La Taschen, da sempre attenta alle tendenze più innovative come alle più sofisticate e tradizionali forme espressive, pubblica ora un volume dedicato ad un nome importante dell’alta moda italiana, uno stilista che, al suo debutto fu considerato, negli anni sessanta, un precursore e uno sperimentatore, Emilio Pucci.
Uno dei primi brand ad avere un logo, Pucci è tutt’oggi sinonimo di un textile design unico nel suo genere, di stampe dai colori vibranti, dagli accostamenti inusuali e ispirati al mondo della Pop Art. Il volume, a firma della fashion editor Vanessa Friedman e curato dall’editor Armando Chitolina, sarà disponibile in due versioni.
La prima, in dimensioni XL è edita in una versione limitata di 10.000 copie ed è rilegata con tessuti stampati con motivi delle collezioni Pucci più recenti. Una seconda, la vintage art edition invece, in sole 500 copie numerate, è rilegata con tessuti vintage ed è accompagnata da quattro stampe di disegni originali di Emilio Pucci.
Yordan Silvera è un giovane graphic designer cubano di origini che vive e lavora negli Stati Uniti. Come tesi finale del suo corso di diploma, ha affrontato un tema che, pur essendo parte integrante del nostro quotidiano più di mille altre cose, non è spesso oggetto di attenzione e analisi rigorose.
Il suo lavoro infatti s’intitola The Art of Money ed è una ricognizione sull’iconografia, sulle scelte stilistiche, sul design e sulla storia tipografica delle banconote. Funzionalità ed estetica, materiali e colori, cifre e caratteri, personaggi ritratti ed edizioni speciali: il risultato è un libretto dal formato orizzontale che potete guardare, pagina dopo pagina dal sito dell’autore.
Via | Brainpickings.org

Se è vero che il design è meglio osservarlo o realizzarlo, piuttosto che leggerlo, è altrettanto vero che a volte le riflessioni critiche di chi analizza progetti, approcci e produzione possono essere di grande aiuto. Un sostegno e uno stimolo per fare e, allo stesso tempo, per capire: guardare agli oggetti diversamente.
Arbent ci propone ben otto ebook da scaricare gratuitamente, ognuno su un aspetto diverso del design. Si parte con “Get a Job” di RitaSue Siegel che dispensa consigli molto utili ai designer emergenti per migliorare la propria professionalità. Si continua con “The Design Funnel: A Manifesto for Meaningful Design” di Stephen Hay che suggerisce come rendere più concreta e funzionale la creatività e gestire al meglio i committenti.
E ancora, l’utilissimo “Type Classification eBook” di Jacob Cass che ci racconta in breve una storia della tipografia e come classificare i font. Intento simile quello di “Logopalooza Volume 2″ di The Logo Factory che ci mostra moltissimi esempi e ‘trucchi’ utili per realizzare i nostri logo. E ancora ebook sul web design, su come realizzare una tesi e sull’attività di freelance. Li trovate tutti a questa pagina.

Si fa un gran parlare di design verde e di scelte ecosostenibili, a volte non senza un pizzico di retorica. Se avete voglia di sentire il parere di una voce autorevole, la Allworth Press pubblica ora Green Graphic Design, dell’americano Brian Dougherty, una riflessione sui temi di design e scelte consapevoli.
Dougherty si afferma come una figura davvero competente, in quanto fondatore di Celery Design Collaborative, inserito da ID Magazine nella lista delle 40 firme più influenti del design, le cui pratiche eco-friendly sono state premiate con l’AIGA Environmental Leadership Award.
Il volume esamina i vari aspetti di una produzione verde che non può fermarsi esclusivamente alle pratiche più immediate come l’utilizzo di carta riciclata, ma deve prevedere, durante tutta la fase di pianificazione, un’attenta disamina delle ripercussioni sull’ambiente di ogni scelta, in cui anche il cliente deve essere coinvolto.
Certi libri sembrano confezionati ad arte per solleticare forme di feticismo, per spingere i monomaniaci all’acquisto compulsivo. L’editore inglese Conran Octopus pubblica ora 4 volumi espressamente studiati per fare bella mostra sulle librerie di alcune categorie di fanatici .
In particolare i feticisti di scarpe, abiti, automobili e sedie troveranno soddisfazione in queste quattro pubblicazioni fotografiche: Fifty Chairs That Changed the World, e poi Fifty Cars, Fifty Dresses e Fifty Shoes, editi in esclusiva per il Design Museum of London e in vendita nel Design Museum shop.
Via | Designyearbook
Design that changed the world, quattro pubblicazioni per il Design Museum of London


Never Use White Type on a Black Background: And 50 Other Ridiculous Design Rules sembra essere una di quelle letture inevitabili se si appartiene, a qualsiasi titolo, al mondo del design. Anneloes Van Gaalen ha raccolto 50 regole che, assunte a modelli di vita o biasimate definitivamente come stupidaggini, hanno fatto e fanno discutere.
Dal famigerato “less is more” al più classico dei classici “Form Follows Function” il libro elenca i grandi diktat della creatività e naturalmente tutti i motivi per disattenderli. Come fa, ironicamente l’autrice, di cui avevamo già segnalato una bella guida di Amsterdam, che già dalla copertina rompe diverse regole, dal carattere bianco su sfondo nero al titolo troppo lungo.
Un segnale per il lettore: non prendere questo libro troppo sul serio, e naturalmente non prendere mai sul serio nessuna regola. Sul sito Ridiculous Design Rules potete votare la vostra preferita e partecipare al dibattito, mentre sul sito dell’autrice trovate una preview completa e in alta risoluzione del libro: ecco un’altra regola (dell’editoria) infranta impunemente.
Via | Design.nl