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Tutti gli articoli con tag led

Message in a Bottle: la bottiglia di Medea Vodka

pubblicato da intweetion

La citazione cialtronesca del titolo viene dallo storico brano dei Police, l’idea invece è di combinare il meglio di due secoli. Il 18esimo per quanto riguarda il gusto, con una vodka importata da Schiedam, in Olanda, dove risiede una delle più rinomate distillerie. Sette generazioni di lavoratori artigianali che sanno il fatto loro.

Dal 21esimo secolo arriva invece la tecnologia. Tutta la voglia di esprimersi e di lasciare traccia di sé dell’epoca digitale, riassunta in un meccanismo antico (il romantico messaggio nella bottiglia, appunto) e insieme moderno, come tutti i social network impongono. 255 caratteri illuminati da led, per raccontarsi al mondo.

Ovviamente la Medea ha il suo spazio Facebook e Twitter e, come è facile immaginare, ’suggerisce’ che l’ispirazione possa arrivare più facilmente con il consumo del prodotto. Voi, come sempre, bevete in maniera responsabile.

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Nano, il coffee table di Meneghello Paolelli si aggiudica il Red Dot Design Award 2010

pubblicato da Cut-tv*e

Nano, il coffee table di Meneghello Paolelli si aggiudica il Red Dot Design Award

Si chiama Nano il coffee table progettato dallo studio Meneghello Paolelli Associati che è stato insignito del Red dot design award 2010 nella categoria product design. Progettato per il marchio italiano Emoh, Living the other Side, il tavolino ha consentito allo studio milanese di aggiudicarsi il prestigioso premio per il secondo anno consecutivo.

Nano, realizzato con un un piano di metacrilato dipinto in bianco o nero e da una base a forma di tronco di cono, è caratterizzato da una striscia di led che incornicia il bordo del piano, creando una luce soffusa capace di donare all’ambiente una piacevole atmosfera d’intimità.

Nano, il coffee table di Meneghello Paolelli si aggiudica il Red Dot Design Award
Nano, il coffee table di Meneghello Paolelli si aggiudica il Red Dot Design Award Nano, il coffee table di Meneghello Paolelli si aggiudica il Red Dot Design Award Nano, il coffee table di Meneghello Paolelli si aggiudica il Red Dot Design Award Nano, il coffee table di Meneghello Paolelli si aggiudica il Red Dot Design Award

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Future Flower, sul litorale il fiore è metallico

pubblicato da Giulia Zappa

Future Flower  by Tonkin Liu

A giudicare dalle foto, il litorale del fiume Mersey, in Inghlterra, non doveva proprio essere un posto da pic nic. Vuoi per le aree industriali contigue, vuoi per l’inquinamento delle acque e del suolo. Per questo, l’amministrazione locale ha avviato un vasto piano di riqualificazione volto non solo a bonificare il territorio, ma anche a renderlo nuovamente una meta turistica per gli abitanti delle aree circostanti.

L’attrattiva più spettacolare? Un fiore metallico, alto 14 metri e con un diametro di 4,5, progettato dall’architetto londinese Tonkin Liu. Molto articolata la composizione dei petali: su ognuno di essi, realizzato in acciaio perforato, sono disposte delle luci a LED, alimentate da una microturbine in grado di provvedere completamente al fabbisogno energetico dell’illuminazione.

Via | Dezeen

Future Flower by Tonkin Liu

Future Flower  by Tonkin LiuFuture Flower  by Tonkin LiuFuture Flower  by Tonkin Liu

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AISA: il semaforo a terra di Jeongseon Park

pubblicato da intweetion

AISAJeongseon Park

Gli incroci pericolosi sono un vero incubo nelle città più trafficate. Immaginate cosa possono diventare in un paese ad alta densità di automobili come la Corea dove più del 40% delle vittime della strada sono pedoni che vengono investiti. La soluzione arriva da Jeongseon Park, un giovanissimo designer. Giovane sì, ma già famoso.

Con “AISA” infatti, Park ha vinto la scorsa edizione dell’ambitissimo Red Dot Award: uno dei maggiori e più importanti premi del design mondiale, istituito dal museo omonimo in Germania. “AISA” si è -meritatamente- aggiudicato il trofeo nella categoria “Design Concept”.

L’idea è di mettere il ’semaforo’ a terra, esattamente al centro dell’incrocio incriminato. Una ‘croce’ di titanio dotata di quattro sensori circolari, che illuminano con dei potenti LED le auto provenienti dalle altre strade che si immettono, quando arriva un passante, una bicicletta o un mezzo a motore. I tre colori tradizionali indicano il grado di pericolosità (e di vicinanza), la frequenza dell’intermittenza, la velocità. Un concept che unisce estrema utilità e intelligente approccio al problema. Dopo il salto, uno schema del funzionamento.

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"Nissyoku": la lampada in stile 'Tron' di Igen Design

pubblicato da intweetion

Nissyoku - Igen Design

Ispirata all’eclissi solare, Nissyoku è una lampada che ricorda da vicino anche molto dell’immaginario dell’attesissimo Tron Legacy, il seguito di uno dei più famosi e citati film di fantascienza. I pannelli laterali, assicurati alla struttura centrale con dei magneti, possono muoversi in varie direzioni, determinando così angolazione e intensità della luce.

Il materiale è completamente riciclabile mentre le lampadine interne sono due led da 5 watt ciascuno: per spegnerle, è sufficiente toccare l’anello metallico posizionato al centro. Le batterie sono invece supercondensatori a carbone attivo (ibridi) che garantiscono un ciclo più rapido di carica e scarica e una maggiore durata rispetto alle normali batterie

Nissyoku per ora è solo un prototipo, ma la qualità della progettazione, la creatività impiegata nell’utilizzo dei materiali e, perché no, anche il successo di certe forme che cinema e animazione stanno riportando in voga, potrebbero permettere ai ragazzi ungheresi di Igen Design di metterlo presto sul mercato. Dopo il salto, la gallery (foto di Abel Krulik).

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d°light Bubbles, la lampada morbida di Diana Lin

pubblicato da Cut-tv*e

d°light Bubbles, la lampada morbida di Diana Lin

d°light Bubbles è una lampada formata da un grappolo di dodici bolle di silicone che racchiudono dei LED. Le bolle sono morbide e manipolabili fino a ottenere forme differenti. Nel caso siate particolarmente attratti da questo genere di gadget, possono anche funzionare da antistress.

Quando vengono schiacciate, una valvola lascia uscire l’aria, in modo che il silicone prenda la forma desiderata. d°light Bubbles può essere sospesa dal soffitto, oppure appoggiata su un mobile o sul pavimento per creare angoli di luce soffusa. Certo, se le singole bolle si fossero accese schiacciandole, sarebbe stata perfetta…

Via | Yankodesign.com

d°light Bubbles, la lampada morbida di Diana Lin
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Una lampada, una bicicletta e una panchina: da montare

pubblicato da intweetion

WedgeBenchTre oggetti. Unici denominatori comuni: legno, ingegno e un po’ di manualità. Partiamo con la Wedge Bench di Richard Beumer, Jonny Wray e Daniel Rossi. Una panchina composta da quattordici pezzi. Si incastra tutto. Colori bellissimi. Tempo stimato: cinque minuti, ma anche meno. Bye-bye Ikea.

Clamp LampQuesta invece è una lampada da tavolo. Si chiama Clamp Lamp, l’ha ideata Dana Cannam, una designer olandese. Filo a parte, i pezzi sono tre. Minimal, elegantissima. Provvede all’illuminazione una striscia di LED. Semplice e super pratica. Tempo stimato per il montaggio: due minuti (se la presa di corrente è nei paraggi).

FlatPackBikeIl terzo oggetto sono in realtà due, ma il concept è unico. Sono il Flat Pack Bike e il Flat Pack Scooter. Rimuovete i pezzi dalla base e lasciate che i bimbi scorrazzino per casa. Il designer è Nicolas Belly, che con l’idea ha vinto l’Argus Design Competition. Il tema, ‘manco a dirlo, era “Less is More: Traveling in the Era of Simplicity”. Tempo stimato per il montaggio: dieci, quindici minuti. Tempo stimato perché il pargolo scaraventi a terra qualcosa: zero.

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The Shine, il radiatore che si illumina con i Led

pubblicato da Giulia Zappa


The Shine è un radiatore a parete prodotto da Caleido. La novità, oltre alle linee sinuose che si immettono nella struttura ortogonale, sta tutta nell’inedita illuminazione a Led innestata nel termosifone.

Un oggetto scultura, senza dubbio, perfetto per regalare atmosfera alla nostra vita domestica. Magari in occasione di un bel bagno: immersi nell’acqua bollente, in un giorno di vacanza, illuminati dalla luce d’atmosfera di un termoarredo lumionoso.

Via | Trendir

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Lo YAS Hotel di Abu Dhabi

pubblicato da intweetion

YasHotel

Il colpo d’occhio deve essere impressionante anche alla luce del giorno. Il sontuoso YAS Hotel di Abu Dhabi, però, rivela la sua spettacolare peculiarità quando arriva la notte. Una struttura di 85000 metri quadrati che ospita 500 stanze, interamente ricoperta di luci.

Progettato da Asymptote Architecture, l’albergo è avvolto da una sorta di guscio metallico illuminato grazie al lavoro della Arup Lighting insieme alla e:cue che si è occupata di gestire l’automazione delle luci. I led cambiano colore, la frequenza dell’intermittenza, si accendono progressivamente con pattern preimpostati e rendono lo YAS una specie di enorme animale luminoso.

Costruite accanto allo spazio che ospita il noto circuito di Formula 1, le due parti dell’hotel sono tenute insieme e collegate da un monoblocco scolpito in acciaio che diventa ponte e vetrina direttamente su un tratto della pista. Di seguito, una gallery di render e del progetto ultimato.

Foto | Bjorn Moerman via

Lo YAS Hotel di Abu Dhabi

Lo YAS Hotel di Abu Dhabi
Lo YAS Hotel di Abu DhabiLo YAS Hotel di Abu DhabiLo YAS Hotel di Abu DhabiLo YAS Hotel di Abu DhabiLo YAS Hotel di Abu Dhabi

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Olafur Eliasson illumina Art Basel Miami

pubblicato da Giulia Zappa

starbrick-eliasson

Art Basel Miami è la succursale on the beach dell’omonima manifestazione svizzera dedicata all’arte contemporea. Al pari di Design Miami, apertasi ieri, Art Basel si distingue per un approccio sperimentale non scevro da incursioni in territori limitrofi.

Come nel caso di Zumtobel, azienda lluminotecnica italiana che, per il lancio del suo nuovo prodotto di punta (già da tempo scovato dalle riviste di arredamento), ha preferito puntare sull’arte rispetto a un più scontato design. Scelta non completamente arbitraria, peraltro: dietro a Starbrick, lampada modulare a Led, c’è la mano dell’artista danese Olafur Eliasson, da sempre attratto dalla centralità della dimensione spaziale e dalla ripetizione di pattern volumetrici.

Realizzato in policarbonato, Starbrick ha la forma geometrica di un cubo a cui vengono applicati, su ogni lato, altri cubi con un angolazione di 45°. Se la luce d’ambiente è a dominante bianca, il nucleo, a forma di un cubottaedro, è invece giallo. Ogni Led può essere oscurato a favore di un’illuminazione ambientale o funzionale.

Via | Daily Tonic

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