Il look industrial è molto gettonato da chi ama i vari stili contemporanei, orientati al mood tipico del loft, a una certa ispirazione hi-tech, ma senza dimenticare qualche richiamo vintage.
Così oggetti come Plumber, una libreria decisamente industrial, potrebbero attirare l’attenzione di molti. Plumber nasce da un’idea di Stella Bleu Designs e la potete trovare in vendita su Etsy.
Plumber è realizzata con autentici tubi da combinare in composizioni anche molto diverse fra loro; comode e affascinanti anche le lampadine applicabili alle creazioni, utili non solo ad illuminare, ma anche a confermare l’ispirazione industriale.
Via | Recyclart
EZIOcase è una libreria modulare e trasformabile ideata dai designer Francesco Esposito e Marianna Contaldo per Esprimo Design.
La forma base da cui la libreria prende vita è un volume trapezoidale combinabile in infinite configurazioni, nonostante l’apparente irregolarità delle sue linee.
La figura finale da comporre con questa forma base può in ogni caso risultare regolare oppure decisamente particolare e unica, anche considerando il fatto che ogni singola forma può assumere diverse colorazioni.
Nelle immagini trovate solo alcune delle combinazioni possibili, adattabili a qualunque ambiente e a qualunque situazione.
Continua a leggere: EZIOcase, libreria modulare by Francesco Esposito e Marianna Contaldo
Nell’ambito del London Design Festival, The Sculpture House 2011 è un’iniziativa molto interessante: si tratta dell’esposizione di alcuni pezzi d’arredo in edizione limitata, creati appositamente da designer che vogliono esplorare le possibilità della materia e ricreare dunque oggetti pensandoli in realtà come soggetti.
Fra gli arredi e i complementi presenti al The Sculpture House 2011, colpiscono sicuramente i Rubber Shelves, scaffali in silicone e acciaio pensati dal designer Luke Hart.
E’ proprio la particolarità di un materiale elastico come la gomma a rendere speciali queste mensole, che possono dunque rendere molto più flessibile uno spazio, adattandosi anche agli oggetti che le popoleranno.
Una proposta accattivante, che potrebbe inaugurare una nuova tendenza nell’arredamento volto a personalizzare sempre di più oggetti e arredi, per modellarli sulle esigenze di ognuno.
Via | BoingBoing

Vuole ricordarci la possibile esistenza di mondi paralleli il designer bielorusso (ma ormai parigino di adozione) Dzmitry Samal con questa sua collezione chiamata appunto “Parallel World”. Mobili che sfidano l’impenetrabilità delle pareti e sembrano emergere da un’altra dimensione (o forse trasferirsi altrove), in una sorta di indissolubile legame tra universi che comunicano.
Realizzati con MDF (i pannelli di fibra a media densità), gli otto elementi della collezione (due librerie, quattro mensole e due lampade), sono prodotti dalla francese V2 Design e distribuiti in esclusiva e in edizione limitata per il mercato europeo da Achat Design. I prezzi variano dai 169 ai 449 euro e le lampade non sono - attualmente - in produzione.
Manca forse di originalità nel nome e nell’ispirazione, ma la Metamorphosis Shelf di Sebastian Errazuriz colpisce sicuramente a livello visivo.
Si tratta di una libreria ispirata come tante altre alle forme della natura, ma in particolare a un’edera, una pianta rampicante che è capace di moltiplicarsi e invadere ogni spazio, risultando piacevole, ma talvolta anche sgradevole e invadente.
In questo caso io vedo questa libreria come la rappresentazione del fatto che la lettura e le parole possono invadere in modo tentacolare la nostra vita, ma positivamente.
Certo, il fatto che il legno sia dipinto di nero, non rende questa libreria meno inquietante di quanto effettivamente possa sembrare al primo colpo d’occhio.
Via | DigsDigs
In occasione del Salone del Mobile 2011, Fabio Novembre presenterà la nuova libreria realizzata per Casamania e pensata per soddisfare il lato ludico del designer e di chi la sceglierà per la casa o per l’ufficio.
E’ proprio Fabio Novembre infatti a dichiarare di essersi ispirato a robot e personaggi entrati nell’immaginario comune di molti giovani uomini di oggi, come Mazinga o i Transformers.
La libreria in questione infatti si chiama Robox e ricorda proprio la forma di un robot, a cui è stata cambiata solo una lettera. In fondo si tratta di una forma che è riconducibile anche a quella umana.
Continua a leggere: Robox, la libreria di Fabio Novembre per Casamania
Piccoli designer crescono: è interessante notare le idee meritevoli di studenti, designer in erba, che utilizzano materiali relativamente nuovi per esprimere concetti tradizionali.
Jiyoung Seo studia presso la HDK School of Design and Crafts di Göteborg, in Svezia, e ha ideato delle essenziali mensole realizzate in silicone e chiamate Catalyst Shelf.
Il materiale scelto non è usuale per questo genere di complementi, ma si presta allo scopo e soprattutto mira a creare un’esperienza tattile diversa da tutto ciò a cui siamo abituati: l’intenzione di Jiyoung Seo è infatti quella di realizzare uno spazio sospeso e minimale per uno o due libri al massimo, sostenuti saldamente da oggetti in realtà morbidi al tatto.
La particolarità di questa mensola, che può supportare anche penne e altri oggetti, è quella di poter fungere inoltre da segnalibro, sul quale appoggiare il volume aperto alla pagina desiderata.
Via | Dezeen
Il designer John Leung del ClarkeHopkinsClarke Architects ha ideato una libreria molto particolare, che come molti suoi lavori, si basa su un’illusione ottica.
La libreria in questione, chiamata non a caso Bias of Thoughts per sottolineare quanto l’occhio umano possa arrivare solo fino a un certo punto (il concetto mi ricorda un po’ il mito della caverna di Platone), è basata sulla famosissima illusione ottica della forchetta di Schuster, trasposta però in 3D.
Se si guarda la libreria dal lato sinistro infatti, appare composta da 4 scaffali, mentre dal lato destro ne rimarrebbero soltanto 3.
L’effetto ottico è davvero sorprendente, anche perchè la trasposizione in 3D è stata abilmente celata.
Via | Neatorama
Gli oggetti di design ispirati alla natura e alle sue forme non sono affatto nuovi: le linee che si trovano disegnate soprattutto dalla vegetazione, sono infatti continua fonte di ispirazione per chi crea. Le librerie che ricordano alberi e foreste in particolare, non sono poche.
La Branch Book Shelf del designer francese Olivier Dollè non fa eccezione, ma si presenta tuttavia con uno stile elegante e raffinato, grazie alla sua finitura disponibile in due diverse essenze di legno.
Sistemare i nostri preziosi libri in una Branch Book Shelf, si trasforma in un’occasione per mostrare i volumi con orgoglio, a noi stessi e ai nostri ospiti, in un contesto di sicuro effetto scenografico.
Via | DigsDigs

Quante ore di matematica o geografia avete perso allegramente giocando al gioco del tris in attesa della campanella? Ebbene, scanzafatiche da ultimo banco, questa libreria vi piacerà. Si chiama OXO, in onore dei cerchietti (O) e delle X che si usavano per fare “filetto”.
Progettata dallo studio ravennate Qlab Design, OXO (al momento in fase di produzione) è realizzata in polistirolo rivestito in resina, un trattamento che promette di coniugare alla leggerezza del materiale, resistenza agli agenti esterni e solidità. Per rendere il tutto più giocoso, un O e una X sono mobili e possono essere posizionati a piacimento.