello Studio Zaven.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
“I personally asked Paolo to include these words in his book because even though I know that seeing his work is enough, I wanted to tell you his secret … 14 hour a day dedication mixed whith a true and honest passion for graphic design. All that cooked with the heart of a farmer and the soul of an enginner”. Queste sono le parole di Carlos Casas, collega e amico per l’introduzione di un libro sul mio lavoro. In sintesi, mi occupo di graphic design con particolare interesse per la tipografia.

Scotty Reifsnyder, giovane illustratore americano, ha realizzato un libro per l’infanzia ispirato alla struggente e malinconica ballata The man who couldn’t cry di Johnny Cash, che narra la storia di un uomo che non riesce a piangere nonostante i dolori che la vita gli riserva.
Il tratto è essenziale ma capace di strappare emozioni, il colore rovinato, come la patina del tempo aggiunge spessore alle immagini, mentre il volto di Johnny Cash si incastona ed è protagonista di ogni pagina, grazie ad un foro circolare tagliato alla stessa altezza.

Elena Prette disegna illustrazioni per l’infanzia, i suoi personaggi dagli occhi grandi e visi larghi popolano copertine di libri, illustrazioni pubblicitarie, giochi da tavola, loghi, e anche siti web. La sua biografia vanta già diversi premi e segnalazioni, e la selezione nell’Annual dell’Associazione Illustratori per ben tre anni consecutivi.
Se siete il tipo di lettore che una volta in libreria non può fare a meno di fare un salto nel reparto libri per l’infanzia probabilmente avete già riconosciuto le immagini di Elena. O magari vi sta venendo voglia proprio ora di andare a cercare un bel libro di favole.