
L’alta fedeltà è il sogno di molti, costruirsi un impianto stereo che sia una gioia per le orecchie ma anche per gli occhi una chimera alla portata di pochi. Anche in questo caso le cifre probabilmente scoraggeranno molto, perché le splendide casse dell’azienda danese Davone si pongono immediatamente come un prodotto di alta manifattura.
Si chiamano Ray e sono un omaggio a quello stile, scandinavo d’origine, reso famoso dagli Eames: legno curvato, un multistrato in noce, che avvolge la cassa vera e propria, e appoggia su un treppiedi. La tecnologia invece, parte danese e parte inglese, promette la minima distorsione del suono, ma per le specifiche tecniche vi rimandiamo all’apposita pagina.
Via | Hermanmiller.com
Sean Dix è un designer statunitense di nascita che, dopo aver lavorato in giro per il mondo, dall’anno 2000 ha fondato uno studio a Milano, (dove ha anche insegnato per un po’) per poi trasferirlo ad Hong Kong. Il suo stile elegante è fedele alla tradizione modernista americana, ma riesce a infondere ad ogni pezzo personalità ed eleganza.
In particolare la collezione di quest’anno, Copine, coniuga legno chiaro e dettagli bianco panna per rivisitare tavoli e sedie dalle forme anni ‘50, mentre il sofà Dowel e il day-bed Casatua, dai braccioli di legno curvato, sono piccoli capolavori d’equilibrio tra gusto moderno e suggestioni mid-century.
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Dopo il concorso dedicato alla 214, ecco un’altra iniziativa che rivisita l’immagine dei pezzi storici del marchio Thonet.
Lo spunto nasce questa volta dal lavoro del designer messicano Emiliano Godoy, che ha rielaborato le illustrazioni che compongono l’edizione del 1904 del catalogo dello storico marchio di sedie.
Il risultato ? Una sorta di détournement che vuole essere, nelle intenzioni del designer, una ribellione a scoppio ritardato verso la prima grande filiera industriale della storia del design. Colpevole di eliminare la componente artigianale del processo produttivo, che Godoy ironicamente reinserisce con una procedura al contrario, volta a cancellare pezzi di sedia piuttosto che ad aggiungere manifatture e componenti.
Via | Designboom
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Concorso fotografico per festeggiare i 150 anni della “sedie delle sedie”. Quale? La n. 214 di Thonet, naturalmente, fiore all’occhiello della storica azienda che ha fatto di un’invenzione tecnologica (il legno curvato) il simbolo di uno stile intramontabile.
La celebrazione, dunque, è ovviamente più che legittima, e segue la realizzazione della versione limited edition di cui abbiamo già avuto modo di parlare.
Quanto al contest, il bando di concorso richiede esplicitamente l’invio di scatti che ritraggano la n.214 all’interno di un contesto un po’ bizzarro e inusuale. In giuria anche gli stessi vertici aziendali della Thonet (che ancora fanno Thonet di cognome) e anche un designer del calibro di James Irvine. Il primo premio? Un viaggio per due a NY per visitare la sezione design del MOMA.
Via | Stylepark