
Domani 3 marzo 2010 è il giorno dell’uscita ufficiale di Alice In Wonderland, il nuovo, ambizioso film di Tim Burton ispirato al romanzo di Lewis Carroll (che non segue però affatto alla lettera). Burton non è il primo ad aver tentato la sfida con il mondo surreale e metaforico di Alice. Il più illustre predecessore fu proprio Disney, lo stesso che dà il nome alla società che produce la pellicola di Burton.
Quella di Disney fu un’impresa titanica per l’epoca tanto che, nonostante fosse stata messa in cantiere già tra gli anni ‘30 e ‘40, vide la luce solo nel ‘51 dopo la guerra. All’inizio ‘zio Walt‘ aveva deciso di realizzare un film che fosse un misto di animazione e attori reali, proprio come invece sarà la versione di Tim Burton. Poi Disney stabilì che sarebbe costato troppo anche in termini di sforzi produttivi. L’impatto sull’immaginario collettivo, avvenne anni dopo: la pellicola infatti fu un fiasco al botteghino e stroncata dai critici. Quando andò in onda in televisione, 23 anni dopo, ottenne il successo sperato.
Vintage Disney Alice in Wonderland è un blog che raccoglie una quantità impressionante di materiale legato al capolavoro animato. Storyboard e gadget, poster, disegni e memorabilia legati al mondo di Alice e alla sua diffusione, tanto da essere ormai identificata con l’eroina Disney prima ancora che con quella letteraria.
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Che vi piacciano così come sono, che amiate personalizzarle con cover apposite o addirittura modificandole radicalmente, le Moleskine sono diventate ormai molto più di un ’semplice’ sketchbook o un’agenda per prendere appunti. ‘Colpa’ della storica casa produttrice che, dalla rinascita del marchio, ha introdotto una serie di varianti sempre più ‘targettizzate’.
Guide delle città, formati non troppo convenzionali, persino sostituendo a righe e quadretti i fogli pentagrammati. Fino all’ ‘affronto’ definitivo: il nero della copertina in alcuni modelli non è neanche più disponibile. Scelta di marketing che non sta a noi giudicare. Oggi infatti vi proponiamo l’ennesima variante: le Moleskine Passion.
Come suggerisce il nome, sei agende diverse, ognuna dedicata a una passione. Libri, film, dischi, ricette, vino e benessere: ciascuna realizzata per annotare idee e appuntamenti riguardo lo specifico argomento. Sia l’impaginazione che le cover, sono altrettanto personalizzate. Saranno nei negozi a partire da marzo, intanto potete ordinarle per 19 euro su Unilibro.
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Figura controversa (c’è un libro di Eliot Marc che già dal titolo dice molto: Il principe nero di Hollywood), genio dell’animazione, imprenditore coraggioso e spesso spericolato, collaborazionista della CIA e amico di Dalì, Walt Disney è una delle figure che hanno rivoluzionato la cultura popolare (e non solo) del secolo passato.
I siti e blog, dedicati alle sue ‘creature’ e ai suoi film sono innumerevoli, oggi però vogliamo segnalarvene uno che aggiunge un’aura di nostalgia romantica a quello che di fatto -ad eccezione di pochi film- è stato uno dei successi commerciali più grandi dello ‘zio Walt’, ovvero Disneyland.
Vintage Disneyland Tickets è una raccolta di tutto il materiale utilizzato negli anni per promuovere, informare, pubblicizzare e accedere a un grande sogno diventato realtà. Un archivio incredibile dove scoprire la storia del parco di divertimenti più famoso al mondo.

Igor “Rogix” Udushlivy è un graphic designer e illustratore moldavo, che utilizza diversi media per dare vita alle sue idee ipercolorate. Se in ambito web i suoi lavori non sono poi troppo entusiasmanti, su carta è riuscito, con una brillante intuizione, a realizzare qualcosa di semplice e -allo stesso tempo-sorprendente.
Jacket + Bookmark, come suggerisce il nome stesso, sono una serie di copertine per alcuni dei più famosi romanzi, che includono anche il relativo segnalibro. La peculiarità è nelle illustrazioni minimali e vagamente retro elaborate da Rogix, ma soprattutto nel modo in cui il segnalibro è integrato all’immagine disegnata.
Come in un libro pop-up, un dettaglio della cover sbuca fuori dalle pagine con il duplice risultato di ricordare a che punto si è arrivati nella lettura e di aggiungere all’illustrazione che descrive il romanzo, un particolare da toccare, spostare e con cui giocare. Di seguito, una gallery del progetto.
Jacket Bookmark: i segnalibri pop-up



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Vi avevamo già parlato della talentuosissima industrial designer russa Maria Yasko, segnalandovi le sue scaffalature modulari. ‘Stavolta vogliamo mostrarvi un suo progetto di interior design dedicato alla serie di libri per bambini “Moomin” della scrittrice finlandese Tove Jansson.
La Yasko ha ricreato alcune delle illustrazioni dei libri realizzando degli spazi in tre dimensioni per un luogo che offra intrattenimento per tutta la famiglia. L’effetto è molto simile a un lavoro di paper-cut, che però occupa interi ambienti.
Coloratissime, ricche di giochi di forme e luci, le varie stanze sono un tributo a uno stile nordico in cui però la fantasia scorre in ogni singolo elemento. Sagome e silhouette funzionali e non, strutture tondeggianti o spigolose e sghembe per l’illusione (per una volta reale) di vivere in un libro pop-up. Di seguito, una gallery del progetto.
Moomin Valley: l’interior design di Maria Yasko





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Dal Magnavox Odyssey alla Wii in 145 mosse. E’ (già) retrofuturismo? Probabilmente sì. Nel design di queste macchine per l’intrattenimento domestico che ormai hanno più di trent’anni, si legge anche lo sforzo dell’epoca di immaginare linee e funzionalità che avrebbero potuto avverarsi e durare nel tempo.
Consollection è un sito tedesco (tradotto in inglese) che ripercorre con ottime immagini e poche, incisive parole, la storia delle console fino ai più recenti modelli. Le foto sono di Patrick Molnar mentre la collezione appartiene a Phil Penninger.
C’è anche un -bellissimo- libro, curato sempre da Molnar, di cui potete ammirare un’anteprima qui. Di seguito invece, una gallery con alcune delle console più famose e vendute al mondo.
Consollection: 145 esempi di design retrofuturista







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Sta meritatamente spopolando nelle sale, ma forse pochi sanno che Piovono Polpette, il film di animazione in 3D di Phil Lord e Chris Miller, nasce come adattamento di “Cloudy with a Chance of Meatballs” (Nuvoloso con possibilità di polpette), un libro per bambini scritto nel 1978 da Judi Barrett e illustrato dal marito, Ron Barrett.
Art director di successo per la Young & Rubicam, Barrett lasciò improvvisamente il mondo della pubblicità per dedicarsi all’illustrazione per l’infanzia insieme alla moglie. Dopo il bellissimo lavoro per Piovono Polpette, ha realizzato altri due libri per far riflettere i bambini sul ruolo e l’importanza degli animali: “Animals Should Definitely Not Act Like People” (Gli animali non dovrebbero affatto comportarsi come persone) e il ’seguito’ “Animals Should Definitely Not Wear Clothing” (Gli animali non dovrebbero affatto indossare vestiti).
Oggi vi proponiamo una gallery (dopo il salto) in cui mettere a confronto libro e film. Immagini dalle pagine illustrate e screenshot dal lavoro di animazione in 3D. A voi giudicare se il cinema ha tolto qualcosa alla fantasia di Barrett o se è riuscito a ’svecchiare’ un po’ il suo tratto, decisamente datato. Ditecelo nei commenti!
Mancano ancora parecchi mesi all’uscita del film Fantastic Mr. Fox nelle sale italiane, ma già si parla molto di questa pellicola che vede il regista Wes Anderson al debutto nel campo dell’animazione, in una reinterpretazione personale di un classico di Roald Dahl, originariamente accompagnato dalle illustrazioni di Donald Chaffin.
Per appassionati e addetti ai lavori, Rizzoli International Publications ha incaricato il designer Angus Hyland dello studio Pentagram di ricostruire il processo produttivo di questa stop motion in un volume, “The Making of Fantastic Mr. Fox”.
Nel libro sono raccolti disegni e note di Wes Anderson, foto del set e dei pupazzi, dettagli sui materiali utilizzati per costruirli, fotogrammi del film e illustrazioni originali. In una sezione speciale poi si trovano le interviste a Jason Schwartzman, che doppia uno dei personaggi, Liccy Dahl, e naturalmente a Wes e a suo fratello Eric Anderson, illustratore e attore.
Via | Bitique.co.uk
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Dopo la lunga attesa per Nel paese delle Creature Selvagge, il film di Spike Jonze ispirato al libro di Maurice Sendak, è la volta di una nuova pellicola pronta a creare hype e scompiglio tra tutti gli appassionati di illustrazione.
‘Colpa’ di Wes Anderson, il talentuoso regista già notissimo per i precedenti “I Tenenbaum”, “Le avventure acquatiche di Steve Zissou” e “Il treno per il Darjeeling”, che inserisce in ogni suo film una quantità di dettagli e particolari perfetti per suggerire reinterpretazioni. E’ in arrivo infatti Fantastic Mr. Fox, film animato in stop-motion, tratto da “Furbo, il signor Volpe” di Roald Dahl, che sta già scatenando la creatività degli artisti.
Come era già magnificamente accaduto per il film di Jonze, ci sono orde di illustratori che si cimentano nell’adattare al loro stile il mondo immaginato da Anderson. Ad ispirarli, c’è -anche- il lavoro di Chris Appelhans, già character designer per Coraline, che ha deciso di mettere a disposizione sul suo blog alcune delle tavole preliminari realizzate per il film. Di seguito una breve gallery.
Gli artworks di Chris Appelhans per Fantastic Mr. Fox


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Never Use White Type on a Black Background: And 50 Other Ridiculous Design Rules sembra essere una di quelle letture inevitabili se si appartiene, a qualsiasi titolo, al mondo del design. Anneloes Van Gaalen ha raccolto 50 regole che, assunte a modelli di vita o biasimate definitivamente come stupidaggini, hanno fatto e fanno discutere.
Dal famigerato “less is more” al più classico dei classici “Form Follows Function” il libro elenca i grandi diktat della creatività e naturalmente tutti i motivi per disattenderli. Come fa, ironicamente l’autrice, di cui avevamo già segnalato una bella guida di Amsterdam, che già dalla copertina rompe diverse regole, dal carattere bianco su sfondo nero al titolo troppo lungo.
Un segnale per il lettore: non prendere questo libro troppo sul serio, e naturalmente non prendere mai sul serio nessuna regola. Sul sito Ridiculous Design Rules potete votare la vostra preferita e partecipare al dibattito, mentre sul sito dell’autrice trovate una preview completa e in alta risoluzione del libro: ecco un’altra regola (dell’editoria) infranta impunemente.
Via | Design.nl
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