
Thought and Theory è un’agenzia specializzata in web-apps e brand identity con all’attivo numerosi clienti tra cui spicca Kanye West e Common.org. Il proprio sito è squisitamente minimalista al punto da offrire una homepage veramente scarna, costituita dal menu e un payoff, il tutto con un font minuscolo.
A dire il vero, sfogliando il sito si perde l’appeal minimalista visto nella pagina iniziale e in effetti ciò è inevitabile dato il numero di informazioni da offrire obbligatoriamente al visitatore. Il menu è allineato a destra e ciò rende un po’ difficoltosa la navigazione. Il team di T&T ha saputo venire incontro posizionando un sotto-menu tipico per ogni sezione sulla sinistra per non far smarrire nessuno.
Continua a leggere: Il web design minimalista di Thought and Theory
Launchlist è semplicemente un servizio gratuito che fornisce una pratica checklist, una lista di requisiti da controllare prima di presentare il proprio progetto sul web. Tale sito web è un rispettosissimo esempio di valido web design dal punto di vista estetico e tecnico.
Si tratta di un one-page site, scritto in HTML5 e animato da jQuery. L’interfaccia è costituita da un chilometrico form a sviluppo verticale ornato dai giusti gradienti di grigio scuro che danno risalto rispetto allo sfondo, un cielo animato da qualche nuvoletta.
Launchlist è una lista di requisiti da controllare prima di presentare il proprio progetto sul web ed è un valido esempio di design.




Continua a leggere: Launchlist, una checklist diventa una "lezione" di web design
Jacob O’Neal presenta la nuova versione del suo portfolio con un’interfaccia insolita, animata interamente con jQuery che si occupa delle varie sezioni a scomparsa. L’azione da parte del visitatore inizialmente non è molto chiara dato che ogni singolo elemento della pagina “reagisce” anche solo al passaggio del mouse ma in effetti diventa fluida e usabile in pochi secondi.
Giallo e bianco su sfondo nero dominano il sito con l’unica eccezione fatta dopo aver cliccato sul nome del webdesigner o sulle voci del menu in alto che improvvisamente fanno comparire le info, riferimento a Twitter e altri social, un piccolo form per i contatti, con testo nero su sfondo giallo. Per fortuna questa scelta estetica non disintegra la retina del visitatore grazie a un buon lavoro sulla dimensione del testo e sul contrasto complessivo.
Un one-page site del web designer californiano.
Continua a leggere: L'one-page portfolio del web designer Jacob O'Neal
Adidas, con la mano dello studio Sid Lee, ha creato il microsito dedicato al catalogo femminile dei prodotti Adidas Originals. Interamente realizzato in Flash, è costituito da una serie di brevi video che introducono ai prodotti e che hanno come protagoniste dieci bellissime testimonial “rubate” dal mondo dello sport, della televisione, della moda, del cinema, della musica.
L’interfaccia non è chiarissima anche se molto semplice, ma in fondo si tratta di un reel quindi è consigliabile gustarlo nella sua sequenza “naturale”. Ad ogni sequenza video è associato uno o più prodotti Adidas che vengono evidenziati in basso a destra. Cliccandoci su è possibile accedere a una scheda dettagliata.
Adidas presenta un microsito in Flash per la collezione femminile Originals




Continua a leggere: Adidas Originals - Women's Look Book microsite
Col crescere del numero di applicazioni utilizzabili su iPhone prima e iPad dopo, si sono diffusi i mini-siti, tutti accomunati dalla grande importanza data al design grafico, l’interfaccia animata da javascript e l’assenza di Flash.
Web Design Ledger offre una lista di esempi su cui ispirarsi ma a dire il vero il design più accattivante lo possiedono solo tre: Sorted, Spread ed HelvetiNote. Il primo, sviluppato da Savage Interactive, adotta il look già visto altrove della scrivania con tanto di immancabile tazza di caffé su cui è poggiato un iPad. Pochi elementi con cui interagire e l’applicazione viene mostrata in uno slideshow con dissolvenza che mostra le varie schermate.
Tre diversi stili nel web design per tre diverse applicazioni per iPad



Continua a leggere: Il design di tre siti di applicazioni per iPad a confronto

Quest’anno si celebra il bicentenario della nascita di Fryderyk Chopin, compositore polacco considerato uno dei più grandi pianisti di tutti i tempi. Il sito-contenitore di tutti gli eventi e manifestazioni correlati è stato realizzato da Hint Intermedia e presenta una homepage che fa “respirare l’arte” già dalla prima visita.
La vera chicca nel design del sito è il menu a discesa, il diffuso accordion menu qui gestito dalla libreria jQuery. Le coloratissime voci richiamano alla perfezione l’attenzione del visitatore che sin da subito ha le idee chiare su quale sezione visitare.
Jax Vineyards presenta la nuova versione del suo sito web, progettata e realizzata dal web designer Nicholas Macias. La casa californiana produttrice di vini ha puntato sulla semplicità delle pagine, che non potrebbero fare altrimenti che porre i prodotti al centro dell’attenzione con fotografie che occupano gran parte della porzione visibile della finestra.
Il sito è praticamente un one-page, animato magistralmente con jQuery che fa scorrere tra le varie sezioni quasi senza accorgersene. Grande cura nell’interfaccia che ci presenta i contenuti e le informazioni cercate solo quando vengono richieste con la giusta scomparsa, il giusto scrolling solo quando è necessario.
Qualche screenshot del sito web di Jax Vineyards
Continua a leggere: Eleganza nel webdesign per i vini di Jax Vineyards
Multitouch Barcelona è uno gruppo di interaction designers votato alla realizzazione di modi di comunicazione tra la persona e la tecnologia. Puntando sull’esperienza sensoriale delle nuove frontiere del multi touch -appunto- creano situazioni in cui, interagire in un contesto digitale, diventa un momento per riappropriarsi dell’umanità nascosta dietro ogni esperienza tecnologica.
Dita che diventano pennelli mentre un software processa pressione e velocità modificando i colori, o una versione di Space Invaders in cui al posto del tradizionale ‘cannoncino’ manovrato da un joystick, possiamo respingere gli invasori a colpi di palline di spugna colorate.
Fino all’installazione che vi presentiamo prima del post: una ironica e intelligente interfaccia grafica umana, con cui interagire osservando le risposte di un essere umano rinchiuso sotto lo schermo. Si chiama “Hi” che sta per “Human Interface”, ma anche -ovviamente- per il saluto che una persona potrebbe rivolgerci ogni volta che accediamo al nostro terminale quotidiano con il mondo.

Silvia Massa è una interior designer che interpreta l’architettura d’interni come una scenografia dove spazio, colore, luce, forme, funzioni d’uso e tecnologia interagiscono armonicamente.
Attraverso il lavoro del suo studio, cerca di integrare la funzionalità con l’identità di chi abita gli spazi. La sua ricerca è perfettamente sintetizzata nel suo spazio web dove, grazie a una intuitiva interfaccia in Flash, è possibile sperimentare direttamente la resa dei suoi “Easy Wallpaper”: stickers giganti per decorare le pareti dei luoghi vissuti.
Rimandi pop, elementi naturali e immaginario orientale nelle decorazioni proposte. Alcuni elementi, poi, sono le silhouettes di oggetti d’arredo spesso già presenti nelle case, ma realizzati in una chiave diversa per toni scelti e rimandi temporali. Un’alternativa divertente ed elegante per dare nuova vita ai muri della vostra abitazione.

Chi lavora con i software di grafica e fotoritocco sa bene quanto sia importante personalizzare l’area di lavoro. Per assecondare tutti quei piccoli gesti rapidi e automatici che velocizzano le operazioni standard o per trovare con pochi movimenti del mouse le finestre a cui ricorriamo più spesso.
Sul ’solito’ Think Geek (e dove, sennò?) un gadget che non solo materializza l’ossessione per il drag-and-drop, ma personalizza anche la nostra abitazione da ‘creativi DOC’. Per 24 dollari e 99 cent potete divertirvi a disporre l’interfaccia di Photoshop sul vostro frigorifero, staccando le varie sezioni magnetizzate e riordinandole a vostro piacimento.
Provate a cambiare il font alla lista della spesa. Potrebbe funzionare.