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Ivan e la sua performance tra poesia e arte figurativa: Una Pagina Bianca è una Poesia nascosta

pubblicato da Eugenio Pozzilli


Se vi sbrigate lo trovate ancora. Ivan sta girando ormai da tre anni tutta Italia con il suo progetto chiamato “Pagina Bianca“; è stato a Firenze, Bologna, Genova, Napoli, Verona, Ferrara, Angers (Francia) Torino e Milano. A Roma capiterà a fine ottobre a piazza del Popolo dalle 13.00 alle 18.00, il giorno preciso non ci è dato saperlo.

Ivan e il suo staff arrivano nelle principali piazze, srotolano chilometri di carta, e dopo aver messo a disposizione colori e pennelli si godono lo spettacolo: centinaia di persone che non sanno resistere a quella immensa pagina bianca. Di ogni età, di ogni estrazione, tutti si dedicano a scritte di ogni tipo, tanta è la voglia di esprimersi.

Un’idea niente male, semplice ed efficace, per una performance che trova un impiego e un effetto immediato. Chissà se questi tempi ci stanno parlando anche attraverso avvenimenti del genere: sempre più necessità di parlare, di scrivere, di dire la propria (si pensi ai social network, anche se si è consapevoli di essere in un mare di altre voci) e di passare dai muri alle piazze. Ma qualcuno che ci ascolta è rimasto?

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Calici Caratteriali di Gumdesign

pubblicato da Bullberry



Calici Caratteriali è la particolare e sperimentale collezione di bicchieri da vino sviluppata dallo studio italiano Gumdesign e presentata in questi giorni all’evento ‘Abitami‘ in occasione del Macef.

Si tratta di bicchieri in vetro dalle forme inusuali, ognuna con il proprio carattere, e non tradiscono lo stile originale a cui i designer di Gumdesign sono da sempre fedeli.

Forse i puristi dell’arte del sorseggiare il vino storceranno un po’ il naso, ma la voglia di sperimentare di Gumdesign è così estrema da lasciarci in ogni caso incuriositi da questi calici…

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Le illustrazioni italiane di Federico Mariani

pubblicato da Cut-tv

Federico Mariani

Federico Mariani, illustratore carpigiano, ha rappresentato attraverso due serie di illusrazioni, gioie e dolori del nostro paese, sfruttando l’iconografia classica dell’Italia (una donna prosperosa incoronata dai torrioni inespugnabili di Monteriggioni) e dell’Italian Style.

I prodotti tipici, il mare, una tazzina di caffè. Stereotipi, anzi icone che il Belpaese esporta anche all’estero: Italia Amore Mio sembra una campagna turistica, dedicata a quell’ideale un po’ retrò di un’Italia semplice, genuina, elegante. Spicca tra un’illustrazione e l’altra un retrogusto ecologico, per ribadire che i nostri bei paesaggi sono un tesoro inestimabile, tuteliamoli, finché siamo in tempo.

Le Vie Nere è invece una serie dedicata ai momenti più oscuri della nostra storia recente. Con lo stesso stile iconico Mariani rappresenta orrori tutti italiani: omicidi politici, stragi di stato, incidenti tragici e terrorismo.

Federico Mariani
Federico Mariani Federico Mariani Federico Mariani

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Ombrello reusable di Alice Bertolla

pubblicato da Gianni Sivari

ombrello

Le designer italiane Alice Bertola e Barbara Civilini, partendo dall’evidenza che l’ombrello è sempre più un oggetto usa e getta pur non essendo stato concepito come tale, hanno creato un ombrello con una tela realizzata con un tessuto profondamente resistente, che si può lavare, stirare e tagliare senza sfilacciamenti.

Siccome la rottura è sempre legata al collasso della struttura si è pensato di utilizzare la tela-post-rottura per creare una serie di altri oggetti impermeabili: delle ghette, una borsa e un copri-sellino per la bici. Il disegno della tela è composto da una serie di cartamodelli che permettono di realizzare i prodotti con estrema facilità e in tempi brevissimi.

Via | Youngdesigner.it

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Pole Position easy chair di Luigi Caccia Dominioni

pubblicato da Cut-tv

pole position poltrona bergere

Il famoso designer italiano Luigi Caccia Dominioni ha disegnato per L’Abbate la poltroncina Pole Position. Presentata per la prima volta al Salone del Mobile 08 di Milano, ha fatto parte anche della collezione che l’azienda di Udine ha portato all’Imm Cologne 2009. Pole Position è una poltrona bergère dalle linee moderne, realizzata con una solida struttura in legno e un’imbottitura in schiuma di poliuretano indeformabile.

Due piccole rotelle sostituiscono le zampe anteriori, e la sua forma bassa e tondeggiante ricorda quella del sedile di un’auto da corsa. Un’altra peculiarità di Pole Position risiede nella vastità della gamma cromatica disponibile: ben 250 finiture sono a disposizione del cliente, dai colori più vivaci (che ben contrastano con le linee classiche) a tonalità più eleganti o piccole fantasie come quella proposta nella foto.

Via | DeZona.com

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I tavolini da cocktail di La Vetreria

pubblicato da Cut-tv

la vetreria

Il tavolino da caffè è un elemento essenziale nella costruzione del carattere di un salotto, sebbene a tratti la sua importanza venga sottovalutata. La Vetreria, azienda italiana con cinquanta anni di esperienza alle spalle nella lavorazione del cristallo, dedica invece molta attenzione alla progettazione di tavolini da salotto che non siano semplici accessori su cui appoggiare qualcosa.

Eleganti nella loro trasparenza, freddi a tratti, oppure colorati e originali nelle forme, i tavolini de La Vetreria sono molto diversi tra di loro e vanno incontro a varie esigenze stilistiche: il vantaggio di un materiale versatile come il cristallo è di poter essere accolto in differenti ambienti, fondendosi con lo stile pur mantenendo il suo carattere. La personalità di ogni elemento è sottolineata dal nome proprio che lo accompagna, nomi per lo più mitologici, Eolo, Tritone, Ulisse, Plutone o Perseo. Voi quale preferite?

Via | 3Rings

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Scegliete il nuovo logo di Italia: Design_kit

pubblicato da Cut-tv

design_KIT_a

Giovedì 29 maggio abbiamo condiviso con tutto il blog il logo che la designer Ines Paolucci ha realizzato per inaugurare le nuove interviste di Italia: Design_kit. Avendoci proposto tre versioni, ora ci troviamo nella posizione di scegliere quale di queste è più adatto a rappresentare l’iniziativa. Così abbiamo pensato di sottoporre la cose alla giuria competente e appassionata della comunità di designerblog. Aiutateci a scegliere il nuovo logo di Italia: Design_kit!

logo Italia: Design_kit
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Il valore di una laurea

pubblicato da pietro-cosca



Il pensiero del giorno ci è gentilmente offerto da un lettore che preferisce rimanere anonimo e si interroga sull’effettivo valore di una laurea in Disegno Industriale. Riporto di seguito l’e-mail che offre spunti interessanti e poi vi lascio ai commenti.

“Ho letto il post sulla creazione di un ‘Consiglio italiano del Design’. Sicuramente interessante, denota l’attenzione del mondo politico a promuovere una Cultura del Design nel nostro Paese.
Vorrei porre un’altra questione, forse più concreta e meno affascinante, ma di uguale interesse: il valore effettivo di una laurea in Disegno Industriale.

Continua a leggere: Il valore di una laurea

Siamo tutti italiani.

pubblicato da Antonio Moro



Per chi ancora non lo sapesse Il vicepremier e ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli ha annunciato l’istituzione di un “Consiglio italiano del Design”.

Il Consiglio si insedierà il 20 giugno e sarà formato da 25 membri. Lo ha annunciato il ministro Rutelli che a Milano ha visitato la Triennale. “Sarà un organo consultivo del ministro - ha spiegato Rutelli, sottolineando la collaborazione con Bersani - avrà obiettivi ambiziosi per far conoscere una realtà che fa la ricchezza del nostro Paese”.

Leggiamo poi dal documento ufficiale di istituzione:

Il consiglio svolge i seguenti compiti:
- studio, ricerca, sperimentazione e valutazione delle azioni da intraprendere per la promozione di iniziative che testimonino la interazione tre il settore dell’industria e il mondo della cultura e della creatività intellettuale;
- promozione della cultura del design nella pubblica amministrazione, nelle aziende e nell’opinione pubblica;
- promozione della qualità dei progetti e delle opere italiane, anche attraverso interventi pilota, per trasformare in cultura diffusa la cultura del design;
- elaborazione e proposta di interventi divulgativi che prevedano la partecipazione attiva dell’Italia ai principali eventi internazionali del settore;

Favoloso. no, dico sul serio: è esattamente quello che serviva in Italia e quello che le associazioni attuali non fanno assolutamente (anche se dovrebbero). Parlo dei soliti, di cui abbiamo già parlato in altre occasioni (ADCI e AIAP, per non parlare di tutte le infinite finte associazioni di webdesign che abbiamo). Perlomeno in questa particolare occasione all’elaborazione degli obiettivi del Consiglio hanno contribuito ADI e Fondazione ADI per il Design Italiano a cui faccio i miei complimenti sinceri.

Ovviamente però, visto che siamo tutti italiani, è già partita la corsa al doveroso lamentio italico: e qua non funziona nulla, e chissà cosa combineranno al Ministero, e sicuramente sarà l’ultima stupidata di questo governo, e figurati se in Italia ne facciamo una giusta, e questi mi mandano il fax all’ultimo per avvisarmi che ne faccio parte..
Dai perfavore. Fabio Novembre, uno degli invitati alla partecipazione al Consiglio sboccia con un articolo su Officina Creativa che giudicare ridicolo è poco: lo invitano ad un’iniziativa lodevole di cui l’Italia ha disperato bisogno e lui mi esce con un articolone su come l’hanno invitato all’ultimo momento e con un fax (e con cosa altrimenti Fabio? vuoi che ti invitino via email? cos’è scherzi?) invece di rallegrarsi di poter partecipare e fare gli auguri pubblici all’iniziativa. Assurdo.

Mi viene da ridere a leggere certi altri commenti in vari blog italiani che non riporto per decenza: il consiglio ha ottimi obiettivi, ha scelto i migliori professionisti italiani (davvero, non per finta), ma ovviamente non basta! abbiamo il coraggio comunque di scrivere sciocchezze a iosa. Da bravi italiani dobbiamo tirare merda a prescindere.

Beh, nel mio piccolo vorrei rispondere alle mille voci che si sono alzate in questi giorni contro questa bellissima (almeno sulla carta: diavolo è appena nata!) e tanto agognata iniziativa: ai professionisti (tanti e tutti lodevoli) invitati a partecipare a Consiglio dico: sentitevi onorati e partecipate con entusiasmo senza essere prevenuti. A tutte le associazioni che hanno dormito fino ad oggi non posso che dire: speriamo che il Consiglio Italiano del Design mantenga quello che ci ha promesso, così almeno qualcuno il vostro compito lo farà nei prossimi anni, perchè ne abbiamo un gran bisogno.

Se non ce la fa il Ministero questa volta, non lo farà nessuno in Italia ragazzi, e ormai questo è un dato di fatto purtroppo: aspettare non si può più.

Dopo il break la lista completa degli appartenenti al Consiglio Italiano del Design.

Continua a leggere: Siamo tutti italiani.