
Paul Coudamy, architetto e designer francese, mette a segno un altro colpo nell’arredamento non convenzionale di interni. Dopo aver dimostrato con My Caravan Studio come fosse possibile ricavare il massimo da uno spazio di soli 28 mq tramite mobili da spostare e riporre l’uno dentro l’altro e dei cuscini-divano come pareti divisorie.
Lo sfruttamento intelligente delle pareti è ancora una volta al centro di un suo lavoro: questo “Swollen Wall Appartement” in cui però alla necessità di economizzare lo spazio (ottenuta con una struttura che si adatta perfettamente agli ambienti), viene conciliata con un’idea di maggiore dinamismo.
La griglia della libreria, composta prevalentemente da quadrati di 20×20 cm (misura calcolata sulle dimensioni dei tascabili), non è parallela alle pareti ma si gonfia per tutti i diciassette metri di lunghezza, formando ondeggiamenti che contrastano con gli angoli interni delle stanze e del mobile stesso. Dopo il salto, una gallery del lavoro completato.
Foto | via
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Già responsabili del nuovo spazio del New Museum Of Contemporary Art di New York (quello con la gigantesca scritta arcobaleno “Hell Yes!” sulla facciata), Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, gli architetti giapponesi dello studio SANAA mettono a segno un altro capolavoro di urbanistica e design con il Rolex Learning Center.
Meno di una settimana all’inaugurazione di questa spettacolare struttura situata nel campus dell’EPFL: l’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna. Un progetto ambiziosissimo che ospiterà laboratori per l’insegnamento e una libreria con 500.000 volumi aperta a studenti e visitatori.
Votato alle scienze e all’abbattimento dei confini tra le discipline, l’EPFL richiama nella progettazione lo spirito che lo anima. Una struttura innovativa, coperta da un tetto curvo che nasconde gradinate, pendenze e patii, con poche, enormi aperture circolari e lunghi corridoi di vetrate. Seguendo questo link, un filmato che vi mostra tutte le caratteristiche. Dopo il salto, la nostra gallery.
Quello che probabilmente è il più famoso e più venduto mobile IKEA (41 milioni di esemplari in tutto il mondo) compie trent’anni. Per celebrare il compleanno di Billy, lo storico modello di libreria, è stato realizzato un divertente minifilm in stop-motion girato in varie località della Svizzera.
Esempio base della filosofia della nota ditta di arredamento, Billy è quanto di più essenziale e versatile sia stato proposto dalla casa svedese. Una confezione piatta e relativamente comoda da trasportare: un prodotto economico e facile da montare.
Se poi proprio non volete rinunciare a dare un tocco di personalità anche a una semplice libreria, qui trovate tutti i suggerimenti di IkeaHackers per modificare e sfruttare al meglio il vostro Billy.
Continua a leggere: "Billy: The Movie". I 30 anni del mobile IKEA

La lettera R, nella lingua inglese è l’iniziale del verbo to read, leggere. Quale lettera migliore perciò per contenere libri? E visto che ormai la forma-libreria è stata declinata in ogni variante possibile e immaginabile, perché non una lettera-contenitore?
Read è stata progettata dallo studio svedese Bofink e pur non contenendo un gran numero di volumi (che dovrebbero essere inoltre tutti della stessa altezza) sembra un modo simpatico per mettere in mostra almeno un po’ della propria cultura letteraria.
Via | Inredningsbloggen
Continua a leggere: Read, la libreria a forma di R di Bofink

Materiale inedito per la nuova proposta di Roche-Bobois: Fossile, questo il nome suggestivo che richiama il legame con la terra e il tempo, è una libreria interamente realizzata in terracotta.
Progettata da Mostapha El Oulhani, Jérôme Garzon e Fred Sioni, Fossile si distingue per presupposto di sostenibilità legato all’impiego del materiale. La cottura dei pezzi, infatti, viene effettuata in un forno alimentato con energie rinnovabili, mentre al momento della dismissione è possibile riciclare la terracotta per dare vita a nuovi oggetti o per impiegarla nei campi da tennis in terra battuta.
Molto spiccata anche la sua versatilità modulare: gli anelli, acquistabili singolarmente al prezzo di 100€, possono essere configurati a piacere e quindi fermati grazie all’utilizzo di cilindri interni. Prodotto iconico, forse non capientissimo, perfetto anche per l’outdoors, magari in pieno “Tuscan Style”.
Via | Dsgnwrld
Continua a leggere: Fossile, la libreria in terracotta di Roche-Bobois

Una libreria monolitica, bianca dalle linee squadrate contiene al suo interno un volume vuoto che delinea la silhouette di una libreria barocca, tutta linee curve. Questa a sua volta contiene gli scaffali colorati di un rosso d’altri tempi.
È la libreria Vintage, dello studio di Singapore Munkii, un gioco di salti nel tempo, un pezzo d’arredamento neo-barocco che trova posto facilmente in ambienti classici e si inserisce con altrettanta naturalezza in contesti più moderni e minimali portando un tocco frivolo.
Via | Design-milk.com
Vintage , la libreria neo-barocca di Munkii

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L’abbiamo vista a Maison&Objet e ce ne siamo subito innamorati. Fosse anche solo per la sua praticità : dentro Bookwave, libreria a sospensione realizzata in feltro con anima in acciaio, possiamo infatti nascondere tutti quegli oggetti senza posto che invadono (spesso in maniera inarrestabile) i nostri appartamenti.
Il prodotto, mutuato dai portaoggetti smontabili che spesso troviamo in campeggio, è modulare e funziona molto bene anche come “room divider” (vera fissazione del momento). Gradevole anche la resa estetica, grazie all’effetto texture a nido d’ape.
Progettata dal designer turco Mehtap Obuz, Bookwave è prodotta da Ilio, protagonista emergente, tra fiere e gallerie, degli ultimi appuntamenti internazionali.
Continua a leggere: Bookvave by Ilio, la libreria salva disordine

Ha uno stile decisamente singolare l’ultima creazione della designer olandese Isabel Quiroga; è una libreria, di quelle piene di ripiano che consentono di stipare il maggior numero di libri possibili, l’ideale per gli instancabili lettori che presto si trovano ogni anfratto di casa occupato dalla loro stessa passione. Fin qui tutto regolare, un complemento d’arredo altamente funzionale, ma la vera caratteristica di questa creazione è che i ripiani di cui si parlava prima, così come l’intero scheletro della scaffalatura, sono ottenuti dal riutilizzo di vecchi tavoli. I tavoli vengono in alcuni punti segati per permettere l’incastro perfetto e possono essere dipinti con qualsiasi colore in modo da conformarsi in ogni ambiente.
La scelta della desiger non è mirata solo al riutilizzo di vecchi mobili che diversamente finirebbero nella spazzatura, o nel caso migliore in qualche cantina, ma in questo modo Isabel Quiroga ha cercato di preservare anche la storia e l’animo che questi mobili portano con sè.
Via | Recyclart.com

Gli architetti australiani del LAVA, Laboratory for visionary Architecture, hanno progettato una singolare libreria a forma di alverare per la Sherman Contemporary Art Foundation di Sydney.
Composta da celle dalle dimensioni irregolari, retroilluminate da led nascosti dietro a pannelli di acrilico traslucido, la “Bibliotheca” è stata commissionata in occasione del primo anniversario della Sherman Contemporary Art Foundation e conterrà brochure e cataloghi della fondazione.
Via | Dezeen.com
Continua a leggere: Sherman Contemporary Art Foundation Bibliotheca by LAVA

Una libreria apparente in bilico, instabile nei suoi elementi portanti ma capace di compensarsi nella sommatoria di spinte e controspinte che ingloba ed assorbe, per una sorta di legge del caos capace di individuare un suo equilibrio formale e funzionale.
A piani orizzontali paralleli, infatti, corrisopndono montanti leggermente inclinati tra di loro. Le assi, di 3, 6 e 9 cm, creano intersezioni che si trasformano in nicchie per i libri.
I designer, austriaci, sono quelli di For Use, mentre la produzione è affidata all’azienda croata Element. Piacevoli i colori, tra cui spicca qualche tono del verde, che si sposano alla predominanza del legno al naturale.
Via | Dailytonic
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