Dopo la serie di poster dedicati ai film, torna l’illustratore e graphic designer svedese Patrik Svensson con altri nuovi ‘giochi’ tipografici. ‘Stavolta la sua creatività con uno sguardo minimal è rivolta al mondo dei libri: il committente è la Jashanmal Books, libreria di Dubai negli Emirati Arabi Uniti.
Alterando alcune delle lettere dei titoli Svensson riesce a sottolineare un dettaglio caratterizzante dei protagonisti o della storia, con il risultato di incuriosire i potenziali lettori o stimolare chi già conosce i testi a risalire al nesso.
I poster tipografici di Patrik Svensson che raccontano i libri








Nasce dai libri, questa “Book Light” di Myung-seo Kang, una delle due designer dello studio MS (l’altra è Mi-Seung Kim). Presentata in questi giorni all ICFF in corso a New York, unisce il concetto di pop-up a un’immagine che ricorda anche la struttura a soffietto del mantice di una fisarmonica.
Aprendo e chiudendo le estremità, si dosa la quantità di luce desiderata: la sua forma particolare permette inoltre di utilizzarla sia come lampada da tavolo che come lampadario, per poi riporla chiusa quando non è più necessaria.
Myung-seo Kang e Mi-Seung Kim hanno una vera e propria fissazione per le superfici pieghettate. Nel loro catalogo c’è già un mobile diviso a metà sempre da un ‘mantice’ e una borsa che sfrutta lo stesso sistema per aumentare o diminuire la capienza. Dopo il salto, una gallery dei loro lavori.
Continua a leggere: La lampada a soffietto di Myung-seo Kang

Sempre sia lodata la pazienza dei collezionisti che scansionano il materiale gelosamente custodito. Applausi e riconoscenza a quelli che poi decidono di metterlo anche a disposizione online.
I nostri più sinceri ringraziamenti vanno oggi a Peter Surrena di Philadelphia, colui che gestisce Weetstraw: un sito che raduna alcune delle migliori immagini provenienti dalle pubblicazioni del passato riguardanti il design. Si passa dall’arredamento di interni ai volumi che trattano il merchandising, fino a libri e riviste come quelli che vi presentiamo oggi.
Sull’ “Industrial Design Magazine” e su “Industrial Design in America” tra gli anni ‘50 e ‘70 vennero pubblicati articoli e saggi su alcuni dei prodotti più innovativi (per l’epoca) in circolazione. Grazie al lavoro di Weetstraw, possiamo farcene un’idea scorrendo le immagini e scoprendo oggetti il cui design ha influenzato notevolmente anche molto di quanto ci circonda oggi. Dopo il salto, una gallery.
Continua a leggere: Le raccolte dell'Industrial Design Magazine dagli anni '50 ai '70

Idea semplice, utile e divertente da utilizzare: arriva da Colleen & Eric, due designers newyorkesi (di Brooklyn, per l’esattezza) che hanno deciso di ottimizzare lo spazio in cui ordiniamo i nostri libri.
Lo scaffale è attraversato da una guida nella quale scorre un perno. Ad un’estremità c’è un cubo (con inciso il logo del brand) grande abbastanza per non far cadere i volumi, all’altro lato, una grande elica che agisce sul mozzo, e ci permette di bloccare la posizione del cubo.
In base alla quantità di volumi sul ripiano, possiamo spostare il ferma-libro a nostro piacimento. Tre diversi tipi di legno disponibili per lo scaffale, cubo in alluminio colorato con verniciatura a polvere.
The Geometry of Pasta from Pan Marketing on Vimeo.
In questo mondo globalizato c’è ancora qualcosa riguarda la pasta che agli stranieri sfugge. Gli anglosassoni ad esempio non sanno che non tutti i tipi di pasta si sposano bene con qualsiasi tipo di condimento. Il pluripremiato chef inglese Jacob Kennedy, proprietario di Bocca di Lupo, votato il miglior ristorante di Londra, cerca di porre rimedio a questa lacuna con un libro, The Geometry of Pasta, edito da Pan MacMillan.
Perché vi parliamo di un libro di ricette? Perché alle colorate e invitanti usuali fotografie dei piatti in questo libro sono state preferite delle minimalissime illustrazioni vettoriali in bianco e nero che esaltano e sottolineano la “questione geometrica” dei formati di pasta.
Realizzate dalla graphic designer Caz Hildebrand di Here Design, le illustrazioni, invece che esplicitare, passo dopo passo le fasi di realizzazione, come nei libri classici, riportano la scelta della pasta da abbinare al sugo ad una questione più concettuale, di ingegneria per la tavola: quale pasta raccoglie meglio il sugo? Quale si adatta a cotture “a secco”? Quale ai ripieni e quale alle creme? Non vi chiederò quale tipo di pasta preferite, ma quale tipo di ricetta? Foto o illustrazioni? Le fotografie descrittive sono essenziali alla riuscita di una ricetta?

A4Adesign è un’azienda milanese che dal 2002 idea e produce oggetti e mobili in cartone alveolare. Realizza scenografie, allestimenti di spazi espositivi e commerciali, aree di ristorazione e d’intrattenimento per adulti e bambini, tutto esclusivamente in questo materiale eco-sostenibile, semplice, facile da gestire.
Proprio la duttilità del materiale consente realizzazioni che meglio si adattano ad ambientazioni personalizzate. Come quella ideata per dare forma e colore agli arredi itineranti di “Nati per Leggere”, in occasione dell’edizione di quest’anno del Salone del Libro di Torino: un progetto dedicato ai bambini in età prescolare, che coinvolge genitori, biblioteche, pediatri e scuole.
Piccoli arredi portatili, leggeri e robusti, che i più piccoli riescono a montare e smontare in modo semplice e autonomo. Un kit in un gioco di manualità e incastri che comprende tavolini, sedie (anche per gli adulti), pocket-pouf e ancora moduli di librerie, scatole per esporre e trasportare libri, scenografie e decorazioni. Il tutto, come nella consuetudine A4Adesign, esclusivamente in cartone riciclato e riciclabile. Dopo il salto, una gallery con i prodotti del kit.

A scavare nei libri, si trovano cose interessanti. C’è chi lo fa in senso metaforico e chi invece, si arma di strumenti per affondare nella carta e ‘far emergere’ attraverso delle vere e proprie sculture, personaggi e atmosfere contenute nelle parole.
Alexander Korzer-Robinson, artista berlinese di nascita ma residente a Bristol, definisce i suoi lavori come degli ‘inner landscapes’: dei paesaggi interni (e ‘interiori’). Frammenti di illustrazioni e immagini che si muovono su più piani proprio all’interno della profondità del volume.
Il gusto di Korzer-Robinson è pesantemente e palesemente influenzato dalle stampe ottocentesche, con una vena surrealista che non può lasciare indifferenti. La passione per il dettaglio, l’abilità nell’incidere la carta e nel distribuire tutti gli elementi in una apparente tridimensionalità, fanno il resto. Dopo il salto, una gallery dei suoi -splendidi- lavori.
Continua a leggere: I libri 'in profondità' di Alexander Korzer-Robinson

Stanchi di dovervi accontentare di prodotti già visti ovunque per decorare le pareti della vostra casa? A.R.T. vi propone una serie di idee modulari che potete assemblare da soli, rendendo unico lo spazio abitativo.
Gli elementi, disegnati dall’artista e architetto Donald Rattner, possono essere combinati tra loro liberamente, creando una soluzione altamente personalizzata adattabile alle necessità e allo spazio di cui disponete.
A.R.T. propone 3 linee: Wall A.R.T., Mural A.R.T. e Shelf A.R.T. “Wall” è -chiaramente- dedicata alle pareti. Elementi quadrati, rettangolari e romboidali da unire e appendere. “Mural” sono invece delle carte da parati che vanno usate e abbinate agli elementi della linea “Wall”. Infine “Shelf” (conosciuta anche come “ModuLibris”) sono librerie che contengono delle copertine da sovrapporre ai volumi, per creare parole o pattern geometrici.
Continua a leggere: A.R.T. : le decorazioni di interni fai-da-te

Che vi piacciano così come sono, che amiate personalizzarle con cover apposite o addirittura modificandole radicalmente, le Moleskine sono diventate ormai molto più di un ’semplice’ sketchbook o un’agenda per prendere appunti. ‘Colpa’ della storica casa produttrice che, dalla rinascita del marchio, ha introdotto una serie di varianti sempre più ‘targettizzate’.
Guide delle città, formati non troppo convenzionali, persino sostituendo a righe e quadretti i fogli pentagrammati. Fino all’ ‘affronto’ definitivo: il nero della copertina in alcuni modelli non è neanche più disponibile. Scelta di marketing che non sta a noi giudicare. Oggi infatti vi proponiamo l’ennesima variante: le Moleskine Passion.
Come suggerisce il nome, sei agende diverse, ognuna dedicata a una passione. Libri, film, dischi, ricette, vino e benessere: ciascuna realizzata per annotare idee e appuntamenti riguardo lo specifico argomento. Sia l’impaginazione che le cover, sono altrettanto personalizzate. Saranno nei negozi a partire da marzo, intanto potete ordinarle per 19 euro su Unilibro.
Sottoculture cinesi sotto la lente di ingrandimento. E’ questo il tema affrontato da China’s Creative Voice, il libro dedicato alle stravaganze della cultura giovanile nella grande Repubblica Popolare.
Organizzata come un gigantesco moodboard, China’s Creative Voice cerca di individuare le coordinate dei cambiamenti che stanno investendo la moda, le identità visive e nuovi brand emergenti, in quella che sembra essere una ricerca di autonomia tra lo stile dei paesi occidentali e quello del Sol Levante.
Il libro, pubblicato da Hunt Hagerty, inaugura una nuova collana dedicata al trend hunting nei paesi in rapido sviluppo.
Via | Dezeen
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