Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è la Product e Interior Designer Cristina De Agostini, del team di Studio Playdesign a Milano, invitata da Tommaso Ceschi.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Howard Gardner ci insegna che nel nostro cervello trovano sede 8 diverse intelligenze (Teoria delle Intelligenze Multiple), le quali si combinano in proporzioni differenti, dando vita alle diversità intellettive e cognitive del genere umano. Credo che queste otto intelligenze, di cui tutti noi siamo dotati, nel mio cervello si equivalgano, nel senso che non ce n’è una che prevarica sulle altre, ma vivono tutte in una specie di simbiotico equilibrio. Questo fa di me, da un punto di vista professionale, una figura che non eccelle per particolari doti e caratteristiche, ma che grazie al suo eclettismo sa adattarsi camaleonticamente alle infinite sfumature che il mondo del design offre e richiede. Nel mio percorso accademico, presso il Politecnico di Milano Facoltà del Design, ho frequentato 3 anni di Product design e 2 di allestimento di ambienti. Dopo la laurea mi dedico completamente al mondo del prodotto, con particolare interesse al settore di articoli per l’infanzia, poi scopro che la ricerca e la definizione di nuovi concept, dagli elettrodomestici ai gadget, dalle lampade ai complementi d’arredo, mi gratifica particolarmente. Sviluppo in seguito una propensione all’aspetto comunicativo della presentazione del prodotto, che mi ha portato poi ad affacciarmi al mondo della grafica. Sono una discreta osservatrice e credo di essere una figura in equilibrio tra teoria e pratica, poiché analizzo, ricerco e rielaboro a livello teorico, ma sono anche una designer a cui piace “sporcarsi le mani” manipolando gli oggetti, la materia per dare vita a modelli di studio e prototipi quanto più vicini alle possibili soluzioni di industrializzazione. Mi piace lavorare in team e organizzare gruppi di progetto, amo lavorare in un ambiente stimolante e divertente e reputo che i rapporti umani siano la base migliore per la nascita e la riuscita di ogni nuovo progetto. Ciò che non tollero è la non trasparenza nello scambio di informazioni e la gelosia che alcuni colleghi hanno nel difendere possessivamente il proprio know-how.
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Italia: Design_kit è una nuova iniziativa di designerblog, una serie di interviste, che si propone di creare una geografia del panorama del giovane design italiano, evidenziando quali sono le icone di riferimento della nuova generazione e le direzioni intraprese dalla nuova creatività. Il bello di questa mappa è che si autogenererà. Ogni intervistato infatti farà il nome del suo successore.
L’ospite di oggi è l’Architetto e Interior designer Carola Vannini che ha fondato a Roma lo Studio di Progettazione ed Interior Design CarolaVanniniArchitecture.
Descrivi chi sei, cosa fai e come ti piace farlo.
Mi chiamo Carola Vannini e sono un Architetto che lavora principalmente nel campo dell’Interior Design. Grazie alla mia esperienza di studio e di lavoro a Parigi e New York, ho avuto modo di confrontarmi con realtà creative e lavorative diverse da quella italiana. Grazie a questo ho sviluppato un approccio progettuale che mi consente una grande flessibilità nei confronti di ogni lavoro.

How about Viktor è il risultato del talento eterogeneo e versatile di cinque interior designer di Helsinki, che hanno unito le forze per dar vita ad un design pratico, estroso e moderno.
Oltre ad esporre il loro lavoro su ORNAMO, il gruppo ha presentato la nuova collezione nel corso della Settimana del Mobile di Milano 2008, allestendo un ambiente elegante e funzionale con la lampada Campanula, la libreria Calvino, il tavolo Fold, l’uccellino appendi tutto Ronin Hook, la sedia Maneki, la poltroncina Hanabi, il candelabro Atomos e la versatile seduta appendiabiti Kirin.
Marko Nenonen, Helga Lahtinen, Anna Salonen, Taina Lehtinen e Yuki Abe, faranno anche parte della mostra Fennofolk che si articolerà tra gli spazi del Design Museo e quelli urbani di Helsinki , dal’11 giugno al 28 settembre