Karim Rashid firma la collezione Ottawa per BoConcept, una linea composta da arredi, complementi e accessori pensati per la zona pranzo.
Il famoso designer ha scelto di ispirarsi a temi legati alla natura e al minimalismo: le sedie ricordano infatti la sinuosa forma delle foglie, mentre la sobrietà che seguono le linee del tavolo e della credenza si rifanno ai principi dell’essenzialità.
Più audaci gli accessori che completano la collezione, di cui fanno parte il tappeto, la lampada a sospensione, alcuni vasi, una ciotola fatta a mano e un set di tazze e piattini da caffè.
Una linea insolita per Karim Rashid, che ci ha abituati a pezzi stravaganti, temerari, coloratissimi e sicuramente poco sobri. Tuttavia sicuramente non dispiace vedere dal celebre designer qualcosa di diverso “dal solito”.
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“Blank Plank ” nasce come una collaborazione tra l’arte e la cultura ‘di strada’: una serie di progettisti, grafici, fotografi, architetti, stilisti, musicisti e ogni sorta di outsider creativo, sono stati chiamati a reinterpretare un oggetto che viene poi prodotto in edizione limitata. Quattro i nomi scelti ogni stagione: ’stavolta è il turno di Karim Rashid, Matt Costa, Aaron Kraten e lo staff del 2×4 design studio.
Altrettanti gli skateboard personalizzati, ciascuno venduto alla cifra di 60 dollari. “Fluke” di Karim Rashid gioca con il fluo e le linee astratte, “Under the Shady Trees” del musicista Matt Costa punta su un’illustrazione minimale e surreale, “Vanity” del 2×4 design studio è un collage pop che ricorda Dalì e “Anesthesia” di Kraten è forse il risultato più debole, con un soggetto e un tratto molto abusati. Cento gli esemplari disponibili per ogni modello, qui le specifiche.
I tanti fan di Karim Rashid non potranno non apprezzare il nuovo lavoro del designer newyorkese, approdato questa volta a Berlino per progettare gli interni del nuovo NHow Hotel, il secondo della catena NH ad aprire i battenti dopo quello milanese.
Rashid definisce con la parola “digi-pop design” la tipologia di intervento effettuato: i colori sono sempre decisissimi e virati sul verde, il rosa e l’arancio, la plastica e la resina sono i materiali privilegiati, mentre le forme tradiscono una preferenza spiccata per un biomorfismo che annulla gli spigoli e le linee rette.
Molte le facilities, tra cui la galleria d’arte nel basement che vediamo qui sopra (l’unico spazio a caratterizzarsi con un’estetica diversa), una sala di registrazione e un dancefloor. Bellissima la posizione dell’albergo, affacciato sullo Spree dalla cima di un edificio preesistente, e quasi sottolineato dalla superficie specchiata che si scorge alzando la testa dalla riva del fiume.
Via | Yatzer
A Berlino il nuovo NHow hotel con gli interni di Karim Rashid
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Karim Rashid ha firmato la sua ultima serie di arredi per la finlandese Punkalive: si chiama Matryoshkarim Nesting Furniture e risponde perfettamente ai dettami dell’azienda, pur senza rinunciare alle linee e ai colori che contraddistinguono il prolifico designer canadese in ogni suo lavoro.
Matryoshkarim si ispira naturalmente alla celebre bambola russa, come dice il nome, e ne prende spunto per dare vita a una serie di arredi da poter riporre uno dentro l’altro per non occupare più spazio del necessario: una chaise longue, un tavolino e un poggiapiedi, il perfetto angolo per la lettura o per il relax.
Il legno chiaro si fonde con l’immancabile rosa e le linee, per quanto discretamente minimali, non si discostano dalle curve, tanto care a Karim Rashid. Nel complesso tuttavia una serie salvaspazio, in grado di rispondere alle esigenze di metrature più generose, ma anche di quelle più ridotte. Con un pizzico di stravaganza.
Via | Freshome
E’ opera dello studio di Karim Rashid, il progetto architettonico della stazione della metropolitana “Università”, come parte del circuito delle “Stazioni dell’Arte” di Napoli. Pareti curve, colonne scultoree, colori vivaci e forme fluide dal mondo di simboli dell’industrial designer canadese, i colori utilizzati per il rivestimento delle pareti (lime e pink) sono stati realizzati grazie alla tecno-superficie DuPont™ Corian®.
L’interior design degli interni della stazione è stato espressamente pensato da Rashid per stimolare la creatività, l’immaginazione e la riflessione dei viaggiatori, tramite un cammino ’simbolico’ verso la conoscenza, ispirato dalla vicina sede universitaria. Tutti gli elementi strutturali e decorativi inoltre, creano un legame tra la funzione d’uso e trasmettono e l’importanza accademica e multiculturale di quest’area della città partenopea.
Foto | Peppe Avallone e Iwan Baan per M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A.

Il cinturino e la cassa ovale sono modellati da un unico pezzo di poliuretano e la fibbia è dello stesso colore. Il nome - “Jak” - nasce da quello del precedente modello realizzato sempre da Karim Rashid per la prossima collezione di Alessi - “Kaj” - e conferma l’intenzione del designer canadese di proseguire la collaborazione con il noto marchio italiano.
Tanto infatti “Kaj” era squadrato e ‘tradizionale’ pur nel suo ricalcare in modo coloratissimo l’immaginario comune degli orologi da polso, così “Jak” è un oggetto che sembra arrivare da un retro-futuro fatto linee che richiama(va)no alle suggestioni spaziali dei decenni ‘60 e ‘70. “Jak” è disponibile in sei diverse colorazioni e in vendita al prezzo di 79 sterline.

Nonostante la sua fulgida carriera e gli oltre 3000 prodotti realizzati, c’è ancora qualcosa che il celebre designer Karim Rashid non ha reinventato. O meglio, c’era qualcosa che non era ancora passato per le mani di questo eclettico artista, ma ora le cose sono cambiate.
Karim Rashid ha infatti ridisegnato il Post-it per 3M, o meglio: Karim Rashid ha ripensato l’oggetto che “sputa” i Post-it oppure il semplice nastro adesivo.
Da tali ripensamenti, è nata la Pebble Collection che comprende il dispenser di Post-it e il dispenser di nastro adesivo, appunto. La linea “scelta” dal designer è quanto meno riconoscibile, se non un po’ abusata.
Karim ha dichiarato di voler dare un volto nuovo e un’anima estetica anche a questi piccoli oggetti, che hanno il diritto e il dovere di ravvivare l’aspetto di tutta la scrivania.
Via | NewYorkTimes

Linee morbidissime e sinuosità accoglienti per queste due nuove sedute realizzate dal nostro canadese d’adozione preferito Karim Rashid per l’italiana B-line. “Snoop”, in realtà, è molto più di una seduta. Se appare infatti come uno sgabello destinato prevalentemente ai più piccoli, osservandolo meglio rivela una tripla ‘identità’.
Oltre alla funzione di seduta, questo mobile in polietilene realizzato con la tecnica dello stampaggio rotazionale, può essere sfruttato come tavolino dotato di due tasche-contenitore per libri e giornali attraverso le quali si possono impilare più elementi fino a formare librerie di varie forme e dimensioni.
“Woopy” invece è una comoda poltroncina, anch’essa realizzata con un unico stampo rotazionale di polietilene, disponibile in sei diverse colorazioni e in due versioni: oltre alla poltrona (utilizzabile sia all’aperto che come arredo di interni), B-line commercializza anche lo sgabello, dotato di uno schienale più basso e di un tubo cromato che funge da poggiapiedi. Maggiori informazioni su prezzi e distribuzione sul sito dell’azienda.
Un prolifico designer di fama internazionale e un giovane talento selezionato attraverso il network FOC Talents hanno disegnato i due prodotti di punta della nuova collezione di Freedom Of Creation: così lo studio olandese, specializzato in avanzate tecniche di stampaggio 3D, mette la propria tecnologia la servizio di di versi tipi di creatività.
Cross, la lampada di Karim Rashid (sia in versione da sospensione che da terra), si propone di diventare una lampada iconica già dal principio, definita dal suo stesso autore come un hyper-collage delle sue icone più note: in effetti la forma a croce è composta da tanti un numero infinito di miniature delle forme tondeggianti e dei simboli più cari al designer.
Si chiama invece Cresco la lampada a sospensione progettata dal finlandese Pekka Salokannel, che si è ispirato alle forme e alle strutture modulari che si possono osservare in natura, soprattutto durante la crescita e la moltiplicazione degli organismi vegetali.
Al Maison&Objet 2011 svoltosi dal 21 al 25 gennaio scorso a Parigi, Alessi ha presentato una nuova collezione di oggetti per la tavola firmati da Karim Rashid.
Si tratta della linea chiamata Hellraiser, che comprende un vassoio, un cesto per la frutta e una ciotola realizzati in acciaio.
Caratteristica distintiva è l’intrecciarsi di diverse forme e linee geometriche che vanno a creare disegni assolutamente insoliti, ma in qualche modo riconducibili alla cifra stilista del noto designer anglo-egiziano.
Via | Dezeen