Ideali in uno studio, o sulla scrivania in casa dedicata al lavoro, queste lampade disegnate dallo studio di Seattle Laura Lights. Si tratta di lumi da tavolo di ispirazione tipografica, i cui cappelli sono decorati con caratteri e cifre.
La base di ogni lume è realizzato in acciaio colorato a polvere in nero, mentre il paralume è ottenuto, con un procedimento artigianale, da fogli di carta di riso kinwashi su cui i decori sono disegnati a mano. Per gli amanti dello stile orientale, c’è anche una versione con ideogrammi.
Si chiamano Norwegian Forest queste belle lampade della norvegese Cathrine Kullberg e sono realizzate con lamine di legno di betulla intagliate al laser. Il paesaggio disegnato ribadisce la provenienza e il legame con la tradizione della designer.
Enormi e folti abeti, animali del bosco, volpi e aquile infatti ricreano un gioco di luci e ombre nel doppio strato di legno flessibile. La versione in bianco è la più recente della serie ed stata presentata in questi giorni alla Stockholm Furniture Fair.
Via | Emmasdesignblogg
Le lampade intagliate di Cathrine Kullberg

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Con queste zampone lunghissime e il corpo squadrato, la lampada At-At Walker ricorda davvero gli All Terrain Armored Transport a cui deve il nome, gli enormi veicoli che in Guerre Stellari attraversavano le nevi di Hoth.
Disegnata dagli svizzeri di Lifegoods, At-At Walker sembra ad un primo sguardo una curiosa ma sproporzionata cassettiera in legno di noce, con un unico scomparto situato ad un’altezza scomoda. In realtà il cassetto, una volta aperto, si trasforma, rivelando d’essere la fonte luminosa.
Via | Dornob.com
Guerre stellari ispira la lampada At-At Walker

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Thomas Paul ha presentato una nuova collezione di lampade per interni, caratterizzate da fantasie delicate ma di carattere, spesso di ispirazione vegetale.
Le forme variano per dare la possibilità di inserire queste lampade in ambienti diversi: le versioni cilindriche si adattano meglio a spazi più ridotti, mentre le versioni cubiche, coniche o sviluppate in orizzontale, sono più indicate per spazi grandi.
I colori sono tanti e si possono adattare a diverse tonalità complementari, anche perchè non risultano nè troppo accesi, nè troppo invadenti.
Via | 2modern
Il designer americano Ross McBride, che vive e lavora da venticinque anni a Tokyo, dove ha fondato Normal Design, ha progettato con il suo marchio questi inusuali interruttori, Silicon Switches, formati da una mascherina in silicone appunto, che copre l’interruttore vero e proprio.
Le linee minimali e sinuose, la morbidezza la tatto e i colori discreti fanno dei Silicon Switches un modo nuovo per interpretare gli accessori elettrici all’interno di un appartamento, un elemento decorativo piuttosto che necessario e funzionale, ma privo di qualità estetiche.
Via | Minimalissimo.com
Silicon Switches, gli interruttori di silicone di Normal Design
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Questa splendida lampada a forma di fiore, che sembra provenire dai boschi del pianeta Pandora (chi ha già visto Avatar mi capirà), si chiama Flower Light, è stata progettata dal designer ceco Filip Streit per il marchio ATEH ed ha vinto il Good Design Award 2009, premio assegnato dall’Università di Chicago.
I tre petali sono realizzati con tre tubi fluorescenti attorno ai quali è stata costruita la struttura in vetro opaco. Lo stelo che collega la lampada al soffitto è piuttosto spesso, realizzato con un tubo flessibile che permette di direzionare la luce e di scegliere l’altezza giusta.
Via | Project05.com
Flower Lamp, i fiori che si illuminano di Filip Streit

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Il designer Jos Muller ha creato questa lampada da parete dalla forma inconfondibile, chiamandola con il nome italiano di ciò che sembra esattamente: “Doccia” assomiglia infatti in tutto e per tutto a una doccia.
Realizzata in acciaio inossidabile, alluminio e vetro, la “Doccia” può avere il piatto rettangolare o tondo oppure ancora quadrato.
Via | Trendir

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Bulb Chair del belga Gaëtan Van de Wyer, prodotta da Onyx Furniture, è l’evoluzione della classica poltrona di rattan, ideale rifugio per una siesta o per leggere un romanzo indisturbati in una veranda o su un patio, o semplicemente in un salotto dallo stile esotico.
La sua peculiarità è tutta nella fonte luminosa, alimentata con dei LED che, sorretta da un lungo braccio (o una lunga antenna a guardar bene), illumina chi prende posto sulla seduta, invitando a lunghe sessioni di lettura notturna.
Via | Freshbump.com
Bulb chair, la seduta in rattan di Gaëtan Van de Wyer

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Il designer Eero Aarnio ha creato per la finlandese Martela una lampada destinata a diventare un must del design moderno: si chiama Swan XL Floor Lamp e si appresta a diventare la protagonista di ambienti pieni di design.
Nonostante i suoi 80 anni passati, questo designer continua a creare con la mente fervida di un giovane artista.
Via | FurnitureStoreBlog
La parola Tafelstukken vuol dire centrotavola. Questi tre oggetti disegnati dagli olandesi Daphna Isaacs e Laurens Manders sono l’incontro felice di lampade e ciotole e vasi. La luce è direzionata sui contenitori che fungono da base.
Realizzati in legno di rovere e ceramica, i Tafelstukken sono l’ideale per far brillare e concentrare l’attenzione sugli oggetti di cui sono portatori, che siano frutti, fiori o oggetti preziosi. Sono stati presentati per la prima volta lo scorso autunno alla Dutch Design Week.
Via | Wannekes
Tafelstukken, i centrotavola di Daphna Isaacs e Laurens Manders

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