Non è solo il Made in Italy a ricorrere ai designer internazionali. La notizia, infatti, arriva questa volta da Tokyo, dove il marchio Karimoku ha appena presentato la sua nuova collezione di arredamento interamente firmata da designer europei: Scholten & Baijings (Paesi Bassi), Sylvain Willenz (Belgio) e Big Game (Svizzera/Belgio), selezionati dallo studio giapponese Isolation Unit, che ha fatto da art director nel progetto.
Una bella sorpresa, sia per la novità che per la qualità -a dire il vero molto giapponese- dei progetti presentati, tra cui sedute, un attaccapanni, uno sgabello-tavolino basso e un imbottito. Il marchio si distingue anche per la grande attenzione ambientale: tutti i prodotti, infatti, utilizzano legno certificato proveniente da boschi giapponesi.
Via | Designboom
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Un nuovo progetto di Isolation Unit per un hair salon della catena LIM Code a Tokyo. Stesso concet di quello già inaugurato ad Osaka: tutti i parrucchieri, in una vera e propria logica di community, gestiscono in piena autonomia una postazione di taglio e piega. L’obiettivo della catena: favorire la personalizzazione dell’offerta, a pieno vantaggio di una consequente fidelizzazione del rapporto col cliente.
Per questo salone di Tokyo, specializzato su un target di giovani ventenni, è stata mantenuta la stessa continuità con un’estetica del non finito. Sono le superfici, in particolare, ad essere state lasciate spoglie e senza rivestimento, prediligendo una copertura molto ruvida in cemento a vista. A questo effetto da cantiere work in progress si sposano scelte rigorose per l’arredamento: sedie in legno naturale per le postazioni dei tagli organizzate intorno a specchi sospesi anche nel mezzo della stanza. Gli uffici e la reception, invece, sono allestiti in un container blu elettrico, che funge anche da separé con il salon vero e proprio. L’effetto finale? Interiors bare look ad un budget decisamente low cost.
Via | Dezeen
Foto | Takumi Ota
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In Giappone il minimalismo è di casa, e non ci stupiremo pertanto se questo hairstylist di Osaka sta agli antipodi rispetto alla spregiudicatezza colorata dello Style Club, recentemente segnalato sul nostro blog.
LIM, questo il nome del salone appartenente all’omonima catena, è ubicato in un basement di 247 mq dove l’apparente non finito di pareti e soffitto rimandano ad un immaginario che più che glamour ci appare vagamente post atomico. Pavimenti in gres e pareti divisorie in cemento e legno configurano un ambiente austero quanto raffinato. Da amare od odiare, a seconda dei gusti.
Singolarissimo il concept di ripartizione dello spazio, suddiviso in sei box ognuno dei quali affidato ad un parrucchiere diverso. Fidelizzando così il rapporto tra coiffer e cliente. Il progetto è firmato da Teruhiro Yanagihara di Isolation Unit.
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Shifting Vase dello studio giapponese Isolation Unit di Teruhiro Yanagihara è un vaso per fiori che sfrutta tecniche e conoscenze dell’antica arte dell’ikebana, per creare una divertente illusione ottica.
Il vaso infatti è composto da cinque anelli di marmo, bianco o nero, che possono essere ricomposti in qualsiasi ordine e slittare rispetto all’asse centrale del vaso, cinque sezioni che possono essere invertite, ruotate, eliminate.
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