Quelli nelle immagini sono gli interni di un’affascinante casa di Melbourne, di proprietà di un’illustratrice, Paula Mills.
Paula ha deciso di rinnovare e decorare la casa da sola, mettendoci dentro tutto il suo gusto per le belle cose: il risultato è una sorta di stile fusion, un mix tra elementi decisamente vintage, qualcosa di rustico e sicuramente tocchi di shabby chic.
In ogni ambiente c’è qualcosa di personale, un ricordo, un oggetto prezioso, un lavoro creativo; sono molti gli elementi che Paula ha raccolto nei suoi viaggi e nei posti in cui precedentemente ha abitato (Sudafrica, Inghilterra) e la casa ne è piena.
Ogni casa in fondo dovrebbe essere così, dovrebbe raccontare la storia e la personalità di chi la abita e accogliere con calore, ricordandoci sempre chi siamo.
Continua a leggere: Una casa affascinante, fra rustico e vintage
La BGT Partners, una dinamica agenzia di marketing interattivo di Miami, ha rinnovato i suoi uffici all’insegna della creatività.
Uno spazio open di oltre 2700 metri quadri ospita zone di lavoro individuale, spazi dedicati al brainstorming anche condiviso, sale riunioni e aree comuni dedicate allo svago, indispensabile per “creare”.
Così accanto alla cucina c’è una saletta completa di mattoncini Lego, di un pianoforte e di una batteria. Divertente la presenza di un gong gigante per festeggiare “rumorosamente” i nuovi progetti dell’azienda.
Non è un caso se questi uffici sono stati votati dalla Advertising Age fra i Best Places to Work.

L’Ippolito Fleitz Group è uno studio di design che negli ultimi anni ha riscosso un gran successo e che è riuscito ad espandersi velocemente; per questo l’esigenza di cambiare gli uffici e il loro interior design si è fatta sempre più forte.
Così lo studio in questione ora possiede un nuovo ufficio di 480 metri quadri, in una storica ex fabbrica di Stoccarda, che ha offerto agli architetti e agli interior designer un’ottima base di partenza, grazie all’ambientazione tipicamente “loftiana”, con soffitti molto alti, pilastri e tubi a vista.
Per incoraggiare il lavoro di squadra è stata scelta un’ispirazione open ed ogni postazione di lavoro è caratterizzata da un’illuminazione a soffitto che può essere azionata con sfavillanti comandi pendenti dal soffitto e unici nel loro genere, poichè provenienti da una collezione di materiale decorativo realizzata negli ultimi 40 anni.
Gli arredi sono naturalmente stati scelti con cura, tanto che sono diversi i pezzi di design riconoscibili, come le White Random Lights by Moooi o le poltrone degli Eames. Per altre immagini vi rimando a Yatzer.
Questo appartamento si trova nell’East Village di New York, in una delle zone più pittoresche della città.
I proprietari, una coppia con due figli, desideravano uno spazio personale, confortevole e funzionale; lo studio Pulltab ha cercato di rispondere a tutte le loro esigenze, creando ambienti eleganti e molto particolari.
Decisamente notevole e originale il giardino verticale della zona giorno, che divide visivamente la zona pranzo/soggiorno dalla cucina, portando all’interno uno spirito outdoor che vuole allontanarsi dal paesaggio puramente urbano.
Anche il mix di materiali utilizzati è originale: cemento dipinto, legno di noce nero, bronzo e acciaio.
Continua a leggere: Interior design di un appartamento con giardino verticale
Questo appartamento di Gotherburg si trova in un edificio del 1925, del quale conserva ancora alcune caratteristiche originali.
I pavimenti in legno e le porte pannellate sono elementi ad esempio che vengono dal passato di questo edificio, tuttavia combinati con soluzioni e idee nuove.
Lo stile nordico, delizioso e romantico, è riconoscibilissimo: l’uso del bianco, le grandi finestre che regalano spazio visivo, la carta da parati dietro al divano e dietro al letto, e anche qualche pezzo d’arredo o complemento (alcuni sono firmati Ikea).
Interessante la collocazione dello studio: per recuperare la giusta privacy infatti, si è scelto di fare a meno dell’illuminazione naturale, recuperando uno spazio sufficiente al lavoro in una sorta di sgabuzzino cieco, ma sufficientemente grande.
Continua a leggere: Interior design svedese in 60 metri quadri
Spulciando gli appuntamenti del prossimo Salone del Mobile ci siamo imbattuti, per il solito processo di serendipity che così spesso caratterizza le nostre attività in rete, nei toni sobri giocati intorno alle sfumature del tortora e all’esaltazione del legno che caratterizzano questa splendida residenza affacciata sulle montagne di St. Moritz. Il codice è senz’altro quello del lusso, che rispetta però la tipicità del contesto e non cede alla tentazione di ostentare. A progettarne gli interni è l’architetto milanese Paolo Giachi, che durante l’imminente design week inaugurerà il 19 aprile presso le Cantine Isola.
L’interior design di una residenza a St. Moritz progettata da Giachi
Foursquare, la compagnia alle spalle dell’ormai celebre social network, si è appena trasferita nel suo nuovo ufficio di oltre 2600 metri quadri a New York.
L’interior design del nuovo ambiente è stato curato da Ajay Chopra, che ha voluto interpretare le esigenze dell’azienda creando grandi spazi che favoriscano il lavoro di squadra e diverse sale riunione, dalle più informali in stile lounge a quelle più austere e composte.
L’elemento visivamente di spicco sarà la grande galleria caratterizzata dal tema grafico dell’azienda; in questi nuovi uffici non mancano certo i punti di ristoro ed è piacevolissima l’idea del parcheggio per le biciclette, che invoglia i dipendenti a fare moto e a non inquinare.
In questa casa francese si alternano due caratteri distinti: da una parte la linearità di pareti regolari e intonacate, rese particolari e intime da una pavimentazione in legno e da arredi rustici, che nel soggiorno si raccolgono intorno a un bellissimo camino.
Dall’altra l’irregolarità affascinante ed evocativa di soffitti a volta rivestiti in pietra, di travi a vista non rifinite, di pavimenti in cotto rustico. Così la cucina, la sala da pranzo e il bagno acquistano una personalità decisamente unica.
Il bagno in particolare è quello che mi colpisce di più: con l’unica finestrella in alto, sotto al soffitto a volta, mi fa pensare alla rivisitazione in chiave concettuale di un’antica cella, oggi sicuramente più accogliente.
Arredi e accessori completano il quadro aggiungendo tocchi shabby chic che in un interno simile trovano la loro vera ragion d’essere.
Definiti un tempo come “non-luoghi” i centri commerciali sono diventati oggi luoghi a pieno titolo: non si tratta più soltanto di agglomerati di negozi, ma anche di zone di ritrovo, di incontro e di divertimento.
Tuttavia, proprio perchè ormai così diffusi, i centri commerciali hanno ormai bisogno di distinguersi per poter colpire l’occhio e il cuore del consumatore, tra l’altro attirato sempre più dal commercio elettronico: mai come oggi, il centro commerciale necessita di nuova vita per affermarsi.
Ecco perchè gli architetti della Agence Search hanno vinto un concorso per progettare l’interior design di un centro commerciale a Parigi, con una proposta che mira a far diventare lo spazio stesso un marchio immediatamente riconoscibile, apprezzabile e sicuramente unico nel suo genere.
Nelle immagini potete vedere i rendering realizzati dallo studio, che si è ispirato al cenotafio progettato da Étienne-Louis Boullée per Isaac Newton più di 200 anni fa. E il reticolato ovoidale in legno effettivamente caratterizza lo spazio in modo molto significativo.
Continua a leggere: L'interior design di un centro commerciale francese by Agence Search

L’associazione spagnola ASCER ha chiesto all’architetto Héctor Ruiz-Velázquez di dare vita a un appartamento che parlasse di un nuovo concetto di living, inteso come spazio da vivere nella sua totalità.
Così Héctor Ruiz-Velázquez ha dato vita a questo appartamento, chiamato “Unlimited Space” e situato all’ultimo piano di un edificio del XX secolo di Madrid.
Lo spazio è stato trattato come elemento fondamentale e utilizzato nella sua trisimensionalità: così il living, la metratura abitabile insomma, non si sviluppa più solo in orizzontale e solo talvolta in verticale, ma abbraccia diversi livelli di profondità, sfruttando tutte le direzioni.
Così camere sospese si collegano senza soluzione di continuità ad altri “piani”, dove le varie aree funzionali trovano la loro ragion d’essere. Cambiando completamente il volto dell’interior design domestico. Per vedere altre immagini del progetto, vi rimando su Homedit.