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Tutti gli articoli con tag legno

Jack Smith: quando il design si fa in due per l'ornitologia

pubblicato da Eugenio Pozzilli

Jack Smith - La casetta per uccelli componibile
Per chi pensava che per costruire un oggetto tridimensionale ci fosse bisogno di almeno tre-quattro facce, (per un triangolo o una piramide) da oggi dovrà riconsiderare la propria posizione.

Voi fate un oggetto con tre facce? Jack Smith ve lo fa con due! Due sono le forme che infatti ha utilizzato per costruire la sua casetta per uccelli. Due sono i fogli che curvati tra loro costruiscono una microscopica architettura per volatili.

Ironie geometriche a parte, quel che importa è come ancora una volta il design segni un punto a favore della semplicità, della funzionalità, della bellezza, dell’attenzione al territorio.

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Hello Wood Festival 2011: chilometri di legno reinterpretati da architetti e designer

pubblicato da Eugenio Pozzilli

Hello Wood Fesztivál - A hangulat from mome line on Vimeo.

Se aveste 10 chilometri di assi di legno cosa ne fareste? Decine di giovani studenti e più esperti designer si sono sbizzarriti a crearci opere belle da guardare, da usare, da giocarci. Sculture figurative, astratte, semoventi, e poi gigantesche ruote da criceto, o semplici e lineari font. Questo e altro è stato Hello Wood Festival, uno dei più originali che ci sia in Europa, se non in assoluto.

Quest’anno Hello Wood Festival ha visto la partecipazione di 50 studenti e 12 università; la produzione di 3 workshop e 3 cortometraggi; l’utilizzo di 10 chilometri di assi di legno di pino, 3 chilometri di carta, e svariati chili di chiodi e viti, il tutto a Vigántpenend, Csórompuszta, Ungheria. E poi ancora presentazioni di architetti, grafici, professori universitari; discussioni informali, concerti e proiezioni.

Hello Wood Festival e Sziget Music Festival hanno unito le forze e organizzato un workshop durante il festival della musica a Hajógyári Island in Budapest (l’equivalente di una romana isola Tiberina) costruendo piccole sculture in legno. Chi è andato allo Sziget Music Festival ha potuto vedere alcune delle creazioni prodotte dai partecipanti di Hello Wood Festival.

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Design architettonico dal Wood Festival: lo studio Grupa - xm3 e il ristorante Zmianatematu

pubblicato da Eugenio Pozzilli

Lo studio Grupa - xm3 e il design per il ristorante Zmianatematu
Dal Wood Festival in Ungheria prendono vita grandi successi. Uno di questi è il design di un ristorante che è stato ristrutturato a ammodernato in maniera davvero interessante, tanto più se si considera che il budget a disposizione non era dei più generosi.

Il ristorante in questione si chiama Zmianatematu, e si trova a Łódź, in Polonia. La città si trova esattamente al centro della nazione, e aveva un’economia piuttosto fiorente, se non fosse stata stroncata dalla seconda guerra mondiale. Dopo la capitale, è la città più densamente popolata.

Il locale si trova in Piotrkowska 144, e lo studio Grupa - xm3 (ma si trovano più notizie qui) ne ha modificato per l’occasione l’interno, rendendolo moderno e accogliente. Il pavimento è stato lasciato in cotto e le pareti con l’intonaco grezzo, ma tutto attorno, pareti, soffitto, arredamento, sono state applicate delle lamelle in legno che modulano plasticamente l’intero ambiente, dividendolo in aree diverse. L’effetto che ne consegue è quello di trovarsi in uno spazio che sia naturale visto il materiale impiegato, e spaziale viste le forme inusuali e moderne.

Sono parecchi anni che a Łódź stanno provvedendo a rimettersi in sesto economicamente e culturalmente: un esempio è la Państwowa Wyższa Szkoła Filmowa,Telewizyjna i Teatralna, una della più prestigiose scuole di cinema d’Europa (frequentata tra gli altri da Roman Polanski); l’altro esempio è Zmianatematu, il ristorante che speriamo ispiri anche altre realtà.

Via | Designeast.eu

Lo studio Grupa - xm3 e il design per il ristorante Zmianatematu
Lo studio Grupa - xm3 e il design per il ristorante ZmianatematuLo studio Grupa - xm3 e il design per il ristorante ZmianatematuLo studio Grupa - xm3 e il design per il ristorante ZmianatematuLo studio Grupa - xm3 e il design per il ristorante Zmianatematu

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Al London Design Festival: Argonaut, i design epici di Athanasios Babalis e Christina Skouloudi

pubblicato da Eugenio Pozzilli

Il design in legno di Athanasios Babalis e Christina Skouloudi
Si chiama Argonaut la nuova collezione di oggetti presente al London Design Festival, prodotta e disegnata in collaborazione tra Athanasios Babalis e lo studio Christina Skouloudi Design. Si tratta di sei oggetti in legno (di cui uno anche in acciaio) con uno stile davvero gradevole. Tutti gli oggetti di uso quotidiano sono realizzati in legno di noce o rovere, modellati e piegati in pezzi unici.

Actor notebook è un porta computer per dimensioni non oltre i 17″, realizzato come una 24ore. Ha una struttura in lamina di legno, con un rivestimento interno per evitare urti e graffi, e una porta laterale in alluminio che ne consente la chiusura. Sicuramente sobrio ed elegante, ma sarà anche sicuro e funzionale?

Iolas è un vassoio ottenuto anch’esso in lamina di legno ripiegata su sé stessa, il cui spessore costituisce i manici, nonché l’altezza a protezione dei contenuti portati. Semplice, lineare, comodo, bello.

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Libreria Tortoise tra classico e contemporaneo

pubblicato da Bullberry



Si chiama Tortoise ed è un progetto, firmato dalla giovane designer Giulia Negro, per una libreria che nasce dalla volontà di fondere classico e contemporaneo.

La classicità dello stile, le forme barocche e il materiale scelto, il legno, si uniscono alla forma inusuale e ai colori sgargianti; inoltre, i piani ad angolazioni non regolari caratterizzano fortemente questo elemento d’arredo, mentre i libri che vi saranno posti creeranno movimenti e geometrie nuove, dando un valore aggiunto a quello del semplice ordinare casa.

La libreria, progettata dalla young designer durante il corso di Progettazione Esecutiva del dott. arch. Angelo Bucci, è ora realizzata dall’azienda Puntodifuga.

Via | youngdesigner.it

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Minimalismo di legno con panorama montano

pubblicato da olivia

Minimalismo di legno con panorama montano

Lo studio marte.marte Architekten ha realizzato questa casa, che nella sua semplicità, risulta molto particolare.

Il paesaggio circostante, ben visibile dalle vetrate panoramiche, è prevalentemente montano, quindi l’utilizzo del legno è quasi un obbligo. Ma in questa casa viene rivisitato in chiave moderna.

Gli interni infatti appaiono quasi come monolitici, come ricavati da una massa squadrata di incontaminato legno chiaro, che ricopre tutto, dai pavimenti, alle pareti, fino agli arredi.

L’intento stilistico è minimale e strizza l’occhio al nordico; anche se a prima vista potrebbe apparire impersonale, si tratta di una casa che sicuramente risulterà agli ospiti molto accogliente e riposante.

Via | Archdaily

Minimalismo di legno con panorama montano Minimalismo di legno con panorama montano Minimalismo di legno con panorama montano Minimalismo di legno con panorama montano

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"Anno Domini": il calendario perpetuo di Stanley Ruiz

pubblicato da intweetion

Anno Domini di Stanley Ruiz

Stanley Ruiz è un designer che vive e lavora a Brooklyn e, vista la sua bravura nell’assemblaggio dei materiali, da sempre unisce nei suoi lavori il lato industriale a quello più semplice e grezzo. Quello che vi presentiamo è un suo calendario perpetuo (di quelli, per intenderci, che non è necessario sostituire alla fine dell’anno).

Provocatorio già dal nome “Anno Domini” di Ruiz è un crocifisso, realizzato completamente in legno e ispirato al calendario gregoriano. Sulle quattro estremità della croce trovano spazio i fori per individuare numero, giorno della settimana e mese con un apposito segnalino.

La connotazione religiosa può essere vista in modo negativo o -anzi- particolarmente devoto. L’idea lascia inizialmente perplessi, tuttavia l’oggetto in sé rimane semplice e funzionale a sufficienza. A voi giudicare quanto sia ‘opportuno’.

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"Mattoni": l'arredamento modulare di Giorgio Caporaso

pubblicato da intweetion

Mattoni di Giorgio Caporaso

Un altro lavoro presentato durante la settimana del design a Milano quest’anno, Mattoni è un modulo per l’arredamento realizzato da Giorgio Caporaso. Ogni elemento è disponibile in vari colori in legno o cartone: entrambi in materiali ecologici, riciclabili e biodegradabili.

All’interno del modulo è possibile coltivare un piccolo angolo verde, con un sistema di irrigazione che suggerisce -ironicamente- le soluzioni per i pazienti negli ospedali: un modo per ricordare che l’ambiente necessita delle nostre cure anche quando è ‘costretto’ all’interno di un appartamento.

Il moduli “Mattoni” possono essere utilizzati singolarmente o uniti per creare una libreria o un armadio. Basta ruotarli lungo il perno verticale o sovrapporli con l’angolazione desiderata. Possono essere inseriti l’uno nell’altro attraverso l’apertura o completati con degli scaffali. Trovate la gallery che ne mostra i vari utilizzi dopo il salto.

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"Rope bench": la panchina di Yoav Reches

pubblicato da intweetion

Rope bench di Yoav Reches

Presentata a Milano durante lo scorso Salone, questa “Rope Bench” realizzata dal designer Yoav Reches è una panca che sfrutta la tensione di una corda per l’assemblaggio.

Una maniera particolare di intendere il Do It Yourself che ricorda molto da vicino i lavori di Itay Laniado: la fune percorre una scanalatura praticata nella seduta e nel resto della struttura che è particolarmente flessibile e sottile. Basta quindi mettere in tensione il cavo per ottenere l’oggetto finito e pronto all’uso.

Legno e arancione i toni di questa “Rope Bench” la cui decorazione è data dal percorso che segue la corda stessa. Dopo il salto, un video che spiega come montarla e il suo funzionamento.

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"Timber": il tavolo di Julian Kyhl che si assembla senza attrezzi

pubblicato da intweetion

Timber di Julian Kyhl

Facile da assemblare. Facile da trasportare. Nessun attrezzo necessario. Niente chiodi o colla. Si chiama “Timber”, è un tavolo e lo ha ideato il designer Julian Kyhl (che, tra l’altro, si è costruito il prototipo da sé).

Semplice e intelligente, costituito da dieci pezzi di legno, contenuti in un unica scatola dall’ingombro ridotto al minimo. Quattro gambe identiche di colore più scuro. Due tavole incrociate, due assi centrali e altre due più esterne. Unico materiale: il legno.

Sembra un piccolo miracolo che sfida l’equilibrio, invece funziona ed ha un aspetto anche piuttosto solido. Non ci credete? Guardate il video che illustra come montarlo, dopo il salto (via ).

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