Presentate durante l’edizione 2012 della New York Design Week, queste “Craft System” (TM) sono una serie di lampade ideate da François Chambard di UM Project. “Un’unica forma, molteplici variazioni”, questa è la frase con cui il designer presenta il suo lavoro: una ‘base’ affusolata in Corian a cui vengono applicati moduli differenti per ottenere diversi effetti.
Che l’aggiunta sia un diffusore o una particolare fonte di illuminazione, il risultato finale è una raccolta di oggetti bizzarri e molto caratterizzati, divertenti e componibili.
Craft System: le lampade bizzarre di François Chambard di UM Project





Colonel, il team francese composto dai designer Isabelle Gilles e Yann Poncele, ha presentato la sua nuova collezione di arredi indoor ispirati all’outdoor d’altri tempi.
La linea si compone di quattro pezzi, due sedie e due lampade, che vogliono evocare scenari estivi, come la spiaggia, il giardino o il campeggio.
La Faces ricorda vagamente un ombrellone; la base è in legno di faggio, mentre il paralume è rivestito in feltro. La sedia Caracas si ispira a una seduta da campeggio del 1960 ed è realizzata in metallo e tela.
Anche la sedia Bog è ispirata agli arredi outdoor, è realizzata in faggio ed è assemblata senza l’utilizzo di chiodi o viti. Infine la lampada Suzie si ispira nuovamente alle sedie da spiaggia o da campeggio americane degli anni ‘60.
Continua a leggere: Colonel Furniture Collection, gli arredi ispirati all'outdoor
Lo studio olandese Toer presenta la Spring LED Lamp, una lampada “da muro” decisamente flessibile, pensata per un’illuminazione puntuale a disposizione di svariate esigenze.
La lampada è dotata di due aste d’acciaio flessibili fissate a parete, grazie alle quali la luce può venire regolata in posizioni e direzioni sempre differenti, a seconda delle necessità. Su Design-milk un’immagine gif rende l’idea della sua versatilità.
La Spring LED Lamp è disponibile in un unico colore, il viola, sempre di tendenza e mai noioso. Interessante anche la possibilità di creare delle vere e proprie composizioni unendo tante Spring Lamp: la particolare forma del paralume infatti ricorda, così come ci suggerisce il nome, la linea delicata di un fiore; e una composizione di conseguenza ci ricorda un bellissimo bouquet.
Continua a leggere: Spring LED Lamp, la lampada da muro flessibile by Studio Toer
Semplicissima eppure estremamente affascinante: è la Salvage Wood Lamp della Luke Lamp Co. firmata da Luke Kelly.
Legno, corda e una lampadina a vista che può modificare da sola l’effetto estetico finale: questi gli ingredienti per un complemento d’arredo ispirato alla natura e dalla presenza forte e carismatica.
Ogni pezzo è unico, ma ogni volta la sensazione è quella di un’atmosfera retrò carica di significato. La Salvage Wood Lamp potrebbe adattarsi in ogni caso a tutti gli stili d’arredo.
Via | DigsDigs
Il designer portoghese Tó Martins ha lanciato un progetto di riutilizzo molto interessante: si chiama RewashLamp Project e mira a decontestualizzare oggetti come alcune parti di lavatrici in disuso per ricontestualizzarli e trasformarli in qualcos’altro. Ecologia, riutilizzo e design si incontrano, come accade spesso ultimamente.
Tó Martins utilizza vecchi tamburi di lavatrici per creare delle lampade dal look industriale e moderno: i tamburi vengono rivestiti con materiali diversi per essere ricontestualizzati e resi esteticamente accattivanti, mentre come sostegno il designer aggiunge treppiedi per macchine fotografiche.
La semplicità di queste creazioni consente al designer di assemblare ogni pezzo da sè e di spedirlo poi ovunque nel mondo venga fatta un’ordinazione; le misure possono essere diverse, così come i materiali di rivestimento (anch’essi presi da altri ambienti e ricontestualizzati). Anche il montaggio da parte del cliente diventa semplice grazie ai soli due pezzi da assemblare (supporto e paralume).
Per acquistare le lampade di Tó Martins si può visitare il sito dedicato oppure la pagina Facebook del progetto.
Continua a leggere: REWASHLAMP Project, parti di lavatrici diventano lampade grazie a Tó Martins
Interessante il progetto del giovane designer Giles Godwin-Brown: la Nepa Lamp è infatti una lampada fuori dal comune, in qualche modo minimale, ma anche imponente.
Alta quasi due metri, Nepa è una lampada “bidimensionale”, che ricalca la figura stilizzata di una grande lampada da terra; Nepa però è fissata al muro ed è dotata di cerniere per poter ruotare su se stessa e offrire luce puntuale in diverse posizioni.
Realizzata in multistrato di betulla e acciaio, Nepa offre alcuni dettagli in alluminio e una potente luce a LED.
Di sicuro effetto scenografico, Nepa può trovare felice collocazione accanto alla scrivania o al divano.
Continua a leggere: Nepa Lamp, la lampada bidimensionale by Giles Godwin-Brown

L’azienda spagnola Almerich ha prodotto una divertente serie di lampade disegnate da Luis Eslava e ispirate a un famosissimo gioco per bambini, lo yo-yo.
Non a caso il nome della serie è proprio Yo-Yo e la sua intenzione ludica è piuttosto evidente.
Yo-Yo può essere utilizzata in versione sospesa oppure da terra, con il filo di corrente rosso che si arrotola tra i due diffusori, proprio come nel celebre gioco.
Perfetta per la camera dei bambini, Yo-Yo potrebbe trovare anche una felice collocazione negli ambienti dei più grandi.
Via | Lemoderntrinket
Comunicative e incisive le lampade create da Christian Vivanco in collaborazione con la messicana Casa Gutierrez Najera.
La serie si chiama “Las Gordas” e parte da un concetto molto apprezzato dal design, quello del riutilizzo e della reinterpretazione di oggetti comuni, che così assumono altre funzioni in altri contesti.
In questo modo non si creano oggetti ex novo, in un mondo che ne è ormai praticamente saturo, ma si ricrea partendo da ciò che già si possiede.
In questo caso, le lampade di Christian Vivanco sono state realizzate a partire da comuni scolapasta di plastica di diverse dimensioni e di diversi colori, sormontate da paralumi in tonalità traslucide.
Continua a leggere: Las Gordas, le lampade scolapasta by Christian Vivanco
Nic Parnell è un designer londinese che rivisita e trasforma elementi naturali inutilizzati dall’uomo in complementi e arredi pieni di fascino.
Le sue lampade, i suoi appendiabiti, i suoi tavolini sono realizzati esclusivamente con gli scarti inutilizzati del legno, per dare vita a forme insolite, che vanno oltre la regolare geometria e che creano scenari d’atmosfera.
Nic Parnell ama molto anche i colori, per questo riveste i “rami” delle sue creazioni con colori forti e vivi. La connessione tra arredamento e natura è quindi esplorata in una nuova veste, che per sua definizione risulta unica in ogni singolo pezzo.
Continua a leggere: Gli scarti del legno rivivono nei complementi di Nic Parnell
Lo studio ucraino Decorkuznetsov ha ideato questi complementi d’arredo multifunzionali con una spiccata propensione decorativa: si chiamano Ushanki Shelf-Lamp e si ispirano ai classici cappelli russi, gli Ushanka.
Si tratta di scaffali luminosi; anzi no, si tratta di una lampada con ripiani porta-oggetti; insomma, intendeteli come volete, rimane il fatto che questi complementi non solo illuminano, ma possono fornire un piano d’appoggio per libri e oggetti vari.
Diverse le misure disponibili per le Ushanki Shelf-Lamp, che i designer hanno identificato come una “famiglia”, chiamando le differenti versioni rispettivamente “Mom, Dad and son”.
Si tratta di pezzi davvero interessanti, autentiche opere d’arte che potrebbero anche ospitare oggetti altrettanto preziosi, da mostrare come in un museo contemporaneo e di design. Perchè no, anche nella stanza dei più piccoli.
Via | DigsDigs