Semplicissima eppure estremamente affascinante: è la Salvage Wood Lamp della Luke Lamp Co. firmata da Luke Kelly.
Legno, corda e una lampadina a vista che può modificare da sola l’effetto estetico finale: questi gli ingredienti per un complemento d’arredo ispirato alla natura e dalla presenza forte e carismatica.
Ogni pezzo è unico, ma ogni volta la sensazione è quella di un’atmosfera retrò carica di significato. La Salvage Wood Lamp potrebbe adattarsi in ogni caso a tutti gli stili d’arredo.
Via | DigsDigs
Il designer portoghese Tó Martins ha lanciato un progetto di riutilizzo molto interessante: si chiama RewashLamp Project e mira a decontestualizzare oggetti come alcune parti di lavatrici in disuso per ricontestualizzarli e trasformarli in qualcos’altro. Ecologia, riutilizzo e design si incontrano, come accade spesso ultimamente.
Tó Martins utilizza vecchi tamburi di lavatrici per creare delle lampade dal look industriale e moderno: i tamburi vengono rivestiti con materiali diversi per essere ricontestualizzati e resi esteticamente accattivanti, mentre come sostegno il designer aggiunge treppiedi per macchine fotografiche.
La semplicità di queste creazioni consente al designer di assemblare ogni pezzo da sè e di spedirlo poi ovunque nel mondo venga fatta un’ordinazione; le misure possono essere diverse, così come i materiali di rivestimento (anch’essi presi da altri ambienti e ricontestualizzati). Anche il montaggio da parte del cliente diventa semplice grazie ai soli due pezzi da assemblare (supporto e paralume).
Per acquistare le lampade di Tó Martins si può visitare il sito dedicato oppure la pagina Facebook del progetto.
Continua a leggere: REWASHLAMP Project, parti di lavatrici diventano lampade grazie a Tó Martins
Interessante il progetto del giovane designer Giles Godwin-Brown: la Nepa Lamp è infatti una lampada fuori dal comune, in qualche modo minimale, ma anche imponente.
Alta quasi due metri, Nepa è una lampada “bidimensionale”, che ricalca la figura stilizzata di una grande lampada da terra; Nepa però è fissata al muro ed è dotata di cerniere per poter ruotare su se stessa e offrire luce puntuale in diverse posizioni.
Realizzata in multistrato di betulla e acciaio, Nepa offre alcuni dettagli in alluminio e una potente luce a LED.
Di sicuro effetto scenografico, Nepa può trovare felice collocazione accanto alla scrivania o al divano.
Continua a leggere: Nepa Lamp, la lampada bidimensionale by Giles Godwin-Brown

L’azienda spagnola Almerich ha prodotto una divertente serie di lampade disegnate da Luis Eslava e ispirate a un famosissimo gioco per bambini, lo yo-yo.
Non a caso il nome della serie è proprio Yo-Yo e la sua intenzione ludica è piuttosto evidente.
Yo-Yo può essere utilizzata in versione sospesa oppure da terra, con il filo di corrente rosso che si arrotola tra i due diffusori, proprio come nel celebre gioco.
Perfetta per la camera dei bambini, Yo-Yo potrebbe trovare anche una felice collocazione negli ambienti dei più grandi.
Via | Lemoderntrinket
Comunicative e incisive le lampade create da Christian Vivanco in collaborazione con la messicana Casa Gutierrez Najera.
La serie si chiama “Las Gordas” e parte da un concetto molto apprezzato dal design, quello del riutilizzo e della reinterpretazione di oggetti comuni, che così assumono altre funzioni in altri contesti.
In questo modo non si creano oggetti ex novo, in un mondo che ne è ormai praticamente saturo, ma si ricrea partendo da ciò che già si possiede.
In questo caso, le lampade di Christian Vivanco sono state realizzate a partire da comuni scolapasta di plastica di diverse dimensioni e di diversi colori, sormontate da paralumi in tonalità traslucide.
Continua a leggere: Las Gordas, le lampade scolapasta by Christian Vivanco
Nic Parnell è un designer londinese che rivisita e trasforma elementi naturali inutilizzati dall’uomo in complementi e arredi pieni di fascino.
Le sue lampade, i suoi appendiabiti, i suoi tavolini sono realizzati esclusivamente con gli scarti inutilizzati del legno, per dare vita a forme insolite, che vanno oltre la regolare geometria e che creano scenari d’atmosfera.
Nic Parnell ama molto anche i colori, per questo riveste i “rami” delle sue creazioni con colori forti e vivi. La connessione tra arredamento e natura è quindi esplorata in una nuova veste, che per sua definizione risulta unica in ogni singolo pezzo.
Continua a leggere: Gli scarti del legno rivivono nei complementi di Nic Parnell
Lo studio ucraino Decorkuznetsov ha ideato questi complementi d’arredo multifunzionali con una spiccata propensione decorativa: si chiamano Ushanki Shelf-Lamp e si ispirano ai classici cappelli russi, gli Ushanka.
Si tratta di scaffali luminosi; anzi no, si tratta di una lampada con ripiani porta-oggetti; insomma, intendeteli come volete, rimane il fatto che questi complementi non solo illuminano, ma possono fornire un piano d’appoggio per libri e oggetti vari.
Diverse le misure disponibili per le Ushanki Shelf-Lamp, che i designer hanno identificato come una “famiglia”, chiamando le differenti versioni rispettivamente “Mom, Dad and son”.
Si tratta di pezzi davvero interessanti, autentiche opere d’arte che potrebbero anche ospitare oggetti altrettanto preziosi, da mostrare come in un museo contemporaneo e di design. Perchè no, anche nella stanza dei più piccoli.
Via | DigsDigs
Maxim Maximov, il designer russo di “One Line”, ha creato una serie di lampade da tavolo ispirate agli anni ‘60 davvero molto stilose.
Non a caso chiamate “Sixties Lamp” queste lampade ricordano nello specifico lo spirito del designer Dieter Rams e colpiscono per la semplicità della loro linea ma anche per la funzionalità che dovrebbero garantire.
La Sixties Lamp ricorda un tubo di gusto industriale, ma è realizzata in materiale plastico e risulta flessibile al punto da poter indirizzare la luce in qualunque direzione.
Diversi i colori disponibili, che rendono questa lampada ancora più ironica e apprezzabile.
Via | Design-milk

Se non avevate ancora idea di quanto potesse essere versatile la forma di un cubo, allora osservate la Modular Lights di Robhoff (Robert Hoffman).
Realizzata in alluminio e acciaio (in grado anche di riflettere la luce con un determinato effetto), questa lampada da muro o da appoggio offre la possibilità di una luce assolutamente personalizzabile, e nella direzione, e nell’intensità, soltanto girando e inclinando ognuna delle facce del cubo.
Le configurazioni di forma dell’oggetto stesso e della luce conseguente diventano così tantissime.
Dopo il salto trovate un video per vedere Modular Lights in “azione”.
Ha inizio oggi la design week più attesa a livello internazionale, il Salone del Mobile 2011, e tra le novità che sarà possibile trovare, ci sono anche gli oggetti luminosi della nuova collezione disegnata da Ville Kokkonen per Artek.
Si tratta di White, una linea che si compone di quattro pezzi più un quinto che verrà lanciato entro la fine dell’anno.
Gli oggetti di questa collezione sono il frutto di uno studio approfondito da parte di Artek sull’uso dell’illuminazione nei contesti domestici, negli uffici e negli spazi pubblici.
Chiaramente ispirate al bianco, e nel nome e nel design, le nuove lampade White di Artek inseguono un certo minimalismo formale, che le rende adatte a inserirsi in molti contesti anche diversi fra loro.
Via | Fastcodesign