Dopo la serie di poster dedicati ai film, torna l’illustratore e graphic designer svedese Patrik Svensson con altri nuovi ‘giochi’ tipografici. ‘Stavolta la sua creatività con uno sguardo minimal è rivolta al mondo dei libri: il committente è la Jashanmal Books, libreria di Dubai negli Emirati Arabi Uniti.
Alterando alcune delle lettere dei titoli Svensson riesce a sottolineare un dettaglio caratterizzante dei protagonisti o della storia, con il risultato di incuriosire i potenziali lettori o stimolare chi già conosce i testi a risalire al nesso.
I poster tipografici di Patrik Svensson che raccontano i libri







Anteprime design per il 2012? C’è già chi ci dà qualche segnale su cosa ha in programma per il prossimo anno. Come Kristalia, azienda italiana che ha annunciato una nuova collaborazione con la giovane designer Ka-Lai Chan, classe ‘85 e neo-diplomata alla Utrecht Academy of the Arts, ma già attiva con piccole produzioni ad edizione limitata.
Il nuovo pezzo si chiama Shellf: una libreria che si ispira, stando alle parole della progettista, ad “un animale che esce dalla sua conchiglia”, forse per il profilo organico che scaturisce dalla giustapposizione di parallelepipedi di profondità diversa. Il pezzo è realizzato in MDF con finitura laccata e connessi con invisibili a 45°.
Via | Blog.Kristalia
Frédéric Lécrivain è un giovane designer francese e fra le sue creazioni risulta particolarmente interessante la serie di scaffali-libreria chiamata “Ensemble Hyphens”.
Si tratta di un sistema componibile e configurabile in una serie infinita di combinazioni, ispirato a forme a metà tra l’irregolarità e la geometria, che ricordano vagamente quelle di un alveare.
I vari moduli possono essere considerati degli oggetti multifunzione, in quanto sono in grado di essere utilizzati come ripiani oppure come appendiabiti; sono disponibili in tre varianti di colore, bianco, grigio e nero, da combinare per dare vita a forme cromatiche sempre differenti.
Gli elementi Ensemble Hyphens si fissano al muro con delle viti e aderiscono perfettamente alle pareti grazie a un adesivo facilmente riutilizzabile.
Continua a leggere: "Ensemble Hyphens", gli scaffali componibili by Frédéric Lécrivain

Si chiama Tortoise ed è un progetto, firmato dalla giovane designer Giulia Negro, per una libreria che nasce dalla volontà di fondere classico e contemporaneo.
La classicità dello stile, le forme barocche e il materiale scelto, il legno, si uniscono alla forma inusuale e ai colori sgargianti; inoltre, i piani ad angolazioni non regolari caratterizzano fortemente questo elemento d’arredo, mentre i libri che vi saranno posti creeranno movimenti e geometrie nuove, dando un valore aggiunto a quello del semplice ordinare casa.
La libreria, progettata dalla young designer durante il corso di Progettazione Esecutiva del dott. arch. Angelo Bucci, è ora realizzata dall’azienda Puntodifuga.
Via | youngdesigner.it
Ancora un lavoro che unisce volumi trasparenti e illusioni ottiche in arrivo dalle geniali menti dello staff di Nendo. “Scatter Shelf” è una libreria molto particolare: grazie ai sottili fogli di acrilico lucido e nero, sovrapposti a una griglia irregolare, i punti di vista vengono moltiplicati come in un caleidoscopio che mantiene però la funzione d’uso di custodire i libri.
Inoltre l’acrilico è coperto da una patina trasparente e da l’impressione che i libri fluttuino a mezz’aria. Allo stesso tempo, la griglia agisce come una enorme struttura che distorce l’immagine: libri e forme infatti si dissolvono in due dimensioni fino a emergere solo con i contorni. “Scatter Shelf” verrà presentata alla Carpenters Workshop Gallery di Londra, durante la Frieze Art Fair in ottobre.

Torniamo ancora una volta a parlare di Gautier Pelegrin e Vincent Taïani, ovvero le due menti che rispondono al nome di Noon Studio. Il lavoro dei due designer del sud della Francia (con base a Londra e Avignone) ci piace per varie ragioni. Una delle quali è la capacità di utilizzare la geometria delle forme per aggiungere funzioni d’uso ai loro mobili.
Non fa eccezione questo “Steel stool”, uno sgabello in acciaio e legno, con una fessura che lo rende portatile, ma pronto a trasformarsi in tavolino e - unito ad altri moduli - in libreria. Gli scaffali possono essere orientati in direzione obliqua o convessa, come dei leggii per riporre volumi aperti. Nessuna possibilità di acquisto: per ora infatti, “Steel stool” è solo un prototipo.

Ma davvero la concezione del bagno moderno è cambiata così tanto? A quanto pare sì, almeno stando a queste immagini proposte da Duravit.
Nel bagno contemporaneo fotografato infatti, c’è un elemento che stupisce, ma in fondo poi nemmeno troppo: una libreria, illuminata ed elegante (meglio visibile dopo il salto), che esteticamente non sembra stonare con l’equilibrio e l’armonia del resto dell’ambiente.
Prima o poi ci si sarebbe arrivati: il bagno ormai è un luogo di relax a pieno titolo, un posto dove fermarsi, dove sostare con piacere e dove il concetto di lettura non è del tutto estraneo (e dove non lo era nemmeno quando il bagno era soltanto un luogo di passaggio fugace).
Un’unica perplessità: se davvero questa contaminazione di luoghi e di funzionalità diventasse una realtà diffusa, eventuali vetrine o ante potrebbero preservare libri e riviste dall’umidità e dal clima ostile del bagno??
Se Tetris vi ha appassionato da piccoli e ancora esercita su di voi un certo fascino, non potrete rimanere indifferenti alla Biblioteca Tetris e soprattutto al video girato per presentarla.
Si tratta di una libreria, ideata dall’argentino Guillermo Cameron Mac Lean proprio partendo dai famosi tetramini, incastrati perfettamente fino a formare nuovamente una figura geometrica regolare e finita, che però, a differenza di quanto accade nel gioco, non scompare!
L’aspetto ludico di Biblioteca Tetris e del video in se stesso è in grado di stimolare reazioni piuttosto entusiastiche e divertite. Chissà se ai più intellettuali potrebbero interessare le eventuali possibilità di riconfigurazione…
Via | Freshome
L’incontro tra sedute di vario genere e soluzioni di storage per i libri, non è questione nuova, ma connubio già sperimentato da divani e poltrone; tuttavia una sedia concepita in modo da creare uno spazio talmente ampio per riporre i libri da apparire a tutti gli effetti come una libreria, senza d’altra parte disturbare la comodità della seduta, è quantomeno degna di nota.
Si chiama OFO Chair ed è stata disegnata dallo studio Solovyov Design proprio con l’intento di creare un connubio tra due funzionalità diverse, ma anche tra l’oggetto proprio dell’esperienza “lettura” e il concetto di poterla godere con gusto e comodità.
La OFO Chair, caratterizzata da accattivanti linee sinuose, è disponibile in diverse tonalità decise oppure in differenti combinazioni di colore, che la rendono adatta ad ambienti frizzanti ed energetici, permeati da uno stile tendente al contemporaneo, oppure che strizza l’occhio al pop.
Via | DigsDigs

Due nuove creazioni in arrivo dallo studio omonimo di Thomas Wold, designer i cui lavori spaziano abilmente da un approccio più razionale e minimal a soluzioni meno convenzionali che giocano con le regole della simmetria e della funzione d’uso. Proprio a quest’ultima categoria appartengono “Mixed Breed” e “Rock Candy”, rispettivamente una credenza e una libreria.
Coloratissima la libreria “Rock Candy”, fatta di volumi diversi che sfidano l’altezza e l’equilibrio, bianca invece la credenza “Mixed Breed” che mostra una struttura più regolare, ma svela sportelli che sembrano giustapposti senza troppa attenzione e sono invece accostati in modo intelligente. Comune a entrambi gli elementi d’arredo, un’attitudine pop decisamente accattivante.
